Ugly Delicious: il cibo spiegato (su Netflix) da David Chang

Lucky Peach è morto, lunga vita a Lucky Peach! Se siete, come me, orfani del food magazine più stimolante dell’ultimo decennio, non disperatevi. I due ideatori, editori e autori David Chang e Peter Meehan sono tornati su un medium diverso, le puntate di una serie tv su Netflix: Ugly Delicious. david chang torna su netflix con ugly delicious Da tempo Chang pubblicava fotografie di cibo sui suoi profili social etichettandole come ugly delicious, brutto e delizioso, brutto ma buono, riferendosi a piatti forse distanti dai canoni estetici di Instagram ma irresistibili e squisiti. È il caso di una foto vagamente splatter di kimchi, dello scatto dedicato a un curry di granchio dai toni beige o a una disordinata ciotola di budae jigae: la composizione non susciterà valanghe di like, ma il gusto è fenomenale. Il concetto promosso – per così dire – da Chang è tornato all’interno della serie disponibile su Netflix dallo scorso 23 febbraio.

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Ogni puntata, così come era per i numeri di Lucky Peach, è dedicata a un tema, eviscerato sotto diversi aspetti con il mix di curiosità bambinesca e cinico disincanto di Chang: pizza, tacos, cucina casalinga, gamberetti e gamberi d’acqua dolce, barbecue, pollo fritto, riso fritto e pasta ripiena. Le inquadrature patinate e invitanti – a volte schiave del food porn, a volte (fortunatamente) ispirate dall’imprescindibile influenza di serie come Chef’s Table – sono quasi del tutto assenti in favore di riprese più crude. Nonostante ciò, la salivazione aumenta esponenzialmente a ogni puntata. Si desidera ardentemente un giro notturno dei tacos di Los Angeles con Chang e Jonathan Gold (critico gastronomico del LA Times); ci si scopre a voler assaggiare gli shrimp toast fritti per il Thanksgiving coreano con la mamma dello chef e Peter Meehan; ci si chiede che gusto abbiano i gamberetti d’acqua dolce cucinati in stile Viet-Cajun.

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La prima puntata è dedicata alla pizza. In modo totalmente dissacrante per la maggior parte degli italiani – cultori della tradizione e sempre più consci di cosa significhi una pizza preparata secondo i corretti canoni – Chang e i suoi ospiti lodano sorpresi la pizza giapponese di Ryu Yoshimura a base di tonno crudo e maionese. su ugly delicious la pizza è giapponese, napoletana, danese Intervallando le loro avventure con le regole dell’Associazione Verace Pizza Napoletana declamate dal presidente Antonio Pace, i nostri eroi ordinano la pizza da Domino’s, scoprono la pizza alle vongole di New Haven e quella assolutamente poco tradizionale di Christian Puglisi a Copenaghen. C’è anche il nostro amatissimo Franco Pepe. Ho già svelato troppo, godetevi la serie: la trovate completa su Netflix.

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