L’importanza della pizza: London Pizza Festival 2018

2 giugno 2018
di Federica Squadrilli

La pizza è tutto, afferma con passione Gino Sorbillo in una Londra riscaldata non solo dal sole (cosa non necessariamente comune da queste parti) ma anche da 6 forni a legna che per diverse ore di una domenica di maggio hanno cotto centinaia di pizze in un parcheggio dietro al Borough Market. siamo stati a provare le pizze del london pizza festival Siamo infatti al London Pizza Festival 2018, popolare evento annuale organizzato dal giornalista e pizza lover americano Daniel Young; durante il festival alcune pizzerie della città si sfidano a colpi di pizza. Il pubblico pagante, dopo aver assaggiato una fetta di pizza da ciascuna pizzeria, vota per la preferita e a fine giornata il conto dei voti proclama il vincitore. Con una dj che suona musica anni 60 in vinile, cannoli siciliani ed espresso bar, il festival è  sempre una bella occasione per passare un paio d’ore molto piacevoli.

london pizza festival

Quest’anno l’evento ha avuto proprio il famoso pizzaiolo napoletano come ospite d’onore il quale, oltre a prestarsi per selfie e strette di mano con i presenti, si è rimboccato le maniche e si è messo a fare pizze con le sei pizzerie in concorso, per la gioia non solo dei pizzaioli stessi, ma anche degli avventori, che in fila per le pizze, hanno potuto dire: “Ho mangiato una pizza fatta da Sorbillo!” In gara quest’anno un paio di pizzerie piuttosto napoletane (di gestione napoletana insomma) come O’ver (che usa l’acqua del Mediterraneo nell’impasto e usa ingredienti di ottima qualità come condimenti) e Santa Maria, di gran lunga il team più allegro del festival. La loro pizza Sant Orbino è  stata la preferita della sottoscritta, lo ammetto: pomodoro, provola, salamella piccante, burrata, briciole di tarallo, ma buonissima anche la pizza Paloma di O’ver (provola, funghi calabresi chiodini, pancetta arrotolata, pepe macinato, basilico fresco).

london pizza festival

Due pizzerie presenti hanno due chef inglesi pluristellati alle spalle: Hai Cenato annovera Jason Atherton tra i proprietari e The Perfectionists’ Café Heston Blumenthal. Se la pizza Giuseppe di questi ultimi suona più italiana (pomodoro, mozzarella di bufala, ricotta di bufala, ‘nduja, pomodori confit, rarmigiano), quella di Hai Cenato, Confit Lamb,  invece ci è parsa parecchio originale e dai sapori mediorientali (collo di agnello in spezzatino, melanzane alle spezie, ras el hanout, mozzarella, yogurt e menta). Quasi un kebab, ma a noi davvero non è dispiaciuta, peccato abbia avuto meno voti delle altre pizze; bravo il pizzaiolo: un ragazzo di Roma che ha praticamente imparato il mestiere da solo.

london pizza festival

Come O’ver, anche Mother, pizzeria aperta a Battersea nel nuovo complesso sorto all’ombra della famosa Power Station, usa l’acqua di mare per fare la pasta; interessante la loro proposta con pomodoro, prosciutto di Bigoncia, parmigiano, pecorino romano, basilica fresco, origano, pepe nero. Lunghe file per la pizza che si è  poi rilevata quella vincente per soli 4 voti: American Psycho (pomodoro, mozzarella, ventricina, peperoncini Roquito, miele al peperoncino). Preparata dai ragazzi di Wandercrust in un forno dentro un furgoncino di proprietà di un australiano e un inglese con la passione per Napoli e per la pizza napoletana ovviamente. Impasto leggero, ben lievitato e cotto alla perfezione, così come un’eccellente scelta degli ingredienti hanno conquistato tutti.

london pizza festival

L’importanza degli ingredienti del resto era stata sottolineata anche da Gino, sia nelle tasting notes che erano state fornite a tutti i presenti, sia durante la breve intervista fatta al festival. Gino si è detto piacevolmente sorpreso di come la pizza napoletana sia ormai diffusa sia a Londra sia nel resto del mondo e di come noi napoletani dobbiamo essere contenti e orgogliosi del fatto che la nostra pizza sia interpretata e reinterpretata da pizzaioli in tutto il mondo. E il London Pizza Festival ne è davvero la prova.

  • IMMAGINE
  • Matteo D'Ambrosio

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