Il cibo della Pixar: arriva il corto dedicato a un dumpling

20 aprile 2018

Se avete avuto nella vita l’esperienza di ristoranti asiatici perfetti, circonfusi di aromi e pervasi di sapori, sapete già che i ravioli cinesi parlano; tra i fumi del vapore, le acquoline di chi li vede calare dall’alto (un solerte cameriera dalla pelle levigatissima li pesca uno a uno con la pinza), i ravioli sono così soavi da vivificarsi, prendono vita e ci innamorano. Eppure per animarli realmente abbiamo dovuto attendere la materna professionalità della prima donna chiamata a dirigere un corto Pixar. Dome Shi ha scritto e disegnato la tenera fiaba di Bao, storia di una donna non piacentissima, non più giovane, dalla testa particolarmente prominente, che farcendo ravioli finisce per dar vita a un essere vivente, da crescere come un figlio.

Per assicurarsi che l’arte della piegatura dei ravioli fosse rappresentata con la scrupolosità che le è propria, la regista ha ingaggiato sua madre come consulente, mentre per la resa dell’animazione dichiara di essersi lasciata guidare da cartoni giapponesi come One Piece, il tema fondamentale resta la sindrome del nido vuoto, non il cibo ammirata dalla loro capacità di spingere le espressioni facciali fino al limite. Con l’ausilio tecnico del supervisore Juan Carlos Navarro, l’obiettivo è stato quello di tradurre in 3D la qualità e la vivezza dei disegni 2D. Negli 8 minuti del corto non si parla di cucina ovviamente, non è un programma del Gambero Rosso: il tema fondamentale resta la sindrome del nido vuoto; la donna protagonista è una cinese emigrata in Canada (lo specifichiamo perché molti lettori devono aver già pensato a Giovanni Rana) che si ritrova improvvisamente sola dopo la partenza dei figli, in una casa che diventa grandissima, in giornate tutte uguali che perdono la festosità.

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Chi dovesse pretenziosamente partecipare al NYC Film Festival potrà godersi Bao in anteprima già negli ultimi giorni di aprile, mentre gli italiani più pazienti dovranno aspettare l’estate: il cortometraggio uscirà nelle sale abbinato al film Gli Incredibili 2; ovviamente, i superpoteri della famiglia Parr risulteranno quantomeno appannati, di fronte alle virtù magiche di chi può infondere vita ai ravioli. C’è da credere che se solo Geppetto avesse saputo cucinare non si sarebbe mai ridotto a inventare Pinocchio.

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