Mangiare al fast food è come contrarre un’infezione?

23 gennaio 2018

Mangiare al fast food è come contrarre un’infezione. Lo spiega una ricerca dell’Università di Bonn, secondo la quale il cibo spazzatura renderebbe il sistema immunitario più aggressivo, perché lo costringerebbe a reagire a una dieta con molti grassi e calorie esattamente come farebbe se rispondesse a un’infezione batterica. il corpo reagisce esattamente come se rispondesse a un'infezione batterica Secondo la ricerca, pubblicata su Cell, il cibo poco sano venduto in questi locali renderebbe le difese talmente aggressive che anche molto tempo dopo il passaggio a una dieta sana rimarrebbero comunque tracce della precedente alimentazione scorretta e si accelererebbe lo sviluppo di patologie come malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Gli studiosi hanno ottenuto questi risultati alimentando per un mese alcuni topi con una dieta occidentale: molti grassi, zuccheri, poche fibre. Quindi, hanno notato che i topi avevano sviluppato una forte risposta antifiammatoria, molto simile a quella che si può verificare dopo un’infezione batterica, con un aumento del numero di alcune cellule immunitarie.

fast food

Per comprendere appieno questi risultati, i ricercatori hanno quindi isolato e analizzato i progenitori del midollo osseo per i principali tipi di cellule immunitarie, sia dei topi nutriti con la dieta occidentale, sia di quelli del gruppo di controllo, che avevano invece seguito una dieta sana. “Gli studi genomici – spiega uno degli autori, Joachim Schultze – hanno dimostrato che la dieta occidentale aveva attivato un gran numero di geni nelle cellule progenitrici, tra cui quelli responsabili della proliferazione e della maturazione delle cellule immunitarie”. Quando infine i ricercatori avevano sospeso la dieta occidentale e ripreso a nutrire i topi con la loro tipica dieta a base di cereali, avevano notato che l’infiammazione acuta era scomparsa, mentre molti dei geni attivati durante l’alimentazione insalubre erano rimasti ancora attivi.

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Secondo i risultati, ciò significa che, a lungo andare, il fast food induce il corpo a difendersi velocemente e con reazioni estremamente aggressive da parte del sistema immunitario. “Solo di recente – spiega infatti Eicke Latz, coautore dello studio – a lungo andare il consumo di fast food provoca reazioni estremamente aggressive nel sistema immunitario è stato scoperto che il sistema immunitario ha una forma di memoria. Dopo un’infezione, le difese del corpo rimangono in una sorta di stato di allarme, in modo che possano rispondere più rapidamente a un nuovo attacco”. In più, i ricercatori hanno identificato il sensore fast food responsabile delle cellule immunitarie, che riconosce il cibo insalubre come pericoloso. Analizzando campioni di sangue di oltre cento topi, i ricercatori hanno trovato prove genetiche del coinvolgimento degli inflammosomi, complessi di segnalazione intracellulare che riconoscono infezioni e altre sostanze nocive e rilasciano una risposta altamente infiammatoria. “L’inflammasoma – conclude Latz – innesca cambiamenti epigenetici, per cui il sistema immunitario reagisce di conseguenza anche a piccoli stimoli con risposte infiammatorie più forti”.

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