Tradizioni marchigiane: la stracciatella (e la variante di Acqualagna)

13 marzo 2018

La cucina povera popolare è quella cucina che fa di necessità virtù e la stracciatella è uno di questi piatti: tra i più semplici che si possano trovare nella cucina italiana, ma al tempo stesso davvero molto gustoso. Ma che cos’è la stracciatella? Per molti è soltanto un gusto di gelato, ma in realtà è una ricetta tipica italiana, per la precisione un piatto tradizionale dell’area del Centro Italia: Lazio, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna in particolare. La stracciatella non è altro che una minestra, a base di brodo, e principalmente di uova e formaggio.

tartufo

La ricetta varia da zona a zona, una delle più saporite e particolari è quella marchigiana, che si può dire sia una specie di anello di congiunzione tra la stracciatella romana e i passatelli romagnoli, perché la stracciatella delle Marche è una stracciatella ricca e saporita, composta da uova, pan grattato, formaggio parmigiano, buccia di limone e tanta noce moscata, quello che cambia rispetto alla ricetta dei passatelli sono le proporzioni dei diversi ingredienti. Favolosa davvero la variante di Acqualagna, cioè con una bella e generosa grattugiata di tartufo bianco locale (di Acqualagna appunto), che con il calore del brodo rilascerà tutti i suoi aromi in un tripudio di profumi da acquolina in bocca.

stracciatella-marchigiana

La ricetta della stracciatella marchigiana è di facilissima esecuzione. Se avete un buon brodo avanzato e non sapete come finirlo, questa ricetta è un ottimo e semplice modo per gustarlo. Se però voleste fare un ottimo brodo di carne ad hoc proprio per gustarvi una saporita stracciatella, le uova sbattute e il formaggio vanno uniti al brodo bollente non avrete certamente preso una decisione sbagliata. Per 4 persone avrete bisogno di 3 uova, 30 g di parmigiano grattugiato, 30 g di pangrattato, noce moscata, la scorza di mezzo limone grattugiata e (se ne avete) tartufo bianco da grattugiare. Come prima cosa mettete il vostro brodo a scaldare sul fuoco: mentre arriva a bollore potete dedicarvi all’impasto. Rompete le uova in una ciotola, incorporate il parmigiano grattugiato, il pangrattato, la scorza di limone, il sale e una generosa grattugiata o spolverizzata (se già in polvere) di noce moscata; mescolate il tutto creando un composto omogeneo con l’aiuto di una frusta o una forchetta. Una volta che il composto risulta omogeneo e il brodo è giunto a bollore, versatelo in pentola mescolando velocemente con la frusta (o la forchetta) finché non si solidificherà in tanti straccetti. A questo punto la vostra stracciatella marchigiana è pronta per essere servita. Consigliamo la variante di Acqualagna, con una generosa grattugiata di tartufo una volta servita la minestra nel piatto. Buon appetito.

I commenti degli utenti