Starbucks arriva a Milano a settembre

16 maggio 2018

A circa cinquant’anni dalla sua fondazione a Seattle, alla fine Starbucks arriva anche in Italia. Nel prossimo settembre, come ha spiegato il fondatore Howard Schultz, la compagnia pianterà infatti la sua prima bandierina nel Belpaese, starbucks apre a milano a settembre, in piazza cordusio per la precisione a Milano, dove si presenterà non come una vecchia caffetteria, ma come la roastery più grande d’Europa, con oltre duemila metri quadri di spazio a disposizione. Il locale, infatti, aprirà a piazza Cordusio, in uno storico ufficio postale situato in zona Duomo della città meneghina e lavorerà con chicchi monorigine torrefatti in loco, con cui servire bevande al caffé preparate con diverse modalità: pour over, sifone e con il sistema di birrificazione brevettato da Starbucks.

starbucks

Sono venuto in Italia nel 1983 quando ero giovane – ha spiegato Schultz – e la mia immaginazione è stata catturata dal senso del comunità dei bar italiani e questa è stata l’idea che ho portato negli Stati Uniti. Non vogliamo insegnarvi a fare il caffè, anzi vogliamo farvi vedere cosa abbiamo imparato“. Non tutti, però, sono d’accordo con questa filosofia: sui social si è già animata una nutrita schiera di critici commentatori, che ha sottolineato come “l’arrivo della catena andrebbe a erodere la cultura italiana, pur essendo popolare con turisti e giovani“. Radicato completamente nella vita del nostro Paese, il caffè – rigorosamente espresso – per come lo conosciamo oggi sta per correre un grosso rischio: potrebbe ritrovarsi a dover combattere per riaffermare la sua supremazia.

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