Prodotti contaminati dall’inchiostro delle confezioni

6 febbraio 2018

Se fino a ieri bisognava stare attenti a quel che c’era scritto sulla confezione, ora bisogna stare attenti anche a con cosa ci scrivono, su quella confezione. Letteralmente. Secondo l’associazione spagnola dei consumatori Ocu, infatti, gli oli minerali contenuti nell’inchiostro potrebbero migrare dall’imballaggio ai prodotti. L’associazione ha analizzato oltre cento alimenti per capire quanto fosse alto il rischio di contaminazione e i risultati avrebbero confermato: oltre l’80 per cento dei campioni era contaminato da Mosh, oli minerali saturi, e il 16 per cento da Moah, oli minerali aromatici. Tra gli alimenti, anche alcuni tranquillamente in vendita sul mercato italiano, come i Kellog’s Corn Flakes, la cioccolata Lindt Excellence, Negro Suave 70% Cacao e Mika.

lindt excellence

Da entrambi gli oli sarebbero invece risultate contaminate anche le lasagne Festaiole Agnesi. In Europa non esiste una legge che limiti la concentrazione di questi oli. Un parere dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, che risale al 2012 ed è stato aggiornato soltanto l’anno successivo, sostiene che questi oli saturi possano accumularsi nei tessuti umani e creare problemi al fegato, mentre gli oli aromatici potrebbero danneggiare il DNA e provocare il cancro.

I commenti degli utenti