Cereali: la lista completa da evitare per celiaci e intolleranti

19 maggio 2018

I cereali senza glutine devono essere ben chiari e noti a chi soffre di celiachia o è sensibile al glutine. Infatti, nonostante negli anni sia sempre più di moda seguire una dieta priva di glutine, questa è essenziale solo nel caso di diagnosi di celiachia o di gluten sensitivity. Nella celiachia l’unica terapia che garantisce un perfetto stato di salute è una dieta senza glutine, poiché in questo caso l’assunzione di glutine, anche in piccole quantità, può provocare diverse conseguenze più o meno gravi.

Senza Glutine

Merita attenzione anche la Gluten sensitivity, una realtà emergente che è circa 6 volte più frequente della celiachia, ed è caratterizzata da sintomi che si manifestano subito dopo l’assunzione di glutine con disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi o alvo alterno) Merita attenzione anche la Gluten sensitivity, una realtà più frequente della celiachia ed extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, artromialgie, parestesie degli arti, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica). Tali sintomi migliorano o scompaiono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta e si ripresentano altrettanto rapidamente se il glutine viene reintrodotto nell’alimentazione quotidiana. La Gluten Sensitivity è più frequente negli adulti che nell’infanzia ed è un’entità clinica distinta dalla celiachia per patogenesi e geni coinvolti, inoltre in questo caso le mucose intestinali sono normali e non mostrano i danni tipici della celiachia anche se l’intestino è infiammato.

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Per seguire una dieta gluten free, bisogna sapere che il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali, pertanto seguire una dieta di questo tipo significa eliminare tutti gli alimenti che contengono questi grani e, più in generale, eliminare tutti gli alimenti contenenti il glutine, poiché questo viene utilizzato anche come addensante e quindi non si trova solo nei cereali sopra citati, ma anche in tanti prodotti dell’industria alimentare come creme spalmabili, alcuni formaggi o piatti pronti. Però è anche importante ricordare che attualmente il glutine, aggiunto come elemento addensante, deve essere segnalato in etichetta ed è pertanto facilmente identificabile.

I cereali da evitare

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La lista completa degli alimenti senza glutine è fornita dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che suddivide gli alimenti in 3 tipologie: permessi, a rischio e vietati. Riportiamo in particolare la lista dei cereali e derivati da eliminare in caso di sensibilità o allergia al glutine: frumento (grano), farro, orzo, avena, segale, monococco, kamut, spelta, triticale, farine, amidi, semole, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati, la lista completa degli alimenti senza glutine è fornita dall'Associazione Italiana celiachia (AIC) primi piatti preparati con i cereali vietati (paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes), pane e prodotti sostitutivi da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati (pancarrè, pangrattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini, crackers, fette biscottate, taralli, crostini,salatini, cracotte, biscotti, merendine, pasticcini, torte), germe di grano, farine e derivati etnici:  bulgur (boulgour o burghul), couscous (da cereali vietati), cracked grano, frik, greis, greunkern, seitan, tabulè, crusca dei cereali vietati, malto dei cereali vietati, prodotti per prima colazione a base di cereali vietati (soffiati, in fiocchi, muesli, porridge), polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano).

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