Riscoperte: 10 frutti antichi da apprezzare di nuovo

22 marzo 2018

I frutti antichi sono unici e speciali. In un mondo dove non si conoscono più le mezze stagioni, dove mangiamo fragole prive di sapore a gennaio, queste creature che ci ha donato Madre Natura, riescono a trovare il loro spazio, a farsi voler bene. piante non bellissime esteticamente che producono frutti dal sapore e dal profumo irripetibile Queste piante all’apparenza non sono bellissime, ma non conta il senso estetico, perché i loro frutti hanno il vantaggio di avere dei sapori e dei profumi irripetibili. Inoltre i frutti antichi hanno bisogno di pochissimi trattamenti, sono ricchi di vitamina C e anche chi ha poco spazio li può tranquillamente coltivare in giardino oppure mettere dentro a un vaso sul terrazzo. Biricoccoli, Azzeruoli, Cotogni, Cornioli, Meli, Peri: tante sono le varietà da riscoprire, in un ventaglio di colori e forme, che rimarranno impressi nella vostra memoria per sempre. Tra i principali cultori di queste varietà antiche in Italia troviamo Enzo Maioli a Casalgrande (RE), i frutti di Omezzolli a Riva del Garda e le piante dei Vivai Belfiore di Lastra a Signa, vicino a Firenze. Inoltre il weekend del 12 e 13 maggio, non perdetevi la manifestazione Frutti Antichi al Castello di Paderna, in provincia di Piacenza. Pronti per scoprire insieme una selezione di frutti antichi, salvati dall’oblio?

  1. 253-pesca-regina-di-londaPesca Regina di Londa. Nasce in Toscana, nel comune di Londa, in provincia di Firenze, questa varietà di pesca che è anche segnalata nell’Arca del Gusto di Slow Food. Le prime informazioni risalgono alla metà del secolo scorso, quando Alfredo Leoni fece conoscere questa pregiata cultivar, scoperta per caso. Le Pesche Regine di Londa sono molto profumate, di pezzatura grande e forma rotonda, leggermente schiacciata ai poli. La loro buccia si presenta sul bianco-verdastro con pennellate di rosso vivo. La caratteristica della polpa è quella di essere soda, dolcissima e aromatica.
  2. aminaAsimina Triloba. Chiamato anche banano di montagna, questo frutto matura da settembre a ottobre, ha una buccia verde puntinata di nero e i suoi frutti hanno una polpa giallo crema. Se lasciato essiccare, la buccia tende a diventare scura. La varietà Sunflower è autofertile e la sua polpa rilascia sentori di ananas, mango e vaniglia. Il frutto è ottimo consumato fresco e contiene vitamina A e C e molti oligo-elementi in concentrazione elevata.
  3. canaroneCanarone. Questa varietà di agrume è chiamato anche limone cedrato, perché è un antico ibrido tra il limone e il cedro. Il nome di questo limone, coltivato nella parte alta del Lago Maggiore, sembra derivare da Canaro, l’antico toponimo di Cannero Riviera. Da alcuni documenti, ritrovati in un archivio si si legge dell’acquisto di quattro esemplari di Canarone, in Cannero, già nel 1859. La maturazione dei frutti avviene tra il tardo inverno e la primavera e si possono consumare freschi oppure trasformarli in marmellata.
  4. prugna-meschina-neraPrugna Meschina Nera. Chiamata anche Zucchella, è una delle varietà di prugna antiche tra le più conosciute. La pianta è molto rustica e ben si adatta a ogni tipo di terreno, inoltre è molto resistente alle malattie. Il frutto è medio-piccolo, con buccia viola e polpa saporita; la maturazione avviene a fine luglio ed è sia essiccato che usato per le confetture
  5. mela-topazio-1Mela Topazio. Questa mela è caratterizzata da colori vivi, con fondo giallo e striature rosse. Il frutto matura a fine settembre, ha un gusto intenso e molto saporito, un po’ acidulo e aromatico. Tra le sue caratteristiche vanta una buona resistenza alla ticchiolatura.
  6. pera-decana-dinverno-1Pera Decana d’Inverno. La Winter Dechantsbirne fu scoperta nel giardino dei Capuccini dell’Università di Lovanio (Belgio) dal vivaista Van Mons nel 1805. Il suo frutto è di media grandezza e possiede un lieve profumo a piena maturazione. La sua polpa è succosa e il sapore risulta fruttato, aromatico e dissetante.
  7. ciliegia-cuoreCiliegia Cuoricina. Questa ciliegia antica è molto resistente alle malattie e matura intorno alla metà di giugno. Si chiama cuoricina perché la sua forma ricorda un cuore rosso. Antica varietà resistente alle malattie, matura a metà giugno.
  8. melograno-nero-1Melograno Nero. Chiamato così per via della sua buccia violacea, è un frutto tardivo, in quanto la sua maturazione avviene tra dicembre e gennaio. La sua polpa vira al rosso scuro e presenta un sapore agrodolce, acidulo e astringente. Il suo uso più frequente è per i succhi.
  9. pera-volpina-3Pera Volpina. È un frutto di piccola pezzatura (80-100 grammi), ha una buccia ruvida rugginosa con fondo verde chiaro e spessore medio. La polpa è bianco-verdastra, granulosa e soda. La pera Volpina è povera di zuccheri e di calorie, ma ricca di vitamine, sali minerali e soprattutto fibre. È ottima cotta nel vino rosso.
  10. mela-lavinia-1Mela Lavinia. La sua maturazione avviene tra la metà e la fine di ottobre, i suoi frutti sono di pezzatura media e la buccia si presenta di colore giallo-verde. La polpa è dolce, leggermente acidula e aromatica. Consumata fresca dà il meglio di se.

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