Città della Pizza 2018: i protagonisti della pizza al taglio

14 marzo 2018

Notoriamente classica e tonda, la pizza si sa che a Roma è anche necessariamente al taglio. È infatti prerogativa della Capitale, un vero e proprio cavallo di battaglia dello street food – a pranzo, a merenda, per mettere un fermino – e di pizzerie al taglio oggi ce ne sono veramente tantissime. Di pizze al taglio eccellenti si parlerà anche durante la Città della Pizza, dal 6 all’8 aprile a Roma al Guido Reni District, con alcuni dei migliori interpreti italiani.

  1. bonci-1-2Gabriele Bonci, Pizzarium di Roma. Le sue pizze non sono solo pizze, come lui non è soltanto un pizzaiolo. Gabriele Bonci ha ricostruito a Roma la sua pizza romana al taglio, a partire dalle farine – biologiche e fresche, con fibra e macinate a mano. Ha una sua miscela, chiamata pane di sempre, con cui crea una pizza leggera e alveolata, croccante e intensa, su cui mette ingredienti eccellenti e stagionali, che cambiano non solo con il tempo, ma anche con il suo umore: ogni anno, sul suo bancone, si alternano fino a 1500 pizze, da quella all’amatriciana a quella con la coratella e i carciofi, o con gli scampi, o con il cotechino. O con il mojito di zucchine.
  2. filomena-palmieriFilomena Palmieri, Pizzeria da Filomena di Castrovillari (CS). Testarda, caparbia, decisamente calabrese, Filomena Palmieri ha fatto della pizza un mestiere da donne. È imprenditrice e pizzaiola e si è aggiudicata il titolo di campionessa italiana assoluta di Pizza nel 2015 proprio per la sua pizza in teglia. Il suo impasto è leggero e frutto di una lunghissima maturazione e lievitazione (ben 96 ore), con cottura nel forno elettrico (per scelta) e condimenti di eccellenza provenienti dal territorio circostante. Sceglie farine con cereali e spezie per gli impasti ed è sempre alla ricerca di materie prime. Propone anche pizze tonde.
  3. la-divina-pizzaGraziano Monogrammi, La Divina Pizza di Firenze. Il suo locale fiorentino conta 20 posti a sedere, con un’offerta piuttosto varia dalla pizza al taglio a quella ripiena. La sua passione nasce con un corso di formazione professionale. Oltre alle 7 proposte fisse, nel suo menu ci sono pizze che variano a seconda della scelta mattutina al mercato, quindi decisamente di stagione. Tra i must del locale ci sono l’ortolana, la golosa con melanzana fresca e pancetta piacentina dop, l’ardente con ‘nduja, cipolla e olive. Tutti i giorni Graziano Monogrammi rinfresca lo lievito e realizza due o tre tipi di impasto, a seconda dei prodotti che andrà a realizzare.

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