Gustoria a Roma: il cibo incontra l’archeologia

8 maggio 2018

I piatti che imbandiscono le nostre tavole, hanno anch’essi una lunga storia alle spalle. Per scoprirla l’associazione culturale Pachis ha organizzato Gustoria a Roma, un viaggio a tappe alla scoperta degli etruschi e dei romani. La curiosità e il cibo saranno la chiave per schiudere gli ultimi segreti di questi popoli. Il lancio ufficiale dell’iniziativa avverrà il 13 maggio, con la collaborazione e la creatività dello chef Davide Del Duca.

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Il progetto Gustoria è nato dalla volontà di Laura Pinelli, archeologa fondatrice di Pachis. Il 13 maggio presso la Sala Convegni di Villa Giulia a Roma, ci saranno sia la presentazione ufficiale dell’iniziativa sia la prima tappa di un tour dedicato agli antichi popoli etruschi e romani, e naturalmente alle loro tradizioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione con Giancarlo Casa de La Gatta Mangiona e Claudio Gargioli di Armando al Pantheon, Laura è riuscita a trasformare i suoi sempre più frequenti appuntamenti gastro-archeologici in un vero e proprio festival itinerante.

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L’obiettivo è mettere insieme luoghi d’arte, chef e personaggi che fanno da tramite tra il mondo dell’archeologia e quello del cibo. I luoghi d’arte non sono semplici location, ma si intrecciano alla trama stessa dell’evento culinario. i primi due incontri culturali saranno legati agli etruschi I primi due incontri culturali saranno legati agli etruschi. Il 13 maggio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ci si soffermerà sui manufatti che testimoniano le attività commerciali di questo popolo lungo il Tevere e il mar Tirreno. Ci sono anfore olearie, specchi e bracieri, usati per affumicare e cuocere i cibi alla braceA ogni tappa uno chef preparerà un piatto ispirato alla storia e al luogo d’arte in questione. Ad ispirare le creazioni culinarie potrebbe essere l’opera di un autore, o anche solo dei colori. Da qui il claim di Gustoria: “un’opera e un piatto”.

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Per la tappa del 13 maggio Davide Del Duca dell’Osteria Fernanda di Roma ha preso spunto da uno dei prodotti più amati dagli etruschi: l’anatra, spesso ritratta sulle anfore. Ispirato dai corredi funebri in cui si inseriva anche del cibo, nasce dunque il piatto: Anatra ricoperta di sesamo nero affumicato, con una spugna verde che richiama specchi, guscio del pecorino, olio sferificato e aria di vino rosso. La degustazione si terrà all’Osteria Fernanda, dove è necessario prenotare la propria presenza.

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