Mantova in 12 ore: i locali imperdibili

14 febbraio 2018

Mantova è la città abbracciata dall’acqua e patrimonio Unesco insieme alla vicina Sabbioneta. Questa bellissima città lombarda – circondata dai tre laghi alimentati dal fiume Mincio, che dalla tarda primavera (in particolare il Lago Superiore) si impreziosiscono e colorano dalla presenza  dei fiori di loto – è un  vero e proprio gioiello d’arte. La città dei Gonzaga merita una visita vista dal battello, per scoprire il suo skyline prima di metterci piede, e perdersi tra viali di rose, musei e palazzi meravigliosi. una città dove regna la buona tavola, protagonista anche di un festival dedicato Tra i suoi monumenti più celebri troviamo il Palazzo Ducale, il Duomo, il Castello di San Giorgio con all’interno la stupefacente Camera degli Sposi del Mantegna, Palazzo Te e il celebre ciclo di affreschi della Camera dei Giganti, e ancora vi troverete ad ammirare la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa di Sant’Andrea. Sarà piacevole bere un caffè in Piazza delle Erbe, e nel frattempo ammirare la Torre dell’Orologio, il Broletto, il Palazzo della Ragione e la casa del Mercante. Mantova si divide tra arte, il famoso Festivaletteratura e la buona tavola, con il Festival della Cucina Mantovana. Come non provare un piatto di tortelli ripieni di zucca mantovana o i capunsei con le erbette? Non si può lasciare questo territorio senza aver mangiato un piatto di agnolini mantovani, una fetta di Coppa Dop o di Cotechino Vaniglia; senza perdersi dentro un tegame di stracotto, senza impazzire per la mostarda o una fetta di torta sbrisolona, senza dimenticarsi di bere un buon bicchiere di Lambrusco. Noi vi portiamo alla scoperta della cucina mantovana, definita di principi e di popolo, tra osterie, pasticcerie e negozi di pasta fresca, che ben valgono una sosta. Ecco dove mangiare a Mantova in una giornata secondo Agrodolce.

  1. caffe-borsaColazione. Prima di andare alla scoperta della città, è bene fare una gustosa colazione. Dove? Gli indirizzi golosi non mancano: il Caffè Borsa (corso Libertà, 6) è una vera e propria istituzione, che negli anni ha saputo come stare al passo con i tempi. Si tratta di un locale dove si consumano aperitivi, ma soprattutto dolci: la pasticceria è affidata a Marco Antoniazzi. La torta Cuore di velluto per fortuna è anche una monoporzione da gustare anche la mattina, e non potete non prendere un caffè accompagnato da uno dei celebri cioccolatini di Antoniazzi. Al Panificio Freddi (piazza Cavallotti, 7) si va per le brioche alla crema; chi adora la colazione salata, non può perdersi le sue rinomate pizzette. Il Bar Venezia (piazza Marconi, 10) è uno dei locali storici della città, il salotto buono, da dove ammirare la cupola di Sant’Andrea bevendo un ottimo cappuccino.
  2. trattoria-due-cavalliniPranzo. La Trattoria Due Cavallini (via Salnitro, 5, in foto) riporta indietro nel tempo per l’antipasto di affettati misti, i maccheroni con lo stracotto, il coniglio in umido e la torta Elvezia. Mangiare in Piazza delle Erbe è un’esperienza unica: è qui, all’Antica Trattoria Cento Rampini, che da oltre 35 anni la famiglia Camatti serve salame e gras pistà con polenta, nervetti con fagioli rossi e aceto balsamico, bigoli al torchio con acciughe, luccio in salsa verde e baccalà alla mantovana. In via Trieste, al civico 10, c’è l’Osteria dell’Oca che è famosa per lo stracotto di asino con polenta e le tagliatelle alla baffo.  Vale la pena spostarsi appena fuori città per approdare a Curtatone, solo per assaggiare il Sorbir di Agnoli e il luccio in salsa della Locanda delle Grazie, vicino al monastero: una trattoria dall’ambiente semplice ma con tanta cultura gastronomica, che si è aggiudicata i Tre Gamberi dalla guida del Gambero Rosso.
  3. pappa-realeMerenda. Se vi piace il gelato, provate la Gelateria Pappa Reale (via Chiassi, 89), che tra i suoi gusti offre la crema di San Barnaba, la mandorla cruda, il gusto ricotta e arance amare e un ottimo pistacchio di Bronte. Se vi piace il salato, al panificio Il Granaio di Cavalli (via Verdi, 29) si va per comprare dell’ottimo pane mantovano, ma anche tortelli agnoli artigianali. Per una fetta di torta sbrisolona o di torta alle rose, l’indirizzo da segnare in agenda è quello de La Casa del Pane in via Verdi 65.
  4. che-ce-ceAperitivo. Che C’è C’é (via Calvi P. Fortunato, 11, in foto) è un posto molto piccolo, ma ideale per un aperitivo con stuzzichini raffinati e un ottimo bicchiere di vino. Se vi trattenete un po’ di più, ordinate il risotto alle erbette. Il Baby Bar (per i mantovani è semplicemente Da Gino) è un locale piccolo in corso Vittorio Emanuele II, ma famoso per Il Rosso del Gino, dove si va a bere questo drink inventato dal proprietario tanti anni fa. Un wine bar, molto accogliente in centro è Le Pupitre 18 (via dell’Accademia, 18): qui si viene per un buon calice di vino accompagnato da crostini misti, salumi e formaggi.
  5. ai-ranariCena. L’Antica Osteria Ai Ranari (via Trieste, 11, in foto) è uno dei locali della tradizione mantovana – segnalato nella guida Osterie d’Italia di Slow Food – che propone ottimi tortelli di zucca, maccheroncini con lo stracotto e un sublime fritto di rane. Altro indirizzo della tradizione è Da Bice Gallina Felice (via Carbonati, 4/6) che propone il tradizionale risotto alla pilota, il guancialetto di maiale al vino rosso e lo stracotto con polenta. In pieno centro c’è l’Osteria della Fragoletta (piazza Arche, 5/a) dove apprezzare la spalla cotta di San Secondo con mostarda di mele, il sorbir di agnoli in brodo di cappone, il gran misto di bolliti, ma soprattutto lo stracotto di cavallo al Lambrusco. Mentre l’Ochina Bianca (via G. Finzi, 5) propone ottimi tortelli di zucca, vellutata di zucca con amaretti e pinoli e gustosi bigoli con il luccio in chiave moderna.
  6. il-galloneDopocena. Per gli amanti della birra c’è Sinner’s Reunion Pub (via I. Alpi, 6), un birrificio artigianale che merita di essere provato anche per la buona musica e gli ottimi hamburger. La Drogheria (via Giustiziati, 18) è il locale giusto per cocktail, liquori e il vermouth fatto in casa: provate un Pappafico Sour oppure un Moscow Mule fatto come si deve, accompagnato da gustose tapas. Il Gallone (via Leon d’Oro, 13, in foto) è famoso per i suoi drink che spaziano dai classici fino agli speciali come il Christmas Sour con base gin, lamponi freschi e bordatura di torrone oppure il Monocromo Verde o il delicato Clementine e Zenzero con base spumante. Nella bella stagione, potete fare un salto per vedere il tramonto sul Lago Superiore a La Zanzara (Giardini Barbato, 2), prendervi uno Spritz e rimanere in attesa di un gruppo che si esibisce dal vivo al chiaro di luna.

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