Un piatto per ogni grande jazzista: Dolomiti Food Jazz

25 marzo 2018

Il Dolomiti Ski Jazz, rassegna musicale dedicata alla musica che ha reso grandi i nomi di artisti come Duke Ellington e Paolo Fresu, ha dato vita a Dolomiti Food Jazz, prima edizione di una manifestazione parallela al festival che ha contaminato col morbo della musica gli chef e i ristoranti della Val di Fiemme, anche nei prossimi mesi si potranno gustare i piatti gastromusicali uno dei tesori del Trentino. Questi locali, grazie anche alla collaborazione del birrificio Birra di Fiemme e il Consorzio enologico Cembrani DOC della Val di Cembra, hanno infatti arricchito i propri menu con 10 piatti gastro-musicali, in omaggio a questa musica nera che per una settimana ha impreziosito rifugi e piste da sci. Ma l’offerta non è finita con l’evento: infatti i 10 locali continueranno a servire i piatti speciali, in abbinamento a birre e vino, anche nei prossimi mesi. Eccoli qui per voi.

  1. ristorante-orso-grigio_duke-ellington_foto-ristorante-orso-grigioDuke Ellington – Ristorante Orso Grigio, Cavalese. Il tortello di formaggio di capra su vellutata di porri con noci pestate e decorazioni di rapa rossa è la sintesi che rappresenta quel dondolio tipico dei brani più famosi del Duca dello Swing. In abbinamento: Lagrein della Cantina Simoncelli.
  2. ristorante-costa-salici_billie-holiday_pierluigi-orler-minBillie Holiday – Ristorante Costa Salici, Cavalese. Lei era una diva del jazz, che amava mettere fiori nei capelli come Frida Kahlo. Fra questi ci sono anche i papaveri, che hanno ispirato il Ristorante Costa Salici a creare un piatto a base di caronzei di ricotta affumicata e rapa rossa con burro al papavero. In abbinamento: Riesling Limen 2012 di Giuliano Micheletti.
  3. osteria-la-cantinetta_jam-session_pierluigi-orler-minJam Session – Ristorante Osteria La Cantinetta, Varena. La vera unicità del jazz sta nell’improvvisazione. Che sia di un individuo o di un intero gruppo, è lì che comincia la genialità. Proprio come in cucina. A Varena il piatto con cui La Cantinetta ha deciso di omaggiare questo genere musicale è composto con gnocchi di rapa rossa e cuore di caprino di Cavalese su una jam session di verdure. In abbinamento: 708 km Bianco del Consorzio Cembrani DOC.
  4. maso-dello-speck_dixieland_stefania-leoDixieland – Ristorante Maso dello Speck, Daiano. Con il termine Dixieland si era soliti definire il jazz bianco, quello che si suonava a New Orleans, che contaminava il linguaggio musicale nero, quasi impadronendosene. Stessa cosa è successa ai canederli, pietanza tipica del Sud Tirolo, contaminati dai formaggi della Val di Fiemme. Il Maso dello Speck rende omaggio a questa musica con canederli casalinghi con Fontal di Cavalese, Puzzone di Moena, burro fuso e Trentingrana. In accompagnamento: Birra Rossa Larixibier del Birrificio di Fiemme.
  5. hotel-zaluna_charles-mingus_pierluigi-orler-minCharles Mingus – Ristorante Hotel Zaluna, Bellamonte. Charles Mingus amava molto i sigari. Le sue fumate erano leggendarie. Ispirandosi a questo elemento estetico del jazzista, nasce un piatto proprio a forma di sigaro, creato con controfiletto di manzo arrotolato su un bastone di legno di pino, con polenta morbida, funghi misti e ricottini al Puzzone di Moena. In abbinamento: Schiava di Alfio Nicolodi di Cembra.
  6. primoteca_miles-davis_pierluigi-orler-minMiles Davis – Ristorante La Primoteca, Predazzo. Di Miles Davis in molti ricordano, oltre la sua musica incredibile, anche le camicie coloratissime, quasi una messa in scena della sua vulcanica creatività. A questo elemento si è ispirata la cucina de La Primoteca, che ha realizzato sfere di pane verdi con cuore di formaggio Puzzone di Moena al burro fuso nostrano e Trentingrana, su un letto di cappucci viola. In abbinamento: Muller Thurgau di Cantina di Cembra.
  7. ristorante-miola_louis-armstrong_pierluigi-orler-minLouis Armstrong – Ristorante Miola, Predazzo. Armstrong è senza dubbio il più famoso jazzista di colore della storia del genere musicale. Altrettanto famosa era la sua passione per le camicie bianche. Da questo accostamento nasce il piatto del Miola, in cui il pane nero si fonde in una vellutata, accostata a delle uova in camicia, spinaci e cubetti di Puzzone di Moena di Malga. In abbinamento: Muller Thurgau di Villa Corniole.
  8. ciamp-dele-strie_jazz-ensemble_michele-barcattaJazz Ensemble – Baita Ciamp Dele Strie, Bellamonte. Un gruppo jazz è prima di tutto una ricchezza, umana e artistica. Questo concetto ha ispirato la cucina del Ciamp Dele Strie che ha messo insieme i canederli allo speck con un ensemble di formaggi di malga: Puzzone, Puzzone Riserva e Fontal di Cavalese. In abbinamento: Birra chiara non pastorizzata del birrificio Birra di Fiemme.
  9. capanna-cervino_charlie-parker_michele-barcattaCharlie Parker – Rifugio Capanna Cervino, Passo Rolle. Le sue dita e il suo sax hanno fatto la storia della musica jazz. “The Bird” era famoso per essere in completa fusione con il suo strumento. A questa parola – fusione – il Rifugio Capanna Cervino ha legato la sua ricetta: un nido di polenta con formaggi di Fiemme e Primiero, fra note di marmellata di mirtillo rosso. In abbinamento: Teroldego di Lavis.
  10. rifugio-capanna-passo-valles_free-jazz_pierluigi-orler-minFree Jazz- Rifugio Capanna Passo Valles, Passo Valles. Questa branca del jazz nacque come impeto di ribellione artistica e musicale. Ne venne fuori una musica croccante e saporita, come il piatto della Capanna Passo Valles che ha messo insieme spatzle al Formae Val di Fiemme del Caseificio Cavalese, uno dei formaggi da non perdere in Trentino, con la cipolla croccante.

  • IMMAGINE
  • Michele Barcatta
  • Pierluigi Orler

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