Parma si anima per il City of Gastronomy Festival

31 maggio 2018

Parma è una città bella, colta, creativa e ghiotta, ed è pronta a lanciare il primo City of Gastronomy Festival per celebrare, sabato 2 e domenica 3 giugno, una lunga tradizione di gusto che ha portato l’Unesco a riconoscere il titolo di Città Creativa per la Gastronomia. Nel primo weekend di giugno, Parma sarà il teatro di cooking show stellati, temporary restaurant e incontri culturali, proprio  nell’anno che il MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha voluto dedicare al cibo.

I TEMI DEL FESTIVAL

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Due giornate per quattro materie: ecco l’agenda che si dipana, sia nelle parole dei talk show, sia nei fatti e nei piatti portati in tavola e in piazza dagli chef. Sabato 2 giugno, dalle 11 alle 12.30, nella tavola rotonda di palazzo del Governatore, nuova agricoltura, sostenibilità e cucina italiana saranno i temi principali il festival inaugura con il Ritorno alla terra, grazie a un focus sulla nuova agricoltura e alla testimonianza degli imprenditori che stanno rilanciando il settore in una prospettiva che coniughi lavoro e sostenibilità. Fra i relatori, moderati da Marco Ferrazzoli del Cnr, Cinzia Scaffidi, vicepresidente di Slow Food Italia, Filippo Arfini dell’Università degli Studi di Parma, Matteo Fronduti del Manna di Milano e, dalla regione Emilia Romagna, Patrizia Alberti. Tema del sabato pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30, sarà, invece, la cucina italiana e le sfide del nostro tempo con un approfondimento, curato da Alma, sullo stato dell’arte della cucina italiana. Fra i relatori Paolo Lopriore, chef de Il Portico di Appiano Gentile e membro del comitato scientifico di ALMA, Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Isabella Potì del ristorante Bros di Lecce e Paolo Marchi, giornalista e ideatore di Identità Golose.

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Domenica 3 giugno si parla di innovazione in cucina a partire dall’evoluzione di gusto, tecniche ed ingredienti: protagonisti, a palazzo del Governatore dalle 11 alle 12.30, saranno Davide Cassi dell’università di Parma, Terry Giacomello, una stella Michelin a L’inkiostro di Parma, Valeria Mosca di Wood*ing e il critico enogastronomico Andrea Grignaffini. A chiudere, domenica pomeriggio, un incontro a più voci sui linguaggi del cibo: le parole e le immagini per raccontare il cibo, dalla tv alla radio, dal web alla stampa. Moderati dal giornalista e autore televisivo Luca Sommi saranno presenti, fra gli altri, Chef Rubio e Tinto di Decanter.

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Il City of Gastronomy Festival, infatti, è una grande vetrina non solo sui prodotti e sulla storia della Food Valley, ma anche sulle molte città colleghe di gusto. Da Alba, l’altra italiana fra le magnifiche 21 a marchio Unesco per la creatività gastronomica, lo sguardo si fa internazionale: Tsuruoka in Giappone, Gaziantep in Turchia, Dénia in Spagna, Bergen in Norvegia, Paraty e Belem in Brasile, e Macao in Cina, saranno protagoniste di una maratona di cooking show, ogni giorno dalle 10 alle 22. Il festival intende raccontare a 360° il mondo globale del food, soffermandosi sulle produzioni tradizionali e sul made in Italy, che a Parma e nell’Emilia Romagna ha posto le basi di una solida cultura del cibo.

I LUOGHI DEL FESTIVAL

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Un palazzo, dei portici, due piazze e una strada a collegarle: la declinazione parmigiana della via Emilia. Il festival abita qui, tra i Portici del Grano, in piazza Garibaldi, e nel palazzo del Governatore che ospiterà tavole rotonde, con esperti, giornalisti e chef che si confronteranno sui temi del festival e le varie declinazioni della creatività. cinque temporary restaurant faranno conoscere alcuni talenti contemporanei Nella piazza spazio anche ai bambini, con i laboratori dei Musei del Cibo, ad animare i portici di via Mazzini fino ad arrivare alla piazza Ghiaia, che ritrova la sua antica vocazione di agorà, luogo di commercio e incontro. Qui saranno allestiti cinque temporary restaurant dove conoscere i talenti della cucina contemporanea, degustando i loro piatti cult. Accanto a un’area Unesco dedicata alle altre città ambasciatrici del gusto, ecco un percorso gourmet tra le realtà ospiti del festival, affiancate dai vini dei Colli di Parma, salame di Felino e il birrificio del Ducato in un inedito (e benefico) gemellaggio con l’amatriciana.

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