50TopPizza 2018: qual è la migliore pizzeria d’Italia?

8 giugno 2018

50 top pizza compie 2 anni. La guida on line alle migliori pizzerie d’Italia soffia su 2 candeline. E cambia pur rimanendo se stessa. L’abbiamo appreso dalla viva voce degli inventori e curatori: Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro. La presentazione a Roma ci ha dato un chiaro segnale di quanto è stato fatto. Un lavoro lungo e non sempre facile, spiegano, ma che vuole essere uno spaccato della situazione reale che la pizza vive nel nostro Paese. 50 top pizza è una guida capillare e ragionata“Solo in Italia parliamo di 63.000 pizzerie in grado di generare un business che supera i 12 miliardi di euro. E dal punto di vista occupazionale si parla di 100.000 lavoratori fissi ai quali vanno aggiunti altri 50.000 che entrano in gioco nel corso dei weekend” dice Luciano. Il panorama è chiaro: negli ultimi anni vi è stata una crescita esponenziale di indirizzi e i professionisti fanno dei loro locali dei veri e propri luoghi di culto per appassionati e golosi. Una climax, dunque, che riguarda il numero ma soprattutto concerne qualità e ricerca. La spinta è a fare meglio, a qualsiasi livello, dalla piccola pizzeria di quartiere fino a quelle che stanno diventando catene, aprendo nelle maggiori città italiane. E la guida (on line, scelta obbligata e saggia) cerca di farne un ritratto dai contorni definiti.

Cosa rimane?

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Formula che vince non si cambia. Invariato il numero degli ispettori – 100- che, in anonimo, visitano la pizzeria pagando il conto, per mantenersi fedeli a quella che è l’esperienza di un qualsiasi avventore. A essere valutata è non solo la carta delle pizze, ma anche il servizio, la cantina (facendo un doveroso distinguo tra vini e birre), la ricerca di materie prime e perché no l’atmosfera del locale. A una prima visita ne segue spesso una seconda se non una terza, affinché il giudizio sia quello più veritiero possibile. La stesura della classifica è poi affidata a una giuria di qualità con 20 esperti. Classifica che sarà pubblicata, pian piano, in avvicinamento alla data del 24 di luglio. Durante l’evento di Napoli al Teatro Mercadante, si scopriranno le prime 50 posizioni e i premi per le pizzerie estere: 8 le categorie in gara Migliore Pizzeria in Asia, Migliore Pizzeria in Giappone, Migliore Pizzeria in Sud America, Migliore Pizzeria in Oceania, Migliore Pizzeria in Nord Europa, Migliore Pizzeria New York Style, Migliore Pizzeria Chicago Style, Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia.

Cosa cambia?

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La guida conta quest’anno 1000 pizzerie sparse, di certo non equamente, su tutto lo Stivale, alle quali assegna una posizione creando un fitto indirizzario. Ora che il numero delle pizzerie è duplicato, la mappatura è ancora più capillare. Il sito si è sdoppiato diventando una app con tanto di geolocalizzazione, per orientarsi e scegliere quale top pizza mangiare. E alle pizzerie in guida, da questa edizione, vengono assegnati un numero che va da 1 a 5 forni. Più semplici le assegnazioni dei primi posti: 10 le pizzerie con la massima riconoscenza hanno 5 forni; vanno 4 forni a quelle tra la posizione 50 e la 11, le pizzerie top;  3 a quelle tra la 150 e la 51, le premium. Da qui 2 grandi gruppi: prendono 2 forni a tutte le pizzerie posizionate al 151° posto, in un enorme ex-aequo che coinvolge tutte quelle il posto 151 appunto e il 500, sono le pizzerie eccellenti. E 1 forno a tutti i locali (sullo stesso gradino della classifica il 501esimo) tra la 1000 e la 501, le pizzerie da non perdere. Insomma indirizzi da appuntare. Saprete dove cenare da qui al 2019.

I risultati

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Nella serata di Roma sono annunciati 3 dei 20 premi speciali. A Cristiano Piccirillo de La Masardona va il premio per il  Giovane Pizzaiolo dell’Anno, A Francesco Martucci de I Masanielli viene conferito il premio Pizzeria Novità dell’Anno, mentre a In Fucina è accordato il Miglior Servizio di Sala dell’Anno. E tutto il mare magnum delle pizzerie con 1 e 2 forni. In queste categorie spicca la Campania con 109 indirizzi, seguita dalla Lombardia a 92 e l’Emilia Romagna a 81. E poi così Piemonte (69), Veneto (63), Sicilia (57), Toscana (55), Lazio (51), Liguria (50), Marche (37), Puglia (30), Abruzzo (29), Calabria (28), Friuli Venezia Giulia (25), Trentino Alto Adige (23), Umbria e Basilicata (20), Molise (12), Sardegna (12) e, per finire, Valle D’Aosta (5). Il 15 giugno verranno presentate le posizioni dal 150 ai 101. Poi ogni venerdì, verranno rese note 10 posizioni dalla 100 alla 51. Fino a giungere all’appuntamento presso il Teatro Mercadante nella capitale campana. Noi ci stiamo già fregando le mai. Voi siete pronti per il count down?

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