Ariccia: 5 fraschette da non perdere

30 maggio 2018

Come tanti piccoli satelliti, i Castelli Romani costellano i dintorni verdeggianti appena fuori Roma, rappresentando una meta eccezionale per chi ama godere dei piaceri della vita. Qui il buon vino, i prodotti gastronomici di prima qualità e l’aria pulita sono il motivo principale per decidere di organizzare una gita fuori porta o un bel pranzetto in compagnia. I romani lo sanno bene: con l’arrivo della bella stagione, ariccia è sicuramente la città che ha conservato la tradizione gastronomica delle fraschette i weekend trascorsi al mare a zonzo per la costiera laziale si contendono la scelta con la piacevole atmosfera dei Castelli Romani. Tra questi, sicuramente Ariccia è quella che, più di altri, ha conservato intatte le prerogative della tradizione gastronomica tipica delle fraschette: quelle che oggi siamo abituati a definire indistintamente ogni volta che ci troviamo davanti a locali spartani con qualche tavolo di legno e del buon vino, in realtà all’epoca erano dei ritrovi del tutto improvvisati destinati ad ospitare i contadini romani in viaggio. Il nome, tra l’altro, deriva dai caratteristici cespugli di frasche che solitamente ne adornavano l’entrata, contribuendo a rendere questi rifugi ancora più rustici e spartani. Niente cucine a disposizione, ma solo buon vino, pane casereccio e salumi ad allietare gli assetati palati degli avventori.

fraschetta

L’accezione moderna di fraschetta è qualcosa di molto più variegato: con il passare degli anni, infatti, queste location hanno iniziato a dotarsi di cibi pronti, primi piatti cucinati all’istante, verdure e, ovviamente, la famosissima porchetta. Ad Ariccia potrete decidere di consumare un succulento panino con la porchetta seduti su una rustica panca di legno in compagnia di sconosciuti, godervi un sostanzioso piatto di bucatini al tavolo di una taverna o, semplicemente acquistare prodotti a km 0 in piccoli negozi specializzati. Se siete alla ricerca di fraschette che sappiano stupirvi, segnatevi questi cinque indirizzi su Ariccia e non ve ne pentirete.

  1. fraschetta-de-mi-ziaFraschetta De Mi Zia (corso Giuseppe Garibaldi, 6). Una fraschetta/osteria situata nel centro storico di Ariccia in cui la copiosa affluenza parla da sé. Qui le specialità tipiche ariccine, tra cui l’antipastone con salumi, formaggi e porchetta, gli gnocchetti della zia e gli squisiti involtini alla romana, vanno a braccetto con i cavalli di battaglia della casa, come la superlativa amatriciana. Un ambiente accogliente e tranquillo, perfetto per trascorrere una piacevole serata tra amici, composto da una sala interna e una zona esterna, palcoscenico di stornelli romani. Troverete menu fissi a base di antipasto, primo e secondo, caratterizzati da porzioni più che generose a prezzi decisamente competitivi.
  2. la-selvottaLa Selvotta (via Selvotta, 43). Una fraschetta immersa nel verde a conduzione familiare, risalente al 1968: qui, è il dehors a rappresentare la vera anima del posto, dove vi troverete a tavola immersi in uno splendido bosco di castagni. Un’apertura obbligata – che si estende dai mesi di aprile a ottobre – da non lasciarsi sfuggire richiedendo un certo anticipo per la prenotazione. Particolarmente indicata per comitive e importanti tavolate, La Selvotta gode di un ampio spazio verde, perfetto per far divertire anche i più piccoli. Qui troverete una cucina ricercata attenta alla scelta delle materie prime, dove il menù estremamente variegato unisce influenze della cucina romana con quelle tipiche della zona dei castelli romani: non perdetevi la porchetta, le bruschette, i salumi, i formaggi per poi concludere con le deliziose ciambelline al vino.
  3. dar-burinoDar Burino (via dell’Uccelleria, 44-50). La fraschetta per antonomasia, la più grande di Ariccia, con ben 450 coperti distribuiti su 4 sale: Dar Burino è un’istituzione della tradizione dove a padroneggiare è il motto “provare per credere”. Di certo non uscirete delusi al termine di un pranzo o una cena: l’accoglienza e la gentilezza del proprietario Mariano vi farà venire voglia di assaggiare un po’ di tutto, salvo poi ritrovarvi a finire con fatica le generose porzioni che vi verranno servite. Dar Burino, si respira l’atmosfera tipica delle fraschette di una volta, annaffiate da buon vino, musica e allegria. Tra i piatti tipici della cucina romana, meritano una menzione particolare la trippa, la pajata e le lumache.
  4. cioliCioli (via Variante di Cancelliera). Tutt’altro che una fraschetta, anche se fu proprio il suo fondatore, Ovidio Cioli, a dare vita alla prima sagra della porchetta. Cioli nasce nel 1917 come azienda artigianale, specializzata nella vendita e nella produzione di carni suine secondo il tradizionale metodo di lavorazione tipico della porchetta di Ariccia: ed è proprio in questo aspetto che risiede tutta la storicità di questa realtà, fortemente legata alle materie prime e alle tecniche di lavorazione del territorio. Una fraschetta fai da te, dove recarsi per acquistare succulenti tranci di porchetta, salsicce freschissime e salumi provenienti dai circuiti del consorzio del Parma e del San Daniele.
  5. aricciainboccaAricciainbocca (via delle Cerquette, 46-48). Saporita, abbondante e sempre genuina: se volete gustare della deliziosa carne cotta alla brace su legno di quercia, Aricciainbocca è il posto che fa per voi. Una fraschetta sui generis, sia per la collocazione – più defilata rispetto al caotico centro storico – che per l’offerta gastronomica – a metà tra quella di un’osteria e di un bistrot: aspettatevi di trovare non solo prodotti del territorio, ma anche provenienti dalle migliori aziende agricole italiane, tra cui mozzarelle di bufala, carni mantovane e chianine. Un locale ampio e sue due piani, dove verrete accolti dalla gentilezza dei due proprietari, Augusto e Serena, che con la loro esperienza vi presenteranno il meglio del menu, come i salumi di cacciagione, le ricottine, la porchetta, le piadine calde riempite di salumi e alcune sfiziosità alla brace.

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