Agrodolce presenta: FrigoBar Tales, la prima puntata con Neri Marcorè

16 aprile 2018

È iniziata con successo la nuova avventura a marchio Agrodolce con FrigoBar Tales, progetto nato dal bisogno di unire cibo e musica attraverso il filo conduttore del viaggio: il frigo bar è il simbolo, il mezzo di cui l’artista errante si serve per ristorarsi una volta raggiunto il proprio albergo al termine di uno spettacolo. Location perfetta è il Lanificio cucina, ristorante, ma anche spazio per concerti di grandi artisti.Frigo bar tales è un progetto nato dal bisogno di unire cibo e musica  La serata condotta da Roberto (Bob) Angelini, cantautore e chitarrista di successo e il nostro direttore Lorenza Fumelli, si è svolta tra risate, gag, momenti di confronto e la voce – strepitosa – di Luca Frugoni, in arte The Castaway. Presente anche radio Sonica con la conduzione di Martina Martorano. Abbiamo fatto una divertente chiacchierata con il primo ospite di questo entusiasmante viaggio tra cibo e musica, Neri Marcorè, artista poliedrico, apprezzato come attore di cinema teatro e televisione. Riportiamo l’intervista di Lorenza Fumelli e le risposte di Neri Marcoré:

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Sei in onda su Rai 1 con lo sceneggiato Questo Nostro Amore 80. Intanto complimenti, è davvero bello! C’è molto che rimanda al periodo storico per quanto riguarda le ambientazioni, le mode, gli abiti, ma zero sul cibo. Sono costretta quindi a chiederlo a te: a parte la panna, cosa hanno significato gli 80 gastronomici nella tua vita?
Compivo 14 anni, sono anni che hanno contenuto tutta la mia adolescenza fino all’inizio dell’età adulta, beh la panna è stata una rivoluzione, poi le pennette alla vodka…C’è stata una grande svolta negli anni 80 a casa mia: la cucina è passata dalle mani di mia nonna quelle di mia mamma, con un notevole miglioramento. Io non amavo il pesce perchè l’unico pesce che ho mangiato da piccolo fino a 14 anni è il famoso siluro, chiamato in dialetto marchigiano lu suru un pesce stoppaccioso, pieno di spine, poi magari qualcuno sapendolo cucinare potrebbe renderlo prelibato. Quando mia mamma ha preso le redini ho scoperto la coda di rospo e tutte le altre varietà, apprezzo un pò tutto.

Hai delle restrizioni autoimposte, sei vegetariano, vegano, pescetariano, salsicciariano, fruttariano, respirariano?
No, però non faccio neanche come in quei programmi in cui uno sperimenta e assaggia ogni schifezza nel mondo. Diciamo che il punto più alto – o più basso a seconda dei punti di vista – l’ho provato a 18 anni quando sono andato in Austria a trovare degli amici che avevo conosciuto in campeggio. La mamma di questo amico ha servito una cotoletta con sopra la marmellata. Dolce. Era proprio Marmellata. Ecco, ho fatto un pò fatica, però l’ho mangiata.

L’hai mangiata?
Sì, non volevo sembrare scortese. Ma ho rifiutato il bis.

Lo credo bene
Eh! Insomma, mangio un po’ di tutto, a parte fegato congelato, ma lo assaggerei.

Mangi cucina etnica cinese, giapponese?
Sì, sono curioso delle cucine degli altri.

Qual è la stata tua migliore esperienza gastronomica?
Ce ne sono state tante, restando in famiglia ovviamente i Vincisgrassi di nonna.

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Viaggiando così tanto, ti capiterà spesso di mangiare fuori
Sì, anche se non sono quel tipo di attore che vuole andare necessariamente al ristorante, spesso salto la cena.

Ok, però con la tua esperienza avrai sviluppato delle tecniche per capire se un posto è buono o no. Dimmene 3:
1. Innanzitutto ti fai dare consigli e li filtri in base alla persona che te li dà. 2. Poi, se un locale è pieno di gente, cerchi di capire se funziona perché è buono o perché costa molto poco. 3. Infine guardi su Agrodolce. (ride)

Ti voglio fare un test, sei qui per guadagnarti il bollino di ambassador di Agrodolce, mi dovrai rispondere ad alcune domande nel minor tempo possibile. Ok?
Ok!

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Vado: cos’è la kombu?
La kombu è una vacca giapponese

No! È un’alga! Il tempo di cottura dell’uovo sodo?
Beh, sodo ce lo fai stare almeno 7/8 minuti! Il problema è quello mezzo mezzo, il barzotto è difficile!

Giusto. Qual è la differenza tra la lasagna e i vincisgrassi?
La lasagna è un banalissimo multistrato di pasta all’uovo che si fa in tutte le parti del mondo (ride scherzando), i Vincisgrassi si fanno solo nelle Marche.

Com’è la cottura bleu della carne?
Ci metti un po’ di rapa rossa.

Ma no, è la carne appena scottata fuori e cruda dentro. La ricetta dell’amatriciana?
Beh, ci metti un po’ di soffritto…

COSA?
Io ce lo metto

Ma non ci va il soffritto!
A me piace! Quindi olio, trito di carota, sedano e cipolla, pomodoro dell’orto. La faccio a modo mio.

Spero non ti abbia sentito il sindaco di Amatrice. Qual è la differenza tra il carciofo alla giudìa e il carciofo alla romana?
Il carciofo alla giudìa è fritto e rovesciato e quello alla romana in tegame con la mentuccia.

Bravissimo. Un piatto di pasta inventato da te?
L’amatriciana di prima (ride). Un piatto di pasta con cui andavo forte all’università è il risotto con gli ossibuchi: riso bollito con litro di pomodoro e ossobuco.

Perfetto. Direi che possiamo darti la spilletta di Ambassador di Agrodolce. Complimenti e grazie.
Grazie a voi!

Frigobar Tales torna il 7 maggio al Lanificio Cucina, con nuovi ospiti a sorpresa. Non mancate!

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