Il glutine fa male? Verità e falsi miti

26 maggio 2018

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali quali avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. A differenza delle credenze, spesso diffuse erroneamente, il glutine è tossico sole per alcune persone nelle quali attiva una risposta autoimmunitaria a livello dell’intestino e ne compromette la capacità di assorbimento. per chi soffre di celiachia, il glutine è un problema reale Stiamo parlando dei celiaci e della celiachia, una malattia che per essere diagnosticata prevede alcuni esami specifici e la valutazione di questi da parte del medico. Purtroppo eliminare il glutine dalla propria alimentazione sta diventando una moda anche tra chi non ne ha un reale bisogno, poiché è sempre più diffusa l’idea che una vita senza glutine può giovare alla salute. Vediamo quali affermazioni sono veritiere e quali sono invece falsi miti sul glutine.

  1. cereali-senza-glutineUn’alimentazione senza glutine è più salutare: vero a metà. In realtà, come già accennato, questo è vero solo nel caso in cui è stata fatta diagnosi di celiachia (un’intolleranza permanente al glutine) dal proprio medico, poiché in questo caso l’assunzione di glutine, anche in piccole quantità, può provocare diverse conseguenze più o meno gravi e la dieta senza glutine condotta con rigore e attenzione è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.
  2. pane attenzione al glutineSolo i celiaci hanno problemi con il glutine: falso. Oltre alla celiachia, l’unico caso particolare per cui una dieta senza glutine è utile è quello della Gluten sensitivity, una realtà emergente che è circa 6 volte più frequente della celiachia, ed è caratterizzata da sintomi che si manifestano subito dopo l’assunzione di glutine con disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi o alvo alterno) ed extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, artromialgie, parestesie degli arti, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica).  Questi sintomi migliorano o scompaiono dopo l’eliminazione del glutine dalla dieta e si ripresentano altrettanto rapidamente se il glutine viene reintrodotto nell’alimentazione quotidiana. Dobbiamo quindi ricordare che la dieta gluten-free non è una moda ma è una terapia, l’unica attualmente disponibile per chi soffre di celiachia, e può diventare utile nei casi in cui è diagnosticata una sensibilità a glutine. Non deve essere quindi intrapresa di propria iniziativa e, di certo, non va seguita per moda, sulla scia di alcuni vip che dichiarano di stare bene e aver ritrovato la forma escludendo il glutine dai loro piatti pur non essendo celici.
  3. dieta gluten freeMangiare senza glutine fa bene anche ai non celiaci: falso. A tal proposito gli studi scientifici non hanno finora dimostrato alcun effetto benefico per i non celiaci. Quindi, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, non è assolutamente consigliabile una dieta senza glutine nei soggetti che non siano celiaci o che non abbiano una condizione di ipersensibilità al glutine, poiché si rischia di non raggiungere un adeguato apporto di carboidrati complessi, come previsto dai LARN, e quindi di non soddisfare il proprio fabbisogno giornaliero.
  4. dietaMangiare senza glutine fa dimagrire: falso. Il fatto di perdere peso a seguito dell’eliminazione del glutine dalla dieta è un falso mito. In realtà infatti a volte evitare il glutine può portare a una perdita di peso, poiché nella maggior parte dei casi una dieta gluten free coincide con una dieta senza pane, pasta, cereali, biscotti, torte e molto altro ancora, e ciò significa non assumere carboidrati con il conseguente rischio di non alimentarsi in modo adeguato. La perdita di peso può essere iniziale, ma i chili persi saranno riacquistati non appena si reintroducono i cereali nella propria alimentazione.
  5. senza glutineMangiare cibi pronti senza glutine fa dimagrire: falso. Si rischia invece un aumento del peso se si sceglie di optare per gli alimenti pronti senza glutine, poiché spesso gli alimenti gluten free, per motivi di tecnologia alimentare, sono più ricchi di grassi rispetto agli omologhi con glutine. Quindi non sempre seguire una dieta priva di glutine può aiutare a perdere peso. In realtà studi recenti hanno osservato come gli individui affetti da celiachia tendano per lo più a seguire un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi per compensare la riduzione quotidiana dei carboidrati, e questo determina un maggior apporto calorico.

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