Le polpette svedesi? In realtà sono turche

10 maggio 2018

Ci hanno conquistati nella celebre versione lanciata in tutto il mondo da Ikea, ma ora è lo stesso governo svedese a svelare il segreto: le polpette non sono svedesi ma turche. In un tweet dall’account ufficiale Sweden.se è stato finalmente chiarito che le celebri palline di carne esportate nelle cucine e nei palati di tutto il mondo in verità si basano su una ricetta che Re Carlo XII portò a casa dalla Turchia nei primi anni del XVIII secolo. “Atteniamoci ai fatti!“, conclude il messaggio. Viene da chiedersi perché abbiano aspettato tanto a farlo.

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Intanto nella patria (a questo punto, a ragione) delle polpette quella del governo svedese è sembrata una confessione in piena regola, accolta con giubilo e l’aggiunta del carico da novanta. Infatti, pare che Re Carlo XII non si sia limitato a importare la ricetta incriminata, ma che si sia anche appropriato degli involtini di cavolo e del caffè.

polpette

Il Paese è pronto però a mettere una pietra sopra l’intera faccenda se la Svezia acconsentirà a inviare la star del calcio Zlatan Ibrahimović in Turchia, per farlo partecipare al campionato turco. Secondo Atlas Obscura, il caso di appropriazione culinaria indebita nacque a causa della passione di Re Carlo XII per la guerra. Lanciatosi in alcune improbe campagne militari, nel 1708 – ferito e con un esercito decimato – fu costretto a rifugiarsi in Moldavia, che a quell’epoca faceva parte dell’impero Ottomano.

polpette svedesi

È qui che Re Carlo conosce le delizie della cucina turca. In quasi 5 anni di esilio volontario assaggiò i köfte, gli involtini di cavolo e il caffè. Quando chiese gentilmente di tornare in Svezia, domandò di poter portare con sé le ricette per quei deliziosi manicaretti. La fine del monarca fu ingloriosa (probabilmente uno dei suoi uomini gli sparò alla testa), ma le ricette gli sopravvissero e misero radici nel suo regno.

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