Povero Diavolo a Torriana: il nuovo chef è Giuseppe Gasperoni

27 marzo 2018

Salire a Torriana da Rimini è stata nel corso degli ultimi anni una delle nostre escursioni favorite: arrivare e aprire la porta della locanda del Povero Diavolo, dormire nelle stanze con l’affaccio dominato dalla Scorticata, monte incombente; gustare la cucina, prima quella di Riccardo Agostini che lanciò il ristorante nella considerazione di clienti e gourmet e dopo quella di Piergiorgio Parini, il povero diavolo riaccende i fuochi con un nuovo chef che lo ha portato ai vertici della ristorazione italiana. E poi ci sono stati La collina dei piaceri, Spessore, Incipit, eventi di discussione, incontri, tra chef sia giovani che già affermati, con il buon cibo e il piacere di stare insieme, di condividere in primo piano. Tutto questo è merito di Fausto Fratti e Stefania Arlotti, focoso e generoso lui, silenziosa ma inflessibile lei, che questo piccolo miracolo hanno messo in piedi fin dal 1990: quante chiacchierate e discussioni fino a notte inoltrata a fine cena che restano impresse nella memoria.

2016: Piergiorgio Parini lascia il Povero Diavolo

parini

Nell’estate 2016 c’è stato l’addio di Piergiorgio Parini alle cucine del Povero Diavolo: fu quasi un fulmine a ciel sereno, con tante illazioni, retroscena, quasi del tutto infondati, una decisione che fu una combinazione di paternità e normale esaurimento di una vena creativa che probabilmente la decisione fu una combinazione tra la paternità e il normale esaurimento di una vena che aveva portato a una infinita creazione di piatti per anni. E da allora infatti Parini si è dedicato esclusivamente a delle consulenze, senza aprire un posto proprio, come molti erano sicuri che facesse. Certamente Fausto e Stefania si trovarono spiazzati dalla decisone di Parini: che fare? Proseguire con un nuovo nome, giovane, da lanciare ai fornelli; tornare all’impostazione originaria di locanda; cedere la gestione del locale; far diventare il Povero Diavolo un laboratorio di idee e ricerca, sulla scia delle manifestazioni organizzate.

2018: l’arrivo di Giuseppe Gasperoni

gasperoni

In questo senso sembrava andare l’iniziativa di fine 2017, quella dei cuochi sognatori che riuniva 12 chef di area romagnola e riminese in particolare in un percorso che univa cibo, cultura e paesaggio: progetto già in moto. l'ultima esperienza di gasperoni è al piazza duomo con enrico crippa Ma poi improvvisa è arrivata, nei giorni scorsi, la notizia che Fausto e Stefania passavano la mano, cedendo le redini della struttura a Giuseppe Gasperoni, ventottenne romagnolo formatosi a Casa Zanni, all’Hotel Righi a San Marino e da Riccardo Agostini al Piastrino a Pennabilli, oltre a esperienze in giro per il mondo e per l’Italia, l’ultima da Crippa al Piazza Duomo. L’idea è quella di lavorare su una cucina di territorio moderna. E siamo curiosi di andare a provarla, visto che dal 22 marzo i fornelli si sono riaccesi. Come torneremo a Spessore e la Collina dei Piaceri, che Fausto e Stefania, nonostante il passo indietro, stanno già organizzando per l’estate prossima. Pronti a ritornare a fare le ore piccole a chiacchierare di cibo e vino.

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