Summa: il meglio della vitivinicoltura internazionale a Bolzano il 14 e 15 aprile

3 aprile 2018

Sperimentazione, innovazione e tante proposte dal mondo del vino. Il 14 e 15 aprile torna Summa, l’appuntamento annuale con il meglio della produzione vitivinicola internazionale. Organizzato da Alois Clemens Lageder a Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang, Magrè (Bolzano), anche quest’anno la manifestazione è dedicata operatori del settore, a stampa internazionale, agli stessi partner, inclusi i produttori e, fino ad esaurimento biglietti, anche a privati appassionati e wine lover.

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Oltre ottanta i vignaioli presenti, provenienti da diverse parti del mondo: Francia, Austria, Italia, Germania, Slovenia, Australia, Kazakhstan e Nuova Zelanda, con un unico fil rouge, la produzione di alta qualità e soprattutto sostenibile e, come ogni anno, un ricco programma di degustazioni guidate e verticali esclusive, condotte dagli stessi vignaioli o da esperti, con seminari e visite in cantina, in tre lingue: italiano, tedesco e inglese. Ricco programma di degustazioni guidate e verticali esclusive Ancora, alcuni wine tasting molto particolari, come We are not ready yet; dedicati alle componenti del vino e alle prove di botte. “Per noi è importante (spiega Clemens Lageder) fare tesoro delle opinioni di esperti e professionisti del settore e capire con loro come piccole percentuali di una certa componente possano cambiare completamente un vino. Scoprire come influisce un suolo calcareo o suolo vulcanico su un determinato vitigno, capire se sia possibile piantare e utilizzare uve della tradizione abbandonate o dimenticate e in che modo una piccola quantità d’uva trattata in modo differente in vinificazione può cambiare la struttura del vino finale. L’unico modo per scoprirlo è smontare studiare il vino nelle sue componenti”.

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E poiché sperimentare significa anche sbagliare, una seconda degustazione intitolata Oops! Error. Wine mistakes, mostrerà come in cantina non sempre ci sia l’happy ending, ma anche che si può ripartire e tentare sempre nuove strade. E, ancora, i tasting hidden treasures, tesori della tradizione enoica dimenticati e recentemente riemersi. Immancabili, infine, le degustazioni verticali dedicate a capolavori indiscussi – e guidate da chi li ha prodotti – come The first 30 years of Granato (Foradori), Grüner Veltliner Der Ott” (Tenuta Bernhard Ott), 30 years LÖWENGANG Cabernet (Tenuta Alois Lageder), Slate extreme Marienburg Fahrlay-Terrassen (Clemens Busch), Bòggina (Petrolo) ed Etna Rosso DOC San Lorenzo Tenuta Terre Nere). Anche i vini spumanti avranno il loro momento esclusivo, con le degustazioni in replica We love bubbles, condotte da Christine Mayr di AIS Alto Adige. Per il programma completo, con orari di degustazioni, seminari e visite guidate, si può consultare il sito.

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