Come sarà il nuovo Terra Madre Salone del Gusto di Torino? Ecco un’anteprima

12 giugno 2018
di Sara Ferraiolo

Loro sono grandi, noi siamo moltitudine”: si conclude così la lettura delle attrici di Alma Teatro tratta dal Trattato di Chengdu, in apertura del primo evento ufficiale di presentazione di Terra Madre Salone del Gusto di Torino. il trattato di chengdu sancisce le linee guida del movimento nei prossimi anni Il trattato, definito durante l’ultimo Congresso internazionale di Slow Food in Cina, sancisce le linee guida del movimento da qui ai prossimi anni: si parla di moltitudine dei piccoli contro il potere di pochi grandi gruppi che determinano le economie mondiali legate al cibo, si parla di comunità, di aggregazione, di ospitalità, di migranti. Si parla di ambiente, di sostenibilità, di cambiamento climatico. Si parla di global goals, i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con cui gli Stati si impegnano a migliorare le condizioni del pianeta e garantire a tutti i suoi abitanti gli stessi diritti.

Un salone diffuso

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Moltitudine, quindi, una delle parole chiave, espressa anche nella particolarissima grafica dell’evento, una serie di mani che impugnano attrezzi da lavoro, forchette, cucchiai, spighe di grano, chiocciole. Pugni chiusi, mani di diversi colori. un salone che comprende ampie aree in giro per la città Mani di tutto il mondo, mani di agricoltori, che inneggiano a una rivoluzione pacifica. Food for change è la sintesi: cambiare il mondo attraverso il cibo. Questo il tema della dodicesima edizione di Terra Madre Salone del gusto, che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre 2018, progetto di Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, presentata il 6 giugno. Cibo per contrastare il cambiamento climatico è il fil rouge che collega tutti momenti e le attività, a partire dal progetto stesso della manifestazione, diffuso e aperto, fino ai contenuti dei forum e delle conferenze, perché, secondo Slow Food, il cibo è il più potente strumento per avviare una rivoluzione lenta, pacifica e globale: partire dai piccoli gesti quotidiani di ognuno, per cambiare le dinamiche.

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La manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito, sano e giusto per tutti rimodella i propri confini per offrire alle centinaia di migliaia di visitatori e agli espositori e delegati provenienti da tutto il mondo un’esperienza di partecipazione molto forte. L’intento è coinvolgere nei 5 giorni il più ampio numero di partecipanti, creando di fatto un nuovo evento a partire dal meglio dell’esperienza del 2016, che ha visto la manifestazione propagarsi nel centro della città di Torino, arricchito dalla facilità di visita che le edizioni sino al 2014, raccolte all’interno del Lingotto Fiere, hanno sempre permesso.

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Per non perdere il contatto con la città, che è stato forte e importantissimo nel 2016, si mantiene una presenza in piazza Castello nel cortile di Palazzo Reale e nella piazzetta antistante, dove sarà allestita un’area degustazione liquidi. Oltre alla storica enoteca della Banca del vino di Pollenzo, infatti, ci sarà un cocktail bar gestito in collaborazione con I maestri del cocktail, un’area vermouth. In quest’area avranno luogo anche i Laboratori del gusto dedicati al vino e ai distillati. La stessa Nuvola Lavazza ospiterà i laboratori sui caffè del mondo, grandi conferenze e una cena nel ristorante Condividere. Una cornice magnifica, ex centrale dell’Enel, spazio recuperato e regalato a uno dei quartieri periferici della città nell’ottica di un progetto di grande riqualificazione degli spazi urbani.

Aree tematiche e Cucina di Terra Madre

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Oltre al mercato saranno allestite qui cinque aree tematiche che rappresentano cinque grandi campagne su cui Slow Food sta lavorando negli ultimi anni; Slow Meat, Slow Fish, Semi e biodiversità, Cibo e Salute e Insetti. cinque aree tematiche che rappresentano cinque campagne a cui sta lavorando slow food In queste aree, chef, produttori, esperti e delegati del mondo, racconteranno il loro approccio a questi temi, cucineranno, proporranno al pubblico che si prenoterà agli appuntamenti i loro prodotti in degustazione. Saranno anche allestiti dei percorsi tematici interattivi, per adulti e bambini. Lingotto Fiere ospiterà anche la Cucina di Terra Madre che ospiterà a rotazione i cuochi della rete internazionale, Fucina pizza e pane, un’area dedicata al cioccolato, un’area gelato, la caffetteria dei Presìdi Slow Food, un’area business per gli espositori e alcune Conferenze su grandi temi legati al cibo e non solo.

Salone del Gusto

L’area dei birrifici artigianali, le cucine di strada, all’aperto sui piazzali del complesso fieristico, saranno aperti fino a tardi per consentire anche ai cittadini torinesi di usufruirne in serata, con un biglietto d’ingresso ridotto. Grande novità di quest’anno l’iniziativa Terra Madre In, che coinvolge istituzioni torinesi e piemontesi nell’organizzazione e condivisione di un programma di eventi IN città, collegato alla manifestazione e ai suoi temi, diffuso capillarmente in ogni dove per animare i cinque giorni di fine settembre.

I grandi chef

Matteo Baronetto

Non manca la grande cucina, quella dei grandi chef stellati, nei ristoranti in città: Matteo Baronetto, padrone di casa con il Cambio a Torino; Paolo Casagrande, tre stelle Michelin con il Lasarte a Barcellona, Spagna; Ana Roš, miglior cuoca del mondo nel 2017 secondo The World’s 50 Best Restaurants, Hiša Franko di Caporetto, Slovenia; Arcangelo e Peppino Tinari, Villa Maiella (Guardiagrele, Chieti); Artur Martínez e Marc Ribas, una stella Michelin con La Taverna del Ciri a Terrassa, Barcellona, Spagna; Gísli Matthías Auðunsson, giovane chef dell’Alleanza Slow Food con il suo Slippurinn a Haimaey, Islanda; Moreno Cedroni, che ripercorre i 34 anni de La Madonnina del Pescatore.

I numeri di Terra Madre Salone del Gusto 2018

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1000 espositori, tra cui produttori dei Presìdi Slow Food e comunità del cibo, in rappresentanza di oltre 100 Paesi del mondo. 2000 i delegati di Terra Madre ospitati da Slow Food e dalle famiglie piemontesi (Slow Food sostiene economicamente il viaggio e l’ospitalità di tutti i delegati). 120 città di Terra Madre. 104 Laboratori del gusto e Scuole di cucina, 43 Forum di Terra Madre, 28 appuntamenti su prenotazione in Piazza Castello. 17 global goals alla base del progetto sistemico con cui è progettato l’evento. 5 aree tematiche. Oltre 150 eventi IN città, confermati fino a oggi dalle istituzioni sul territorio, che aumenteranno in prossimità dell’evento. 5 euro il costo del biglietto in prevendita online, 10 euro per gli acquisti in biglietteria durante i giorni dell’evento, 20 euro per gli abbonamenti online, che garantiscono l’accesso a tutti i cinque giorni dell’evento.

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