Firenze: 8 cocktail Negroni da provare nella città in cui è nato

19 gennaio 2018

C’è la felice intuizione di un nobile fiorentino dietro uno dei cocktail più famosi al mondo: il Negroni. Il drink che è secondo forse solo all’Old Fashioned per popolarità universale, è nato a Firenze dalla felice intuizione del conte Camillo Negroni e del barman Fosco Scarselli in un caffè definitivamente scomparso, appena pochi mesi fa: il Giacosa. il negroni nasce a firenze dalle felice intuizione del conte negroni e del barman fosco scarselli Lo stilista Roberto Cavalli aveva salvato a metà degli anni Duemila il locale, evitandone la chiusura e trasformandolo in un’appendice della sua boutique in via Tornabuoni. Ora, dopo la vendita dei locali ad Armani, il caffè ha definitivamente chiuso. Un pezzo di storia scomparso che sopravvive nel ricordo e nei gesti di appassionati e addetti ai lavori. Pochi lo sanno ma lo storico bancone al quale il conte Camillo era solito appoggiarsi e dove il barman Fosco Scarselli creava i suoi cocktail si trova ora allo Chalet Fontana. A custodire storie e ricordi di questo cocktail straordinario e del suo ispiratore, il conte Camillo, ci sono esperti come il bartender Luca Picchi, sempre all’opera dietro il bancone di un altro storico caffè fiorentino, Gilli (via Roma, 1/r).

negroni

È stato proprio Picchi, qualche anno fa, a scrivere il libro Negroni cocktail, una leggenda italiana (Giunti Editore) dove racconta come a Firenze si era diffusa la moda dell’Americano, un drink a base di vermouth e bitter. Un cocktail molto amato dal conte Camillo che una sera chiese al barman Fosco di irrobustire il suo Americano con il gin alzando il grado alcolico senza alterare il colore e aggiungendo una nota amarognola con il ginepro. Dopo un primo momento in cui a Firenze fu chiamato un Americano alla maniera del conte Negroni, ben presto il nome cambiò semplicemente in Negroni e da allora è sempre stato così.

I locali in cui provarlo a Firenze

negroni

Un cocktail decisamente aristocratico, di sicuro un po’ snob la cui preparazione è nota praticamente a tutti: un terzo di gin, uno di Bitter Campari e un altro di Vermouth, miscelati in un bicchiere old fashioned con l’aggiunta di ghiaccio e una fetta di limone (o arancia, secondo preferenze) come decorazione. lo storico caffè in cui è nato non esiste più, ma a firenze abbondano i locali in cui gustarlo Se lo storico caffè che ha tenuto a battesimo questo capolavoro non esiste più, a portare avanti la tradizione a Firenze ci sono tanti bar storici e molti locali alla moda. D’obbligo un salto da Gilli per apprezzare il lavoro di Luca Picchi ma poco lontano si può fare un salto da Manifattura, che tra i twist può contare sul Negroni al BiancoSarti. Insolite le proposte di The Fusion Bar: dal Negroni a km0 alla versione street style con il drink servito in una busta di plastica. La Ménagère, bar&bistrot nell’ex storico negozio di casalinghi fiorentino, ha la versione santa. Locale Firenze può contare invece sulla versione a base di cardo. Infine in Oltrarno il Negroni ha anche un bar ristorante che porta il suo nome anche se da tutti è conosciuto come il bar Necchi, protagonista del film Amici Miei e da Gurdulù il Conte va a spasso con Mister Mandarino.  Il bello per questo drink comunque deve ancora venire. Firenze si sta preparando alla grande per i 100 anni del cocktail. I primi festeggiamenti sono attesi già a fine anno mentre il clou sarà nel 2019. Nell’attesa ecco qui alcune delle versioni da provare in città.

  1. lucapicchi_2Caffè Gilli – Originale (via Roma, 1/r). Luca Picchi è l’esperto indiscusso del Negroni. Lo testimoniano le tante pubblicazioni e le infinite varianti del celebre drink che propone dietro il bancone nello storico caffè Gilli in piazza della Repubblica. Per provare il vero Negroni il consiglio è di affidarsi alle sue mani: mentre prepara il drink vi racconterà la storia del conte Camillo. Un’esperienza indimenticabile.
  2. santo-negroni-luca-manniLa Ménagère – Santo Negroni (via dei Ginori, 8/r). Il bartender de La Ménagère Luca Manni ha creato Il Santo Negroni ispirandosi al conte Camillo. Un drink dal sapore speziato che ha dedicato anche al maestro Luca Picchi. Gli ingredienti: Vermouth Rosso; Campari; liquore fiori di sambuco; vin santo aromatizzato al timo (home-made); Bitter Angostura; oli essenziali limone. Per la guarnizione arancia disidratata e rametto di timo.
  3. negroni-fusionThe Fusion Bar – Il Negroni nel Chianti (vicolo dell’Oro, 3). Michel Granpasso Orlando di The Fusion Bar and propone diverse varianti del celebre drink. Tra queste, il Negroni nel Chianti, a km0: è preparato con gin dell’abbazia di Vallombrosa, alchermes e Chianti Classico Villa Cerna, servito con blocco di ghiaccio con gli angoli arrotondati e una fetta d’arancia confit.
  4. il-conte-in-oriente-negroni-fusionThe Fushion Bar – Il Conte in Oriente. Il Conte in Oriente è un’altra delle versioni proposte da The Fusion Bar e prevede gin Tanqueray Rangpur miscelato con del Fusion vermouth e bitter Campari, il tutto è poi aromatizzato con lemongrass e cardamomo e profumato con essenza di bergamotto: originale la presentazioni in un sacchetto di plastica, posto su un piccolo piedistallo a forma di cubo di cristallo trasparente.
  5. manifattura-negroni-biancosartiManifattura – Il Negroni al BiancoSarti (piazza San Pancrazio, 1/r). Un Negroni sbiadito, preparato con il BiancoSarti: è la versione ideata dal bartender Fabiano Fabiani. A proporlo è un locale che sta facendo molto parlare di sé a Firenze: Manifattura, proprio davanti al museo Marino Marini, conquista con il suo italian style. Qui si bevono solo distillati italiani e anche i cocktail sono spesso rivisti e corretti come il Negroni.
  6. negroni-locale-cardoLocale Firenze – Il CardAmericano (via delle Seggiole, 12/r). Il CardAmericano è la versione proposta da Matteo Di Ienno di Locale Firenze. Un twist che gioca sul nome e sulla pronuncia, preparato con il liquore piemontese Cardamaro a base di carciofo e cardo, con l’aggiunta del gin fiorentino Peter in Florence e di qualche goccia di Campari. Il colore è più scuro rispetto al classico Negroni e il gusto è caratterizzato dalla nota di cardo e carciofo.
  7. negroni-regaliziaNegroni – Regalizia (via de’ Renai, 17/r). Il mitico bar Necchi del film Amici miei di Mario Monicelli porta il nome del cocktail ideato dal conte Camillo. Qui la barlady Mariana Rimoni propone Regalizia, a base di gin Tanqueray e liquore alla liquirizia fatto in casa. Una delle tante versioni del drink che vengono proposte in questo locale dell’Oltrarno.
  8. gurdulu-cristina-biniGurdulù – Il Conte Negroni a spasso con Mr Mandarino (via delle Caldaie, 12/r). La barlady Cristina Bini del ristorante e cocktail bar Gurdulù ha una passione per le varianti del celebre cocktail con nomi decisamente singolari come questa versione preparata con il Mezcal Los Siete Misterios, Campari, Mandarinetto Isolabella, Peychaud’s bitter e l’immancabile scorza di arancia.

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