Franciacorta, cosa vedere e cosa fare per chi ama il vino (e non solo)

1 giugno 2018

Franciacorta, non è solo il nome di un prestigioso vino italiano. È anche il nome della splendida zona dove nasce questa eccellenza Made in Italy, un territorio collinare in provincia di Brescia che confina a nord con il lago d’Iseo. il territorio può contare su diverse eccellenze, oltre al vino franciacorta È un’area di origine glaciale di circa 200 km², caratterizzata oggi da dolci declivi, borghi, castelli, chiese, ville e, naturalmente, vigneti. Fin dal tempo dei Romani, queste zone erano coltivate a vite. Una tradizione che, tra alti e bassi, non si interruppe mai. Il vino più conosciuto è sicuramente il Franciacorta, prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia. Troviamo però anche ottimi rossi e bianchi, come il Curtefranca Doc. Non solo. Il territorio può contare su diverse eccellenze, sia tra i prodotti agricoli, le tradizioni culinarie, gli chef che tra i monumenti storici e artistici. La Franciacorta è quindi una zona tutta da scoprire e da assaporare, anche grazie a eventi di valorizzazione di queste specialità come il Franciacorta Summer Festival, che quest’anno coinvolgerà i foodies italiani e stranieri in quattro imperdibili weekend tematici. Iniziamo a esplorare queste colline e scopriamo che cosa vedere e che cosa fare tra enogastronomia, natura, sport e storia.

Cantine della Franciacorta

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Il nostro percorso non può che iniziare dal cuore pulsante di questa parte della regione Lombardia, il vino. La Strada del Franciacorta è stata una delle prime Strade del Vino in Italia, fondata nel 2000. Oggi può contare su più di 220 soci. la strada del franciacorta conduce tra cantine, enotche, trattorie e produttori È lunga 80 km e vi condurrà in un paradiso del gusto attraverso i 19 comuni della Franciacorta, tra cantine, enoteche, trattorie, produttori, all’insegna del buon vino e della buona tavola. È possibile prenotare visite guidate con degustazioni di Franciacorta anche nel fine settimana, partecipare a wine trekking fra le vigne e approfittare di varie iniziative. Durante il Franciacorta Summer Festival, per esempio, tante saranno le cantine che, nei weekend dal primo al 24 giugno, saranno aperte al pubblico e proporranno degustazioni, eventi speciali, incontri e visite uniche. Per conoscere gli esercizi coinvolti e le attività in programma potete dare un’occhiata al sito.

Ristoranti della Franciacorta

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A un buon calice di vino non si possono che abbinare le materie prime migliori. Ecco che la Strada del Franciacorta percorre anche le zone di produzione di prelibatezze lombarde come la robiola bresciana, il Fatulì della Val Saviore (Presidio Slow Food), nei ristoranti si possono trovare specialità tradizionali come la tinca ripiena il lardo aromatizzato al Curtefranca, l’olio extravergine di oliva Laghi Lombardi DOP a indicazione geografica Sebino, il coregone, la sardina essiccata tradizionale del lago di Iseo (Presidio Slow Food), solo per citarne alcuni. E non dimentichiamo di nominare i piatti simboli di questo territorio, influenzato dalla presenza del lago e della cucina contadina: la tinca ripiena al forno di Clusane e il manzo all’olio di Rovato. Tutti sapori che possiamo ritrovare nei menu di tanti ristoranti della zona, soprattutto in occasione di eventi di valorizzazione del territorio, come il Franciacorta Summer Festival. Dal primo al 24 giugno gli agriturismi, le trattorie e i ristoranti della Strada del Franciacorta proporranno menu dedicati in abbinamento alle diverse tipologie di Franciacorta (Franciacorta; Franciacorta Satèn, Franciacorta Rosé, Franciacorta Millesimato, Franciacorta Riserva). Potete scoprire gli esercizi aderenti all’iniziativa e i loro menu sul sito.

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La Franciacorta è anche una terra legata al nome di grandi chef. Primo fra tutti, Gualtiero Marchesi, che per 20 anni ha guidato l’Albereta a Erbusco, dando nuovo impulso alla cucina locale e alzandone il livello. Altro importante nome è quello di Vittorio Fusari, che con le esperienze di alta cucina dell’osteria Il Volto e al ristorante Maschere, è un punto di riferimento per i giovani cuochi franciacortini.

Cosa fare: consigli per i più sportivi

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La Franciacorta offre tante opportunità per chi ama la vita all’aria aperta. La Strada del Franciacorta, le cantine, i borghi, i conventi, le colline possono essere percorse pure a cavallo, a piedi o in bicicletta. Esistono cinque itinerari eno-ciclo-turistici, ognuno dedicato a una diversa tipologia di Franciacorta, e sette passeggiate. Sei di queste sono percorsi ad anelli di mezza giornata mentre la settima rappresenta un itinerario più impegnativo ma molto affascinante: un percorso di due giorni che parte da Brescia e arriva alle sponde del lago d’Iseo. Per gli appassionati di bird watching è consigliata una piccola deviazione fino alla Riserva Naturale Torbiere del Sebino dove sono presenti 31 specie di uccelli, oltre a piccoli mammiferi e pesci. Se siete alla ricerca di un bel punto panoramico, merita la passeggiata del parco della Santissima a Gussago.

Cosa vedere tra arte e storia

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Dai resti archeologici, sappiamo che questa parte della Lombardia è stata abitata fin da tempi antichissimi. Su queste colline si sono poi susseguiti i Galli Cenomani, i Romani, i Longobardi, i grandi enti monastici, e così via, fino ad arrivare alla nobiltà bresciana del ‘700 – ‘800, questa zona della lombardia è stata abitata fin da tempi antichissimi che qui ha costruito eleganti residenze estive, e ai giorni nostri. Tracce di questo passato sono ben visibili su tutto il territorio della Franciacorta. A Rodengo Saiano non perdetevi uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia: l’abbazia olivetana di San Nicola. Poco distante, a Rovato, merita una visita il Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano, non solo per i suoi chiostri affrescati, ma anche per lo splendido panorama sulla Franciacorta. Il centro storico di Erbusco è segnato dai resti del castello, forse il più antico della zona. La cittadina può contare su altri due interessanti opere: la pieve romanica di Santa Maria Maggiore e Villa Lechi. Il seicentesco Palazzo Torri di Nigoline di Corte Franca è stato un importante polo culturale che ha ospitato poeti e scrittori come Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli, scultori, pittori, uomini di stato e di Chiesa, intellettuali e scienziati. A Provaglio d’Iseo potete visitare il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, da cui si gode una splendida vista sulle Torbiere del Sebino. Segnatevi poi il Maglio Averoldi a Ome, una fucina del XV secolo, che rappresenta un vero e proprio museo vivente della tradizione locale di lavorare il ferro battuto.

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