Primavera nel piatto: che cos’è l’aglio orsino e come si usa

29 marzo 2018

Avete mai sentito parlare di aglio orsino? Ultimamente si cita molto questo ingrediente che possiamo andare a raccogliere in primavera nei boschi oppure lungo le rive ombreggiate di un fiume o di un canale. l'aglio orsino è ricco di vitamine e sali minerali Si tratta di una forma selvatica dell’aglio comune e deve il suo particolare nome al fatto che gli orsi, usciti dal letargo, ne mangino in grande quantità per depurare l’organismo e riattivare le proprie funzioni vitali dopo il lungo riposo. Del resto, anche l’uomo, fin dall’antichità, ha utilizzato questa materia prima come erba officinale e ha sfruttato a lungo le sue proprietà depurative, diuretiche, antimicotiche, antibiotiche, ipotensive, ipocolesterolemizzante. Inoltre è un prodotto ricco di vitamine (A, B, C, PP) e di sali minerali.

shutterstock_612336125

La pianta ha larghe e lunghe foglie di un bel verde brillante e i fiori bianchi a 6 petali, elemento importante per non confondere l’aglio orsino con il colchico autunnale o il mughetto, entrambi tossici. Il bulbo è chiaro, con una forma allungata.

shutterstock_640938823

Di questa pianta possiamo mangiare tutto: foglie, fiori e bulbo. Il profumo e il sapore sono inconfondibili: la germania è il paese in cui si consuma più aglio orsino al mondo ricordano molto l’aglio classico ma in una forma più aromatica e intrigante, in grado di conquistare anche chi non ama aromi troppo aggressivi. La Germania è il Paese con più largo consumo di questa erba aromatica, ma anche l’Alto Adige non scherza. Pensate che il comune di Andriano (Bz), sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, dedica una settimana a questo prodotto con escursioni guidate, degustazioni e abbinamenti con le etichette locali. A questo punto siete curiosi di provarlo in cucina? Lo usate già ma avete voglia di sperimentare qualche ricetta nuova? Vediamo allora come si usa l’aglio orsino.

  1. shutterstock_636904054Fiori: queste piccole stelle bianche sono l’ideale per aromatizzare tisane, liquori o formaggi. In Turchia, per esempio, vengono molto usati, insieme ai bulbi per creare dei particolari prodotti caseari alle erbe. Posso essere utili anche nella cosmesi naturale: con i fiori freschi tritati e aggiunti allo yogurt bianco magro si ottiene una crema lenitiva in caso di eruzioni cutanee. Sapete poi che in Ungheria producono il miele di fiori di aglio orsino?
  2. aglio-orsinoFoglie crude: siete pronti a sbizzarrirvi con la fantasia? Le foglie fresche possono dare un profumo nuovo alle vostre insalate, ai piatti di pesce o ai vostri sandwich al formaggio. Possono sostituire il basilico in un pesto davvero speciale con cui condire la pasta, i crostini o le patate lesse. Preparatene in abbondanza così potete conservare questa crema (magari nelle pratiche vaschette per il ghiaccio) in freezer e portare il profumo della primavera in ogni periodo dell’anno.
  3. orsino-foglie-cotteFoglie cotte: l’aroma dell’aglio orsino si può assaporare non solo a crudo. A Identità Golose 2018, per esempio, Giuseppe Oliva ha portato una delle pizze del Bæst di Copenhagen con germogli di aglio orsino saltati, ricotta, pancetta e un pizzico di peperoncino. Aggiungete poi le foglie nella cottura delle torte salate, nelle zuppe, nei risotti, nelle frittate o nel ripieno della pasta fresca. Ancora, passatele in pastella e friggetele. Si possono poi tritare e lasciare appassire nel burro per creare una salsa sostanziosa con cui accompagnare la carne di agnello.
  4. aglio-selvatico-bulbiBulbi crudi: questa parte dell’aglio orsino è più aromatica degli spicchi d’aglio che siamo soliti usare nella nostra cucina. Potete usare il bulbo quindi come suo validissimo sostituto in tante ricette, dall’hummus all’insalate, dalle bruschette alle patate bollite. Potete poi frullare i bulbi con olio extravergine e formaggio morbido di capra e creare una crema gustosa per condire pasta, crêpes salate o semplici tartine. Se volete conservare l’aglio orsino potete mettere i bulbi sotto sale oppure farli essiccare al sole dopo averli divisi in due parti.
  5. blog-marina-seppia-1-696x464Bulbi cotti: utilizzate l’aglio orsino per un soffritto dal sapore intenso. Ricordatevi però, diversamente dall’aglio classico, di non eliminare la pellicola esterna, la “camicia”. Questo perché si può bruciare facilmente. Una volta che il soffritto è pronto potete aromatizzare pasta, minestroni, vellutate, legumi e verdure saltate, pesce al forno. Non dimenticatevi di assaggiare i bulbi cotti lentamente in una zuppa primaverile con cipollotti e patate. È una ricetta molto diffusa in Germania ma interessante anche per i nostri palati.

I commenti degli utenti