I GASTROMONDIALI di Agrodolce: come sopravvivere ai mondiali senza l’Italia in campo

23 maggio 2018

Diciamocelo, l’estate che sta per arrivare sarà più triste: come ogni quadriennio, questo è l’anno dei mondiali di calcio. Quelli per i quali noi ci appassioniamo, tifosi o meno, davanti alla televisione a sperare per la vittoria della nostra nazionale. Serate tra amici a gioire e soffrire, senza rinunciare, durante la visione della partita, al piacere del cibo, sia esso una pizza, uno spaghetto o un bel giro di barbecue, accompagnato da un buon vino o da una birra.

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C’è un problema però, quest’anno l’Italia ai mondiali che si svolgeranno in Russia, non ci sarà: per la prima volta dopo sessant’anni non si è qualificata. È possibile che gli appassionati di calcio sceglieranno comunque la squadra da tifare, ma mancherà il pathos per la nostra nazione e non sarà mai la stessa cosa. Non possiamo proprio farci niente. O forse sì.

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Come compensare questa assenza? Come divertirsi comunque seguendo il mondiale degli altri? La redazione di Agrodolce ha avuto un’idea. Come sapete, ci occupiamo di cibo e gastronomia e il nostro occhio è rivolto non solo all’Italia, ma anche a tutto quello che viene dall’estero siano ricette, tradizioni, nuove tendenze o ristoranti. Persino della cucina Russa, paese che organizza i mondiali e che attualmente è sempre più al centro delle kermesse  gastronomiche internazionali.

Gastromondiali

Qual è l’idea? La squadra di Agrodolce, redattori, editor, collaboratori vi propone i Gastromondiali, l’occasione per parlare delle cucine del globo con la scusa del campionato mondiale di calcio. Cominceremo con gli 8 gironi, facendo un breve excursus culinario sulle 4 nazioni che compongono ognuno di essi. E ce ne sono alcuni veramente, interessanti, anzi golosi. Che ne dite infatti di Francia, Australia, Perù e Danimarca. Oppure di Marocco, Iran, Spagna e Portogallo, per non dire di Giappone, Colombia, Senegal e Polonia. Naturalmente ci esporremo con un pronostico, e ci aspettiamo che voi facciate lo stesso.

Gastromondiali

Poi il clou che – come è giusto che sia – saranno gli scontri diretti. Iniziano con gli ottavi di finale e proseguono fino all’attesa finale.  Ogni match darà un verdetto netto, inequivocabile: un vincitore e uno sconfitto. Seguendo il tabellone delle squadre qualificate, entrerà in campo Agrodolce: ognuno di noi sceglierà la sua nazionale gastronomica preferita e ne illustrerà tutti i pregi e le caratteristiche. Tiferemo per la squadra che merita di vincere a tavola, e così farete voi lettori, accompagnando tutti gli scontri fino alla finale del 15 luglio.  SIETE PRONTI?

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