Franciacorta Summer Festival, chef e laboratori per scoprire un territorio

30 maggio 2018

Il Franciacorta Summer Festival 2018 è alle porte con quattro weekend tematici all’insegna del territorio tra arte, cibo, vita all’aria aperta, cultura e vino. Evento clou del primo fine settimana della manifestazione sarà la giornata del 3 giugno a Villa Fassati Barba di Passirano (Bs). tutti i protagonisti del festival, tra franciacortini e chef in trasferta In questa splendida location del Settecento, tra giardini e sale affrescate sarà possibile avere un assaggio della Franciacorta attraverso le preparazioni di chef locali e non, abbinate a quattro tipologie di Franciacorta di diverse cantine, e attraverso speciali laboratori nell’antica limonaia della residenza. Siete curiosi di conoscere tutti i protagonisti di questa giornata, i piatti e le attività proposte? Scoprite con noi tutti i gustosi dettagli di domenica 3 giugno al Franciacorta Summer Festival. Ricordate che la giornata avrà due momenti di degustazione, uno a pranzo (12 – 15) e uno a cena (18 – 21). L’evento è a numero chiuso quindi, nonostante sia possibile comprare i biglietti all’ingresso della villa, vi consigliamo di prenotarli in anticipo sul sito dell’evento.

Chef Franciacortini del festival

  • abbattistaFabio Abbattista: originario della Puglia, dopo varie esperienze in Italia e all’estero, lo chef Abbattista è oggi anima del ristorante LeoneFelice e del VistaLago Bistrò all’interno de L’Albereta Relais & Chateaux a Erbusco. Grande interprete della cucina mediterranea con la passione per i piccoli produttori e il confronto con i sapori del territorio, il 3 giugno a pranzo presenterà il lavarello in carpione con zucchine, crescione e menta.
  • acquaroliMarco Acquaroli: vincitore del Bocuse d’Or Italia 2016, lo chef Acquaroli da poco più di un anno lavora con passione al Dispensa Pani e Vini Franciacorta di Torbiato di Adro. Ama l’acidità, una cucina semplice e moderna ma sempre molto attenta alla qualità delle materie prime. Il 3 giugno a pranzo ci farà assaggiare l’insalata di cereali, pesto di erbe spontanee di vigna e crema di stracchino all’antica.
  • bittuAlberto Bittu: è lo chef della Trattoria del Gallo di Rovato, un locale storico nel franciacortino dove si cerca di valorizzare al massimo le bellezza di questa terra tra vini, prodotti tipici, ospitalità, cultura e arte. Al Franciacorta Summer Festival, nel turno del pranzo, porterà il risotto allo zafferano mantecato con Taleggio DOP e pesche al Franciacorta.
  • cappottoAlessandro Cappotto: romano d’origine, bresciano di adozione, lo chef Cappotto gestisce da quasi 10 anni il ristorante Villa Calini di Coccaglio. Nei sui piatti la tradizione, la stagionalità e il territorio vengono reinterpretati per offrire ai propri clienti sempre il meglio. A Villa Fassati Barba, a cena, presenterà i capunsèi in versione bresciana con legumi verdi su crema di erbe di campo.
  • rovelliEmanuela Rovelli: stagionalità e tipicità sono elementi presenti anche nella proposta dell’osteria dell’Angelo di Gussago attraverso le mani e la creatività dello chef Emanuela Rovelli che punta a far riscoprire sapori e ingredienti antichi, a volte dimenticati. Il 3 giugno a cena proporrà chicchi di monococco con verdure dell’orto, stracciatella di burrata di Lodrino (Mozzarelleria Valtrompia) e olio al basilico.
  • cerveniStefano Cerveni: una stella Michelin, grande rispetto per la materia prima, passione e tecnica al servizio di una cucina buona, comprensibile e sana. Sono queste le caratteristiche dello chef Cerveni del ristorante Due Colombe Al Borgo Antico di Borgonato di Corte Franca. Al turno di pranzo del Franciacorta Summer Festival ci delizierà con soffice di Silter dop, bocconcini di manzo al fumo, barbecue al mosto d’uva e polenta croccante.
  • martinelliAndrea Martinelli: il pesce di lago è uno dei tratti distintivi di questo chef che porta avanti la tradizione di famiglia alla trattoria del Muliner di Clusane d’Iseo. Già nel 1945 il nonno Giovanni era famoso perché friggeva i piccoli pesci ai pescatori locali. Che cosa porterà chef Martinelli al pranzo del 3 giugno? Naturalmente pesce ma in una versione completamente inedita: hosamaki e uramaki con pesce d’acqua dolce e verdure.
  • medosMattia Medos: un giovanissimo chef (20 anni!) cresciuto nel ristorante di famiglia, la trattoria Al Burnec di Adro. Ama recuperare i sapori autentici e proporre in tavola la semplicità della tradizione. Al turno di pranzo del Franciacorta Summer Festival ci farà quindi degustare il guancialino di maiale all’uva e bocconcino di polenta.
  • zanolettiEnnio Zanoletti: più anni di esperienza alle spalle, ma la stessa passione per la tradizione e il territorio. Lo chef della Hostaria Uva Rara di Monticelli Brusati, Ennio Zanoletti, unisce con maestria tecnica e qualità delle materie prime locali, per dare contemporaneità alla cucina tipica senza snaturarne l’identità. Il 3 giugno, a pranzo, ci servirà Sarde in saor… di Franciacorta.
  • bernacchiniAttilio Bernacchini: originario di un’altra splendida zona della Lombardia, la Valle Camonica, dopo esperienze all’estero e non solo, lo chef Bernacchini ha trovato la sua casa al ristorante Bella Iseo di Pilzone d’Iseo. Qui valorizza gli ingredienti del territorio con tecniche diverse, dal sottovuoto al sifone fino all’affumicatura. Al turno di cena del festival ci farà assaggiare il flan di mais Nero Spinoso di Valle Camonica con la Ret De.Co. e spuma di cipolle rosse.
  • zanottiPiercarlo Zanotti: lo stile dello chef Zanotti della Cucina San Francesco al Cappuccini Resort di Cologne può essere descritta come un viaggio. Il maestro è da sempre attento ai prodotti tipici locali ma la sua forza è il saperli sposare con ingredienti italiani e internazionali e con le materie prime che stagionalmente raccoglie nell’orto del ristorante. Ecco che allora al turno di cena del 3 giungo porterà cipolla bruciata del nostro orto con gelato al Parmigiano Reggiano.
  • peciFausto Peci: cresciuto alla scuola iseana di Vittorio Fusari (di cui parleremo dopo), oggi gestisce l’albergo Rosa di Iseo con la moglie Laura. Con l’esperienza, lo chef Peci ha migliorato le sue tecniche per valorizzare le materie prime in modo creativo. Seleziona quindi gli ingredienti con attenzione, puntando spesso a fornitori locali e interpretandoli con grande creatività e passione. A Villa Fassati Barba, a pranzo, presenterà il coregone del Lago d’Iseo che abbraccia il pacchero.

Chef ai confini della Franciacorta

  • maffioliBeppe Maffioli: bresciano, classe 1965, dopo anni di esperienza all’estero e un periodo di docenza approda al ristorante Carlo Magno di Collebeato. Nei suoi piatti punta a coinvolgere tutti i sensi, stimolando emozioni e ricordi ed esaltando ciò che la natura offre nelle diverse stagioni. Al festival, per la cena, ci emozionerà con foiolo di vitello fondente con emulsione di Parmigiano Reggiano e menta.
  • rossiMaurizio Rossi: la storia dello chef è legata a doppio filo con quella dell’Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio, realtà che la famiglia di Maurizio porta avanti da quattro generazioni. La cucina dello chef è una rappresentazione delle sue origini, tra tradizioni, cultura dell’ospitalità e stagionalità. Al pranzo del 3 giugno ci farà assaggiare magatello di vitello cotto arrosto con salsa tonnata.

Chef franciacortini in trasferta

  • fusariVittorio Fusari: un punto di riferimento per la ristorazione milanese e della Franciacorta. Nato a Iseo, ha come obiettivo il “tramandare la sapienza millenaria della gastronomia italiana”. Nel 2010 è stato tra i fondatori dell’alleanza dei cuochi di Slow Food, attento a una cucina buona e sostenibile, che valorizzi i produttori locali. A marzo 2018 ha riaperto la storica pasticceria Balzer di Bergamo e da qui il 3 giugno, a pranzo, partirà per la Franciacorta per offrirci l’insalata di riso e legumi, grano saraceno e Fatulì, salsa di zenzero e olive.
  • albiniFabrizio Albini: allievo di Vittorio Fusari, lo chef Albini è stato finalista del concorso Bocuse d’Or. Dopo tante esperienze in Italia (un nome su tutti: Gualtiero Marchesi) e all’estero, oggi Fabrizio Albini lavora al The Stage a Milano, portando avanti la lezione dei maestri: semplicità e attenzione alla materia prima. Al turno del pranzo ci farà assaggiare la sua pappa al pomodoro estiva.

Ospiti del Franciacorta Summer Festival

  • gavagnaAlessandro Gavagna: ha portato la Trattoria al Cacciatore della Subida di Cormons (Go) alla prima stella Michelin nel 2007. E nella cucina di questo ristorante, nella zona del Collio friulano, lo chef Gavagna interpreta le tradizioni di una terra di confine con raffinatezza, passione e prodotti di qualità. Il 3 giugno, a cena, ci farà scoprire i girini, briciole di pasta buttata. I fiori di zucca e i porcini d’estate.
  • scaglioneCorrado Scaglione: un pizzaiolo molto stimato che, in realtà, ha iniziato la sua carriera in cucina come cuoco. Si è appassionato all’arte della pizza a 36 anni, raggiungendo grandi risultati: nel 2011 è stato infatti campione del mondo STG. Oggi nell’enosteria Lipen di Canonica Lambro (Mb) propone una pizza studiata attentamente, sia nella scelta degli ingredienti che nella lenta lievitazione.  Nel corner dedicato a Villa Fassati Barba, nel turno della cena, non perdetevi un assaggio di margherita con mozzarella fior di latte, pomodoro San Marzano, basilico e Parmigiano Reggiano o della pizza franciacortina con mozzarella fior di latte, formaggio Caronte (Cascina La Benedetta), miele e nocciole tostate.

Laboratori del festival

Franciacortando

La giornata del 3 giugno del Franciacorta Summer Festival 2018 non è solo dedicata all’assaggio ma anche alla scoperta di un territorio affascinante per storia, cultura ed enogastronomia. Per chi volesse approfondire questo mondo sono quindi in programma quattro laboratori. i laboratori del franciacorta summer festival puntano alla valorizzazione dei prodotti locali unici Per partecipare è necessario essere in possesso del biglietto d’ingresso al festival. Il costo di ogni laboratorio è di 10 euro a persona e il posto può essere prenotato in prevendita sul sito oppure all’ingresso della villa, ma ricordate che gli incontri sono a numero chiuso. Quali temi saranno affrontati? Le 13.30 sono l’ora giusta per parlare di prodotti del territorio unici, risultato di un recupero della biodiversità locale e di una ripresa di metodi di produzione naturali e antichi. Tre Franciacorta Millesimati saranno quindi abbinati ai presidi Slow Food tipici: Fatulì (un formaggio caprino della Val Saviore, all’interno del Parco dell’Adamello) e i salumi delle 13 lune d’agosto (derivati da un’antica tradizione di allevamento dei maiali). Alle 15.30 potremo vivere un percorso tra acque minerali naturali S. Pellegrino e Acqua Panna, vino Franciacorta e cibo, alla ricerca di un interessante equilibrio. Per l’occasione lo chef Alberto Riboldi del ristorante Castello Malvezzi (Bs) porterà un suo piatto dal titolo L’uovo pochè fritto accompagnato da Pan Brioches, fonduta al Fatulì e Lingotto Caviar Calvisius. Lo chef si contraddistingue per la cucina raffinata, in costante armonia tra tradizione e innovazione.

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La giornata di incontri prosegue con il cooking show del pasticciere Giovanni Cavalleri alle 17.30. Protagonista di questo goloso laboratorio sarà una mousse al cioccolato e pistacchio con cuore morbido al lampone, perfetta da servire come monoporzione. Cavalleri, famoso per i suoi macaron, porta avanti la tradizione paterna nella pasticceria Roberto di Erbusco (Bs). Nel 2002 è arrivato al secondo gradino del podio del Culinary World Cup in Lussemburgo. L’ultimo laboratorio è alle 19.30 con un altro appuntamento dedicato alla scoperta del territorio e delle sue materie prime. In particolare, in questa occasione, l’attenzione sarà focalizzata sul lago, elemento fondamentale della zona che garantisce quelle condizioni geoclimatiche che portano alla nascita del Franciacorta. Durante il laboratorio potrete conoscere tradizioni e specialità lacustri attraverso gli assaggi di terrina di tinca, cavedano in insalata e luccio in insalata. Le tre preparazioni saranno abbinate ad altrettanti calici di Franciacorta Riserva.

Produttori franciacortini

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Chiudiamo questa golosa guida dedicata alla prima domenica del Franciacorta Summer Festival 2018 segnalandovi i produttori presenti sia a pranzo che a cena a Villa Fassati Barba. Borgo Antico San Vitale di Borgonato di Corte Franca è una distilleria artigianale nota per le grappe Franciacorta e non solo. A rappresentare poi lo spirito contadino di questa zona influenzata dalle tradizioni delle colline e del lago ci saranno i formaggi della cascina La Benedetta di Rodengo Saiano e i salumi della norcineria Polastri Maceler di Torbiato di Adro, una tradizione tramandata da quattro generazioni.

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