L’Italia si prepara al Bocuse d’Or: ecco la nostra squadra

22 marzo 2018

L’Italia si prepara al Bocuse d’Or, la prestigiosa competizione internazionale che da oltre trent’anni vede sfidarsi i migliori chef dei 5 continenti. Il candidato italiano alla prossima edizione è Martino Ruggieri, giovane cuoco nato in Puglia e al lavoro in Francia, selezionato negli scorsi mesi dall’Accademia Bocuse d’Or Italia. Il prossimo passo sono le selezioni continentali, a Torino l’11 e 12 giugno: di 20 chef europei, solo 10 proseguiranno sino alla finale a Lione, nel gennaio 2019.

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Ma Martino Ruggieri non sarà solo contro il mondo: il 20 marzo, giorno d’inizio di primavera, ha presentato ad Alba il proprio team. François Poulain, collega a Parigi di Ruggieri presso il ristorante Ledoyen, sarà il coach, mentre il belga Curtis Clément Mulpas svolgerà il ruolo di commis, cioè di aiuto cuoco. presidente della squadra è giancarlo perbellini; a supporto anche enrico crippa Presidente della squadra sarà Giancarlo Perbellini, chef a due stelle Michelin di Casa Perbellini; la promozione sarà invece affidata a Luciano Tona, direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia. In realtà Ruggieri avrà il sostegno di tutta l’istituzione: Enrico Crippa, presidente dell’accademia e chef a tre stelle, ha ricordato che l’Accademia Bocuse d’Or Italia è stata creata proprio per questo. “Da oggi iniziano gli allenamenti, per arrivare a Torino e poi a Lione. Noi supporteremo i ragazzi, loro dovranno sopportare noi”.

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Ruggieri a Torino non porterà quindi solo la sua esperienza francese e la formazione pugliese: ci saranno i consigli dei grandi chef e l’esperienza di un’intera accademia. Inoltre, almeno uno dei piatti preparati per la prova vedrà l’utilizzo di ingredienti locali come il filetto di manzo di Fassone piemontese, il riso di Baraggia biellese e vercellese e le animelle di vitello. “Sono contento di rappresentare il mio paese. Alle selezioni nazionali avevo portato la Puglia, ora voglio cambiare e parlare d’Italia. Preparare qualcosa di simile a tutti gli altri, di scuola francese, non porterebbe a niente: sarebbe una scopiazzatura. Farò qualcosa che ci rappresenti in pieno”.

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Da adesso”, ha dichiarato Enrico Crippa, “bisogna solo allenarsi, rifinire, assaggiare, lavorare sulle tempistiche, ripetere tutto fino a rientrare nei tempi. L’allenamento deve essere continuo, giornaliero, per una conoscenza perfetta dei gesti e dei tempi”. Secondo Giancarlo Perbellini, l’importante è essere concentrati, attenti e tranquilli, per non farsi prendere dal panico. La regola aurea per vincere? Che il piatto sia buono. “L’estetica ha il suo ruolo, ma il gusto è fondamentale”. Se Martino Ruggieri riuscirà nell’intento, lo scopriremo a Torino l’11 e 12 giugno. E poi, forse, a Lione nel 2019.

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