Torna a Roma la Città della Pizza: ecco i protagonisti per pizza italiana e degustazione

7 marzo 2018

Seconda edizione, da venerdì 6 a domenica 8 aprile al Guido Reni District a Roma, per La Città della Pizza, l’evento organizzato da Vinòforum dedicato all’eccellenza degli impasti del nostro piatto nazionale più conosciuto al mondo. ecco chi saranno i pizzaioli che prepareranno la pizza all'italiana e quella degustazione Incontri e workshop dedicati a materie prime, tecniche, produzioni, in una tre giorni dal programma articolato e un evento a ingresso gratuito che consentirà di conoscere (e assaggiare) da vicino alcuni dei più grandi pizzaioli. Come già per il 2017, anche quest’anno l’organizzazione ha deciso di dividere i professionisti in gruppi di lavoro, salvo rare eccezioni. Sarà quindi possibile trovare realtà di pizza all’italiana, pizza degustazione, pizza al taglio, pizza napoletana e pizza fritta. Nella prima categoria ricadono più generi e influenze che uniscono e dividono il nostro Paese a seconda della latitudine. Ecco, quindi, chi saranno i maestri pizzaioli dello Stivale che interverranno per raccontarci cosa voglia dire, per loro, fare la pizza.

  1. lello-ravagnanLello Ravagnan, Pizzeria Grigoris di Mestre (VE) – pizza all’italiana. Ruggero Ravagnan, detto Lello, ha aperto Grigoris nel ’95 a Mestre, ma ci aveva già provato a Patmos, in Grecia. In terra veneziana, si ostina a dire la sua su lievitazione e ingredienti in maniera mai banale.
  2. de-simone-paoloPaolo de Simone, Pizzeria da Zero di Milano – pizza all’italiana. Miglior pizzaiolo d’Italia 2017, De Simone con Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti ha dato vita nel 2014 a Milano al progetto Da Zero – Pizza e Territorio, valorizzando la sua terra d’origine, il Cilento. Si occupa degli impasti, dal mix delle farine al lievito ai tempi di lievitazione, per una pizza soffice e particolarmente digeribile.
  3. pizzeria-da-cecioAndrea Morini, Pizzeria da Cecio di Porcari (LU) – pizza all’italiana. Sceglie con cura le farine, la lievitazione supera sempre le 24 ore, sceglie soprattuto le materie prime – tra cui farine particolari come quella di Enkir – nonché prodotti di stagione. La pizza di Andrea Morini – già Oscar nel 2016 – è tutta da raccontare, per la sua voglia di essere sempre particolare e diversa.
  4. seuPier Daniele Seu, Pizzeria Seu Illuminati di Roma – pizza all’italiana. Ex Gazometro 38, dopo l’esperienza al Mercato Centrale di Roma vicino a Bonci, ha appena aperto un locale di proprietà, Pizza Illuminati, nella zona di Porta Portese. Pizzaiolo emergente nel 2016, Seu ha trovato il suo stile, con una pizza dal cornicione importante
  5. giovannini massimoMassimo Giovannini, Pizzeria Apogeo di Pietrasanta (LU) – pizza all’italiana. Toscano, con un grande amore per la pizza che viene dal passato, con l’impasto del pane che sua madre lasciava a lievitare. Nel ’94 ha aperto il Pachino a Viareggio, poi nel 2008 è tornato a Pietrasanta e ha aperto l’Apogeo. Nella sua pizza, Giovannini cura tutto, dall’inizio alla fine, selezionando le materie prime e proponendo impasti e lavorazioni diverse per ogni suo prodotto.
  6. Giancarlo CasaGiancarlo Casa, La Gatta Mangiona di Roma – pizza all’italiana. Uno degli innovatori nel campo della moderna pizza tonda grazie all’utilizzo di lunghe maturazioni e soprattutto grazie alla ricerca e cura delle materie prime utilizzate. La pizza della Gatta Mangiona continua a essere uno degli esempi più riusciti di contaminazione fra scuole diverse, anche nella sua sterzata recente verso i migliori stili partenopei.
  7. fais-framentoPierluigi Fais, Pizzeria Framento di Cagliari – pizza all’italiana. Nato chef, ha imparato a fare il pizzaiolo grazie a passione e ricerca. Nel 2017 ha aperto nel capoluogo sardo la sua pizzeria, basata su materie prime di qualità e lunghe lievitazioni: nell’impasto solo lievito madre – frammentu, in sardo, da qui il nome del locale – e una lievitazione di circa 24 ore.
  8. petra-antoliniPetra Antolini, Pizzeria Settimo Cielo di Settimo di Pescantina (VR) – pizza degustazione. La pizza di Petra Antolini è frutto di studio intenso su farine e lievitazioni. Usa pasta madre viva e ha grande attenzione per le materie prime utilizzate.
  9. davide-fiorentini-matteo-tambiniDavide Fiorentini, Pizzeria ‘O Fiore Mio di Faenza (RA) – pizza degustazione. Nato pasticciere, ma senza limiti alla sua curiosità, Davide Fiorentini ha scientificamente imparato a fare la pizza dal 2011. Artigianalità, passione, qualità della materie prime sono le sue prime scelte. Ha anche un suo lievito madre.
  10. matteo_e_salvatore_aloeMatteo Aloe e Massimo Giuliana, Berberè di Roma – pizza degustazione. Matteo è la mente, Massimo è il tecnico degli impasti. Nel locale romano portano la terza via della pizza, con farine semintegrali biologiche macinate a pietra, lievito madre vivo rinfrescato ogni giorno, per una pizza non sottile e ricca di alveoli, leggera dentro e croccante fuori.
  11. edoardo-papa2Edoardo Papa, Pizzeria in Fucina di Roma – pizza degustazione. “Per noi la pizza è come un piatto: un’idea antica che nasce ai tempi degli antichi greci e romani, e che abbiamo scelto di interpretare a nostro modo“. Parola di Edoardo Papa. Autodidatta e studioso da più di 25 anni, la sua pizza è di altissima digeribilità, con farine farine esclusivamente italiane, biologiche, semintegrali, macinate a pietra da mugnai artigiani.
  12. simone-lombardiSimone Lombardi, Dry di Milano – pizza degustazione. Pizza-chef che studia, Simone Lombardi, fa parte della generazione dedita all’impasto, per una pizza contemporanea – che va pari passo con la cucina, con prodotti stagionali – nel suo locale che è anche cocktail bar.
  13. marta-buzzancaMarzia Buzzanca, Percorsi di Gusto de L’Aquila – pizza degustazione. La pizza gourmet è stata la sua rinascita. Negli impasti, nei tempi di preparazione, mette dentro lievitazione naturale e grano, i suoi elementi di forza
  14. stefano-volaStefano Vola, Pizzeria Vola Bontà Per Tutti di Santo Stefano Belbo (CN) – pizza degustazione. Cresciuto sotto l’ala di Gabriele Bonci, ha quindi inserito la pizza nella bottega di famiglia. Sforna pizze in teglia di giorno e tonde di sera, con grande attenzione per le farine. È sempre alla ricerca di materie prima d’eccellenza.

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