Bologna, tutte le novità del festival del tè 2018

6 febbraio 2018

Dopo il successo della prima edizione ad aprile 2017, torna a Bologna il festival del tè, In Tè Bologna Tè Festival, l’unico evento in Italia dedicato esclusivamente a questa millenaria bevanda e alle sue mille sfumature, organizzato dall’associazione In Tè. per la seconda edizione dell'unico evento italiano dedicato al tè, il paese ospite sarà il giappone Anche quest’anno l’ingresso è gratuito, ma tante altre novità attenderanno i visitatori di questa edizione, a partire dalle date. Non più aprile, ma febbraio e più precisamente dal 9 all’11 febbraio 2018 a Palazzo Pallavicini, nel centro del capoluogo emiliano. Il paese ospite è il Giappone per cui tanti saranno gli eventi legati alla sua affascinante cultura. Dalle cerimonie del tè alle degustazioni, dalle masterclass alla vestizione di kimono, dall’incontro di estetica a quello sul matcha (food trend del 2018), dal corso di furoshiki (l’arte di impacchettare gli oggetti) a quello di kintsugi (la tecnica di riparare la ceramica con polvere d’oro). Altra novità del festival del tè 2018 è la presenza di una madrina d’eccezione: Roberta Capua, conduttrice e vincitrice di Celebrity MasterChef Italia. Appassionata di tè, la Capua racconterà il suo rapporto con questa bevanda in occasione della tavola rotonda “Quando il tè incontra lo stile italiano” domenica 11 febbraio alle 10.30. Durante l’appuntamento, vari professionisti dell’ambito Food&Beverage si confronteranno per delineare lo stile italiano del tè, come questa bevanda di origine orientale possa essere interpretata secondo il gusto e l’estetica del nostro paese. “L’idea di parlare di tè italiano e di un modo di proporre il tè all’italiana – ha commentato Roberta Capua in conferenza stampa – un modo tutto nostro con lo stile e l’eleganza che contraddistingue il Made in Italy credo sia davvero interessante. Poter essere testimonial di un modo che andremo a creare e a divulgare durante il festival mi rende particolarmente felice“.

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Nuove interpretazioni del tè saranno presenti in altri momenti dei tre giorni del festival: dai consigli su come portare il tè in ufficio a quelli per organizzare un perfetto matrimonio a tema, fino al mini corso di scrittura creativa con degustazione di tè. Da non perdere poi un appuntamento particolarmente originale, ispirato alla performance di Marina Abramović The Artist is Present al MoMA di New York: #tobeconnected. Sarà un modo per incontrarsi e assorbire una tazza di tè non solo come liquido benefico ma anche come linguaggio universale. Se il festival del tè non è per voi solo un momento di ritrovo e di degustazione, ma state cercando di approfondire la vostra cultura e, chissà, magari aprire una attività, segnatevi gli incontri organizzati dalla scuola di formazione online Protea. Ci saranno sia corsi di introduzione sia incontri di approfondimento sui tè giapponesi e sul tè più diffuso in Giappone, il Sencha. Entrambe queste due masterclass avanzate sono guidate da Oscar Brekell, primo svedese a esser stato certificato come maestro di tè giapponese (Nihon-Cha). Oscar sarà affiancato nella spiegazione e nella traduzione da Gabriella Lombardi, tea sommelier e presidente di Protea.

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Oltre al ricco programma di eventi (alcuni gratuiti e liberi, altri a pagamento e su prenotazione attraverso il sito della manifestazione), i visitatori potranno trovare diversi espositori da cui assaggiare e acquistare tè e tisane. Avranno a che fare con specialità giapponesi, tra cui il tanto acclamato matcha, ma anche cinesi, taiwanesi, dello Sri Lanka, africane: ce ne sarà per tutti i gusti. A completare il panorama l’oggettistica, le tisane, i mieli delle colline bolognesi e una varietà di sali aromatizzati al tè per cucinare piatti davvero speciali. I più esperti poi si troveranno di fronte qualche interessante curiosità: i rari tè oolong e i tè neri giapponesi, il tè bianco del Malawi e dello Sri Lanka e il tencha samidori, vincitore di numerosi concorsi per Uji Matcha (il matcha delle cerimonie del tè).

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