La scadenza del latte fresco sarà liberalizzata

22 marzo 2018

Dal 9 maggio 2018 la scadenza del latte fresco dovrà essere liberalizzata, come prevede il decreto legislativo 231/2017 che recepisce il regolamento europeo UE 1169/11. L’attenzione delle centrali del latte italiane è quindi focalizzata sul nuovo decreto: da maggio la scadenza del latte sarà liberalizzata insieme alle uova, il latte è rimasto l’unico prodotto con una scadenza fissata dalla legge, mentre per gli altri alimenti, la normativa lascia libertà ai produttori di stabilire la scadenza, per tutta la serie di varianti che ciò comporta. Stando alle carte, il decreto darebbe la possibilità di fissare la data a discrezione: se verranno superate le limitazioni della l.204/2004, la durata del latte fresco potrà slittare da 6+1 giorni (l’ultimo è quello di confezionamento) a 7/8+1 giorni. Secondo l’avvocato Dario Dongo, esperto di diritto alimentare, sentito da Il Salvagente, a una prima lettura il decreto abrogherebbe i termini dettati dalle preesistenti norme nazionali relative al termine minimo di conservazione di latte sterilizzato e UHT a lunga conservazione, senza però intaccare i limiti relativi alle date di scadenza di latte fresco pastorizzato e latte fresco pastorizzato di alta qualità.

latte

Rimane peraltro dubbia – continua l’avvocato – la legittimità delle date di scadenza ex lege fissate dalla legge 204/04, in difetto di sua rituale notifica alla Commissione europea, come invece prescritto in relazione a tutte le norme tecniche che incidano sulla produzione e commercializzazione delle merci. Non sarebbe il primo caso di incidente, basta ricordar come la Commissione europea a suo tempo intervenne nei confronti della Repubblica italiana imponendo al governo di sospendere l’applicazione dell’articolo 1-bis della stessa legge 204/04 (che prevedeva l’indicazione obbligatoria dell’origine delle materie prime sulle etichette di tutti i prodotti alimentari), per manifesta contrarietà al principio di libera circolazione delle merci di cui agli articoli 28-30 CE, ora articoli 34-36 TFUE”.

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