Cucina hawaiana: dove mangiare il Poke a Roma

6 giugno 2018

Portatore sano delle tendenze gastronomiche del momento, il poke sintetizza con abilità i trend culinari che si sono maggiormente diffusi negli ultimi anni. Da un lato, il caro buon vecchio sushi e con lui la grande moda del pesce crudo, declinato in diverse preparazioni, come il sashimi o il ceviche; dall’altro il grande successo delle power bowl americane a base di yogurt, frutta, cereali e semi da consumare rigorosamente a colazione. Il poke è tutto questo è molto altro: il condimento tradizionale prevede salsa di soia, alghe, olio di sesamo nato come piatto povero dell’alimentazione tipica dei pescatori d’oltreoceano, il suo nome – che si pronuncia poh-kay – letteralmente significa tagliato a pezzi. In pratica, si tratta di pesce crudo a cubetti irregolari servito in generose ciotole arricchite con altri ingredienti solitamente di origine asiatica, e non solo: il condimento tradizionale infatti prevede salsa di soia, alghe, olio di sesamo, ma anche spezie, cipolle e verdure nostrane. Le influenze dominanti della cucina hawaiana esaltata da gustosi e originali tocchi fusion hanno fatto del poke un’alternativa meno costosa, ma altrettanto appetitosa, rispetto ai classici piatti che siamo abituati a mangiare nei ristoranti asiatici.

poke

A Roma, negli ultimi due anni, la moda del poke ha preso talmente piede da aver prodotto come risultato l’apertura di ristoranti hawaiani, e più in generale di cucina fusion tipica del Sud Pacifico, decisamente diversi rispetto a quelli del classico panorama gastronomico capitolino. Ecco allora i migliori indirizzi su Roma da non perdere per vivere un’esperienza dal sapore esotico e assaggiare un delizioso poke, preparato come si conviene.

  1. mama-pokeMama Pokè (via Sforza Pallavicini, 16). Il Mama Pokè vi sorprenderà perché dietro a un’ambientazione fortemente ispirata alle atmosfere della West Coast si nascondono le prelibatezze tipiche della cucina hawaiana. Insomma, un vero e proprio Pokè Shop, che ha aperto da poco i battenti nel bel mezzo del quartiere Prati grazie all’iniziativa di tre giovani imprenditori romani – Daniele Piccolo, Stefano Costi e Giulia Castellini – al rientro da un suggestivo viaggio negli States. Il risultato è quello di un locale di design dove l’offerta culinaria è stata studiata e pensata per soddisfare davvero tutti i tipi di palato. Da un lato, un menu di ricette fisse, sia dolci che salate, proposte dallo chef; dall’altro la possibilità di personalizzare la propria bowl, scegliendone la dimensione e i tipi di ingredienti. Gli abbinamenti prevedono una base a scelta tra riso sushi, riso integrale o quinoa, una proteina tra salmone, tonno, gamberi al vapore e tofu e l’aggiunta di ben sei diversi tipi di condimenti.
  2. ami-pokeAmi Pokè (via Madonna di Monti, 38). Primo hawaiian bar d’Italia e primo Poke Bar di Roma: Ami Pokè rappresenta uno dei locali più all’avanguardia, se avete voglia di vivere a pieno la tradizionale atmosfera hawaiana. Un piccolo angolo nel cuore del rione Monti, con solo 15 posti a sedere, dove la cura nei dettagli la si trova non solo nell’arredamento estremamente accogliente e colorato, ma anche nella presentazione dei piatti a cura dello chef Marco di Carlo. Da Ami Pokè l’offerta è vastissima e non avrete che l’imbarazzo della scelta: oltre, infatti al tradizionale poke, servito anche nella modalità Build Your Own Bowl – consentendovi di personalizzarne gli ingredienti – troverete anche antipasti, speciali insalate e dessert, tutti improntati a una filosofia sana e gourmet.
  3. mahaloMahalo (via Flaminia, 496). Vi sembrerà di entrare in una foresta tropicale, con l’unica differenza che ad accogliervi troverete la gentilezza e l’allegria dei proprietari che vi daranno il benvenuto con una coloratissima ghirlanda di fiori: ovviamente, non potrete sedervi al tavolo senza prima averla indossata. Ora siete pronti per immergervi nella variegata e deliziosa gamma di piatti che troverete spiegata nel dettaglio nell’accurato menu. Oltre a numerosi tipi di poke, troverete anche un’originale selezione di roll rivisitati con l’aggiunta di ingredienti tipici – come per esempio foglie di taro e radici di loto – e dei sostanziosi e ricchi sushi burger con stravaganti abbinamenti a base di frutta.
  4. gildaHonoloolu (lungomare di Ponente, 11 – Fregene). Direzione mare: usciamo per un attimo dal caos della città per dirigerci verso una delle mete costiere più gettonate della costa laziale, Fregene. All’interno dello stabilimento Gilda on the beach troverete un imperdibile angolo di Hawai che vi porterà al bar Honoloolu. Qui potrete gustare i piatti tipici della cucina fusion comodamente sdraiati su cuscini, divani e amache avvolti in un’atmosfera estremamente rilassante. Tra le specialità da non perdere, una menzione particolare meritano il poke – nella variante dell’Honoloolu Poke Bowl – i fish sandwich a base di aragosta, i fish roll e il Mango e Gamba Stick: il tutto da gustare insieme ad un delizioso e dissetante Mai Thai.
  5. qitoQito (piazza Istria, 15). No, non ci troviamo in Ecuador, ma in un eclettico cocktail bar situato a Roma Nord e specializzato in cucina internazionale con influenze giapponesi, hawaiane, messicane, sudamericane e soprattutto peruviane. Un melting pot di tradizioni e culture che potrete sperimentare gustandone i piatti tipici e sorseggiando dei cocktail, come per esempio il Peruvian Mule – a base di pisco infuso nell’hibiscus, mango, lime, sciroppo al frutto della passione e ginger beer. Nel menu, quindi, troverete nachos con guacamole, sour cream e chipotle cream, tacos con salmone, tonno o vegetariani e i piatti forti della cucina hawaiana con evidenti rivisitazioni nipponiche. Oltre al tradizionale poke non perdetevi la tempura con panatura al panko e i roll di pesce.

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