Magnifico 2018: il miglior olio extravergine dell’anno è pugliese

20 marzo 2018

È il Monocultivar Coratina del Frantoio Intini – un olio intenso e deciso ma di rara eleganza, che riesce a rendere al meglio il carattere fiero della varietà pugliese fino a pochi anni fa considerata solo da taglio per dare forza a oli delicati – l’olio extravergine Il Magnifico 2018. Lo ha decretato una giuria internazionale e prestigiosa che ha assaggiato più volte i 320 oli in concorso con molte accortezze e livelli di verifica: dalla degustazione alla cieca al riassaggio degli oli finalisti con campioni acquistati sul mercato e non inviati dai produttori, per garantirne la corrispondenza con quello che il consumatore troverà sul mercato e scongiurare dunque il rischio di oli da concorso prodotti solo al fine di acchiappare premi.

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Con questo spirito è nato, 6 anni, il premio Il Magnifico – European Extra Quality Olive Oil Award. Voluto e animato soprattutto dal presidente Matia Barciulli – chef del ristorante stellato Osteria di Passignano ed executive chef di Antinori, l'edizione 2018 è stata dedicata a michele di gaetano dell'azienda fonte di foiano tra i maggiori testimonial dell’olio in cucina -, il premio è un omaggio a due personaggi chiave del mondo dell’extravergine toscano e italiano, Marco Mugelli e Massimo Pasquini, e l’edizione 2018 è stata dedicata ad un altro uomo dell’olio scomparso di recente: Michele Di Gaetano, fondatore dell’azienda Fonte di Foiano. Tutti ricordati con affetto durante la cerimonia di premiazione ospitata il 15 marzo nella bella sede dell’Auditorium Chianti Banca di San Casciano Val di Pesa, forse meno fascinosa della prevista cantina Antinori (dove si è svolta la cena di gala, al ristorante Rinuccio 1180) ma più adatta a contenere la grande folla di produttori, giornalisti, assaggiatori ed esperti.

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Una serata intensa che ha celebrato per una volta l’olio con un tocco glam solitamente appannaggio del vino. E se è vero che il settore dell’extravergine ha bisogno di aprirsi e raggiungere un pubblico più vasto possibile, ci sta anche un po’ di esclusività per premiare il lavoro dei tanti produttori che estraggono dalle olive oli straordinari ma pure quello di chef e pizzaioli, ricercatori, vivaisti, comunicatori.

I premi ai produttori

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Tanti i premi assegnati, contraddistinti quest’anno dalla scultura in bronzo realizzata dall’artista chiantigiana Elettra Brancolini, una sinuosa statua che raffigura la dea etrusca dell’olivo, Menvra, e sottolinea l’importanza delle figure femminili nel settore: la scultura di menvra sottolinea l'importanza delle figure femminili nel settore dalla Vice Presidente del premio Elisa Cappelletti a Maria Lisa Clodoveo dell’Università di Bari, vincitrice del Premio donna dell’olio, per il suo impegno nella ricerca sulle tecniche di olivicoltura. Ma pure Caterina Mazzocolin e Miriam Bianchi che hanno presentato il loro nuovo blog Olissea, dedicato al racconto delle esperienze di chi lavora nell’olivicoltura. La cerimonia di premiazione è stata anche l’occasione di lanciare la proposta, da parte dell’Associazione Premio il Magnifico, della nuova identificazione EQOO – European Extra Quality Olive Oil: nelle intenzioni dovrebbe soppiantare e rafforzare la denominazione extravergine – che in effetti spesso “riunisce sotto la sua denominazione prodotti di qualità non uniformi” – ma che a parere di molti renderebbe ancor più difficile comunicare in maniera chiara le doverose distinzioni qualitative nel mare magnum dell’olio estratto dai frutti dell’olivo.

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Oltre al già citato premio Il Magnifico assegnato al prodotto del Frantoio Intini, guidato da Pietro Intini ad Alberobello nella Murgia Barese, riconoscimenti sono andati anche ad altri oli italiani e stranieri. Si parte dalla Toscana, con i premi territoriali Toscano IGP il Magnifico Award 2018 e Chianti Classico Dop Award 2018 assegnati rispettivamente al Cassiano IGP Toscano Colline di Firenze dell’azienda Talente e a L’Olinto, Olio Dop Chianti Classico Biologico di Giacomo Grassi. Tutti gli altri premi sono consultabili sul sito della kermesse.

I ristoranti premiati per l’uso dell’extravergine

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E poi, spazio a chi l’olio extravergine di qualità lo usa – per davvero e non solo di facciata – tutti i giorni al ristorante o in pizzeria. Grazie alla collaborazione con AIRO, Associazione italiana Ristoratori dell’Olio presieduta da Filippo Falugiani, sono infatti stati assegnati anche i Premi AIRO per il lavoro di ricerca e utilizzo degli oli in cucina: Chef dell’Olio AIRO 2018 sono Kotaro Noda del Bistrot 64 di Roma e Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli. Tommaso Vatti de La Pergola di Radicondoli è invece il Pizzaiolo dell’Olio AIRO 2018 mentre vengono premiati ex aequo come Ristorante dell’Olio AIRO 2018 l’Osteria del Tarassaco di Rivisondoli e Filodolio di Roma.

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Sono stati proprio gli chef e il pizzaiolo premiati a preparare i piatti serviti alla cena di gala da Antinori – che da sempre accoglie il premio grazie all’intercessione di Matia Barciulli ma che da quest’anno, con l’acquisto di una tenuta dedicata di 100 ettari, punta anche sulla produzione di extravergine di qualità oltre che di grandi vini – insieme all’ormai tradizionale gelato all’olio extravergine vincitore del premio e alla piccola pasticceria all’olio preparata da Matteo Gambi, chef di Rinuccio 1180.

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Noda ha proposto uno dei suoi piatti più interessanti e provocatori costruiti intorno all’olio: il cocktail di gamberi, con i crostacei crudi serviti in un calice da vino con olio extravergine Quattrociocchi Classico, menta e salsa di soia, da roteare come se fosse un grande vino e poi assaporare.

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Perini ha servito un piatto dalle note primaverili, colorato e complesso: i Ravioli farciti di Parmigiano, piselli, fragole e spuma di prosciutto, che rileggono i famosi tortelli panna, piselli e prosciutto vestendoli d’eleganza e con il tocco dell’Intosso di Tommaso Masciantonio. Vatti ha fatto assaggiare una pizza in teglia d’impronta decisamente territoriale, con impasto al cacao e cinghiale alla Maremmana, il cui gusto deciso è ben sostenuto dal Moraiolo di Decimi.

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E piatti e pizze d’autore – naturalmente abbinati agli oli extravergine più indicati a sottolinearne ed esaltarne aromi e sapori – sono anche protagonisti della seconda edizione del volume Come si mangia l’olio, manuale pratico (per quanto non esattamente maneggevole visto il formato-lenzuolo!) di abbinamento gastronomico tra cibo e olio extravergine di oliva a cura dell’AIRO. A proporre le loro ricette, a margine degli accurati testi esplicativi a cura di esperti del settore come Andrea Leonardi e Filippo Falugiani (ideatori del progetto insieme a Marco Provinciali), Franco Pasquini e Piero Palanti, sono questa volta gli chef Enrico Bartolini, Pino Cuttaia, Marco Stabile, Isa Mazzocchi, Kotaro Noda, Roy Caceres e il pizzaiolo Gino Sorbillo.  Ognuno di loro è autore di 4 piatti proposti in abbinamento a grandi oli dai differenti profili sensoriali presentati dalle più importanti aziende produttrici di tutta l’Italia.

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