6 rimedi intrepidi e golosi per combattere l’influenza

25 gennaio 2018

Se siete quel tipo di persone che sul tram si ricavano un angolo di quarantena con mascherine, mandarini e paracetamolo, sapete bene quanti rischi corriamo in questa stagione. Ogni bambino è una scia di muco, ogni fazzoletto nasconde una sfida per i nostri anticorpi, in tutte le espressioni facciali – addio spremutine: i rimedi per combattere i mali di stagioni possono essere golosi inche siano tristezze da abbandono o dubbio da turista giapponese – leggiamo i sintomi di una incipiente influenza intestinale. Ma anche senza scomodare gli intestini, almeno una febbre, un raffreddoretto, un principio di tosse grassa, tra gennaio e febbraio è d’obbligo, anche solo per poter scrivere su Facebook che si era “malati e in attesa di cure”. Che qualcuno ve li prepari davvero o che dobbiate affaticare ulteriormente le vostre mani influenzate, ecco 6 rimedi intrepidi (addio, spremutine) per combattere i mali di stagione.

  1. latte e cognacLatte e cognac. Un rimedio d’altri tempi che vi farà immancabilmente sentire un tormentato personaggio di Agatha Christhie in una notte tempestosa, che nasconde oscuri inconfessabili segreti. Al di là dei deliri, è quello che avrebbero consigliato molte nonne per oscurare un mal di gola. Scaldate del latte, fateci colare un po’ di miele ed esagerate con il cognac: tutto ciò vi aiuterà a alleviare l’irritazione e a spegnere le infiammazioni.
  2. golden milkLatte e curcuma. È la versione ammodernata, esotica e radical chic del più prosaico latte e cognac. Il vero Golden Milk, oltre che ridurre le infiammazioni, depurare il fegato, liberare le vie respiratorie e favorire le difese immunitarie, gratifica l’ego, portando il malato a pensare che in ogni situazione sappia muoversi con la più aggiornata disinvoltura. Per prepararlo si mescolano latte, curcuma, cannella, miele, olio di mandorle.
  3. gelatoGelato. Da piccoli, i bambini a cui toglievano le tonsille erano in assoluto i più fortunati, perché si curavano con rutilanti porzioni di gelato, ufficialmente prescritte da medici dalla faccia simpatica. Anche da adulti e con le adenoidi, il gelato – o anche un ghiacciolo, ma è meno virile – può costituire un rimedio efficace, ad esempio per certi fastidiosi mal di gola. Questo perché il freddo può assurgere ad analgesico, regalando una sensazione rinfrescante. Inutile ribadire invece che se siete influenzati, sotto le coperte, con i brividi e le secchiate di fazzoletti, il gelato non fa per voi.
  4. brodo-di-polloBrodo di pollo. Se il brodo vi fa sentire al solo nominarlo un’attempata zitella che sperpera la pensione in confezioni doppie di dado di glutammato, dovete ricredervi con una concezione di brodo più grintosa e stimolante. Molte testimonianze di sopravvissuti all’influenza stagionale concordano su un fatto: il brodo di pollo fa miracoli. Perciò, fate bollire un bel pollo insieme a sedano, carota, cipolla, gallina, prezzemolo, pepe; se volete sfruttare il suo effetto disinfettante, aggiungete dell’aglio. La preziosa addizione di peperoncino ci traghetta invece audacemente verso il punto 5.
  5. cibo piccanteCibi piccanti. Senza scomodare il ristorante coreano – che di sicuro non teme nessun confronto quanto a piccante, ma avrebbe una serie importante di ripercussioni su tutto il resto dell’organismo – l’utilizzo di qualche peperoncino può aiutarci a liberar le vie respiratorie. La capsaicina (antisettica e disinfettante) agisce infatti da vasocostrittore, favorendo la decongestione dei tessuti.
  6. vin brulèVin brulè. Non perdersi d’animo ma brindare sempre alla vita è di per sé una cura contro i mali; è vero che la parte alcolica con la cottura evapora, ma a questo punto sempre meglio un vino evaporato che la tisanina alla melissa. Per preparare il vin brulè bisogna far bollire del vino (preferibilmente rosso) con zucchero, chiodi di garofano, cannella; i più raffinati aggiungono poi scorza d’arancia, di limone, anice stellato, noce moscata.

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