I racconti del Professore: una giornata da Spazio a Roma

8 febbraio 2018

Il pane. È la prima cosa che vedi entrando nel nuovo Spazio Roma (piazza Verdi, 9/e) di Niko Romito, aperto finalmente nella Capitale dopo una lunga attesa. Pane prodotto da farine antiche, Solina e Saragolla, oltre a uno bianco impastato con patate, che è realizzato nella casa madre di Castel di Sangro. Proprio qui sta per entrare in funzione un laboratorio di produzione che servirà non solo le realtà già in essere di Spazio, ma le nuove aperture europee: un pane che diventa protagonista della prima area di spazio roma, dalla colazione all'aperitivo per quella più prossima – New York – la soluzione sarà probabilmente diversa per questioni sanitarie e di trasporto. Un pane che è abbattuto, trasportato e rigenerato in loco, mantenendo anzi, migliorando struttura, consistenza e croccantezza. Un pane che si può comprare e portare via e che poi diventa protagonista della prima area del nuovo Spazio, quella che va dalla colazione all’aperitivo, attraverso pranzo e merenda. La fetta alta di pane va a fare da supporto non passivo a ricotta e miele, marmellate, crema di nocciole, nella prima colazione, dove si possono trovare anche delle ottime e originali fette biscottate e la parte salata dedicata alle uova, all’occhio con pancetta o strapazzate, morbide e mai pesanti. Perché come sempre leggerezza e la salubrità, mai a discapito del gusto, fanno parte della filosofia Romito.

pane-e-crema-di-nocciole-_casadonna__by-francesco-fioramonti

Il pane torna a pranzo con sopra il ragù, dei broccoletti ancestrali e soprattutto un sugo alla puttanesca nel quale riconosci ogni sapore, ogni singolo ingrediente, sorprendendoti quando scopri che non c’è un filo di soffritto, ma tutto è cotto al vapore.

tonno-sottolio-e-cipolle-arrosto_by-francesco-fioramonti-min

Ma non solo: poi ci sono le polpette e un magnifico tonno sott’olio, realizzato in casa. Si continua con l’ora del tè, o ancora meglio della merenda, che si intreccia alla prima colazione, con lievitati e ciambelloni. Tutta da approfondire l’ora dell’aperitivo, dove si intrecciano classici del bere miscelato e signature cocktail le cui basi sono, tra le altre, bitter, sciroppi ed estratti preparati appositamente.

lenticchie-cazzarielli-e-nocciole3_by-bambilla_serrani

E infine Spazio a cena, il ristorante, il format che fino a oggi è stato al centro di tutto e che ora è parte della filosofia. E scrivendo parte non si vuole dargli meno importanza, ma sottolineare come ormai sia diventato uno standard, sotto l’attenta egida di Gaia Giordano. Ci hanno colpito in particolare le zuppe: quella di ceci, funghi cardoncelli, castagne e ancora più quella cazzarielli, lenticchie e nocciole, di nitore espressivo e gustativo unico. E qui c’è da sottolineare il supporto di Valerio Capriotti, responsabile di tutta la parte del bere, che ha messo mano a una carta dei vini veramente stimolante: troverete anche il fiasco di Chianti, provare per credere. L’offerta di mescita, oltre al tradizionale bicchiere, prevede il mezzo calice, occasione per testare più vini a prezzi invitanti. Insomma già il rodaggio mantiene le aspettative, e siamo sicuri che l’asticella sarà sempre posta più in alto.

  • IMMAGINE
  • Francesco Fioramonti
  • Brambilla Serrani

I commenti degli utenti