Ecco quando riapre il Mercato Centrale di Roma

15 gennaio 2018

Alcune mensole e pavimenti non erano verniciati correttamente e i carciofi non puliti dove si doveva. Sembrerebbero queste le reali motivazioni che hanno portato la Asl 1 di Roma a mettere per alcuni giorni i sigilli alle diciotto botteghe del Mercato Centrale di Roma Termini. Qualche giorno fa, infatti, l’azienda sanitaria capitolina aveva costretto alla chiusura dei locali, motivando la scelta con la dicitura carenze di tipo strutturale e igieniche.  La decisione era arrivata dopo diversi sopralluoghi degli ispettori e la ripetuta inosservanza delle richieste di adeguamento, soprattutto da parte di una bottega, rea – pare – di capare i carciofi in una zona non destinata alla preparazione.

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Qualche tempo fa, dopo un primo sopralluogo, ci sono state contestate alcune carenze tecniche relative al piano dei magazzini” – racconta Umberto Montano, patron del Mercato Centrale, al Gambero Rosso – “facilmente sanabili, ma giustamente segnalate”. Quanto alla pulizia dei carciofi nel corridoio di passaggio, spiega Montano, è “un elemento che ci è sempre piaciuto per il folclore del gesto. Alla prima reprimenda della dottoressa Cappiello, nostro principale interlocutore, abbiamo pensato di rimediare spostando la pulizia dei carciofi all’interno della bottega di pertinenza, comunque a vista, ma separata da una vetrata. E qui faccio ammenda, perché ho creduto che la soluzione fosse sufficiente, senza chiedere un ulteriore confronto con la Asl”.

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Finché la proprietà non si adeguerà ai paletti, aveva quindi detto l’Asl, i banchi romani rimarranno fermi. E così è stato. Ora, se tutto va bene, i locali stanno finendo gli ultimi ritocchi agli adeguamenti richiesti, per cui il mercato dovrebbe riaprire entro il 16 gennaio.

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