Musica e vino: due mondi che si incontrano

5 aprile 2018

Dalle case discografiche alle cantine il passo è breve per molte rockstar. In fondo sempre di etichette si parla. Non fa differenza per artisti come Sting passare dal palco di Sanremo alla presentazione delle Anteprime di Toscana a Firenze. L’elenco di cantanti e musicisti che si sono comprati una vigna per produrre il proprio vino è sempre più lungo e riserva non poche sorprese.

  1. shutterstock_15067999L’ex dei The Police rappresenta al meglio la categoria dei musicisti che si sono convertiti alla vigna. Sarà merito del carisma di Sting, della scelta di produrre vino in Toscana ma soprattutto della sua produzione enologica di qualità. Perfino la rivista Wine Spectator, bibbia mondiale degli appassionati di vino, se ne è accorta e lo ha inserito tra i migliori produttori in un elenco che vede presenti le famiglie storiche del vino (Antinori, Frescobaldi, Lunelli, Gaja). Il vino di punta è Sister Moon, un blend di Sangiovese 40%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 30%. Tra le altre etichette Message In A Bottle e When We Dance. Prezzi tra i 15 e i 35 euro.
  2. shutterstock_42179935Il tenore Andrea Bocelli da sempre è legato alla terra e in particolare alla sua Lajatico, nel cuore della Val d’Era, in provincia di Pisa. Qui la sua famiglia produce vino da due secoli. Non deve sorprendere che, dopo la musica, Bocelli divida il suo tempo tra i cavalli e proprio la vigna.  L’idea di imbottigliare vino fu un estremo gesto d’amore per il padre Alessandro che morì prima di veder realizzato il progetto. A seguire azienda e produzione il fratello minore del tenore e suo manager, Alberto. Sette Igt, due Docg (un Brunello e un Chianti), un Prosecco Doc e un Rosè Brut: questa la produzione di casa Bocelli molto richiesta sul mercato americano e nel Nord Europa. Prezzi dai 10 ai 45 euro.
  3. shutterstock_35501500Azienda di famiglia per la popstar Madonna. Il padre Silvio Tony Ciccone e la moglie Joan portano avanti da oltre 20 anni la Ciccone Vineyard, società di cui la cantante è finanziatrice. L’azienda produce in Michigan Pinot Grigio, Pinot noir, Gewurztraminer, Cabernet Franc e Chardonnay. Logicamente c’è anche un vino dedicato a Pacentro, il paese dell’Abruzzo da cui la famiglia Ciccone proviene. In passato a Madonna sono state dedicate delle limited edition da Celebrity Cellars, specializzata in questo genere di memorabilia: tra le più recenti quella che porta il nome di Confessions on a dance floor.
  4. shutterstock_1048461853La Certosa di Belriguardo, zona di produzione del Chianti delle colline senesi, è l’azienda di Gianna Nannini. La cantante gioca in casa: qui a farla da padrone è il vitigno sangiovese. Tra le etichette: Baccano, Rosso di clausura, il Chianti docg, Chiostro di Venere e Innno, con tre N: vino simbolo della Toscana che si caratterizza per l’assenza di concimi di sintesi, erbicidi e con il 40 per cento in meno di solfiti. Prezzi tra gli 8 e i 23 euro.
  5. shutterstock_180400202Hanno scelto la Sicilia per produrre vino e investire nel settore alberghiero i Simple Minds. Jim Kerr, leader della band scozzese esplosa negli anni Ottanta con la hit Don’t you, è spesso a Taormina per seguire le attività nel settore agricolo e alberghiero.
  6. huckIl rosso Mick Hucknall, frontman dei Simply Red, da sempre amante dell’Italia ha un’azienda vinicola ai piedi dell’Etna di nome Il Cantante. Si tratta di un Nero D’Avola prodotto nel territorio di Pachino con il vitigno a bacca rossa più tipico dell’isola. Il risultato sono vini rossi che non passano inosservati. A modo loro delle vere star. Prezzo: 30 euro circa.
  7. shutterstock_1038813310Zucchero ha affidato invece a Cantine Lunae il compito di produrre 3 etichette: un rosso, un bianco e un rosé. Si tratta di una produzione molto limitata e il patron dell’azienda vinicola Diego Bosoni ha accettato per l’amicizia che lega il cantante al padre del produttore.
  8. shutterstock_1045961689A cedere al fascino del vino sono stati anche gli AC/DC che non solo producono vino in Australia ma anche birra e tequila. Tra le etichette il cabernet sauvignon Highway to Hell, il sauvignon blanc Hells Bells, lo shiraz Back in Black. Prezzi da 11 a 48 euro.
  9. shutterstock_530029420Sono lontani i tempi di Grease, Olivia Newton John, dopo il tumore al seno, ha concentrato i suoi sforzi per battaglie benefiche. La Newton-John Cellars possiede il marchio Pink and Blue Wine. I vini con questa etichetta, uno Chardonnay e un Cabernet Sauvignon contribuiscono alla raccolta di fondi per sostenere progetti benefici nell’intento di contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Il costo è di 12 dollari.
  10. shutterstock_737242528La band trash metal degli Slayer ha lanciato sul mercato un rosso (e non poteva essere diversamente) chiamato Reign in Blood, titolo del loro terzo album. Online si trova anche la versione deluxe, con tanto di confezione regalo fatta a forma di bara. Prezzi a partire da 16 euro.
  11. al-bano-a-sanremo-2018-e1506858817496-740x350Il cantante di Cellino San Marco, Al Bano si è sempre vantato delle sue origini contadine. Nella sua azienda agricola produce diversi tipi di vino, ognuno per una ragione speciale. Così troviamo Felicità anche nella versione Brut, dal titolo della canzone più famosa in coppia con Romina, al Don Carmelo che è un omaggio al padre, Platone, un blend di Primitivo e Negroamaro e il pluripremiato Taras. Oltre 350 mila bottiglie prodotte all’anno. Prezzi tra i 10 e i 42 euro.
  12. shutterstock_718413079Fergie, la cantante dei Black Eyed Peas insieme con il padre Pat Ferguson ha lanciato nel 2006 Ferguson Crest. Una tenuta di 6 acri a Santa Ynez Valley nella contea di Santa Barbara che guarda come modello ideale alla valle del Rodano in Francia. Il vino di punta è il Fergalicious: un nome, un programma. Prezzi 20-35 dollari.
  13. maynard-james-keenanMaynard James Keenan, leader e cantante dei Tool, ha da tempo una grande passione per il mondo del vino. Come ben sanno gli appassionati del genere metal è un provetto sommelier: ha suscitato scandalo per aver rilasciato dichiarazioni in cui abbina diversi tipi di vini alla carne umana. Così meglio un pinot noir per le guance e una birra per il naso, troppo pieno di cartilagini e le labbra. Per la lingua, non ha dubbi: Barolo o Shiraz con un po’ di legno.
  14. timthumbFabrizio Paoletti è il liutaio toscano che utilizza vecchie botti di Chianti dismesse per costruire chitarre. Un’attività ormai quasi decennale decollata dopo il decisivo incontro con Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco. Le wine-guitar si sono viste sul palco con Ligabue, Slash (Guns ‘n Roses), Bruce Springsteen, John Norum (Europe), Phil X (Bon Jovi), Brian May (Queen), Keith Richards (Rolling Stones) e l’elenco è ancora lungo.

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