Granite dal mondo: 13 modi di rinfrescarsi dolcemente

15 giugno 2018

Rinfrescanti, coloratissime e con nomi sempre diversi. Tutto il mondo ama la granita, solo che usa parole fantasiose e differenti per chiamarla. A ogni latitudine c’è un dessert fresco, fatto con ghiaccio tritato, sciroppi dai colori sgargianti o pastello, in un mix che combina l’effetto rinfrescante con il gusto. In tutto il mondo gli chef si dilettano a declinare questo intermezzo fra il verso dessert e l’ultima portata in tante versioni. Ne è un esempio la creazione di Stephanie Prida al Lobster Club di New York City, che ha creato un kakigori in tre consistenze: puré, zeist candito e aromatizzato alla crema inglese. “Cos’è un kakigori“, vi state chiedendo? È solo un altro dei fantasiosi nomi che gli esseri umani nel mondo usano per definire la granita.

  1. kakigoriKakigoriDiffuso in Giappone sin dal decimo secolo, il kakigori è una specie di granita molto colorata che potrebbe essere paragonata alla grattachecca romana, pur con qualche differenza. Non basta schiacciare o tritare il ghiaccio, ma va lavorato fino a renderlo sofficissimo, simile alla neve. Per farlo si usa una macchina. Poi si versa uno sciroppo che spazia dai tradizionali alla frutta a quelli al tè verde e matcha.
  2. shaved ice hawaiiShaved Ice delle HawaiiLa traduzione di questa parole potrebbe suonare più o meno come ghiaccio rasato. Discende dal kakigori: fu importato sull’isola dai lavoratori giapponesi nelle piantagioni del posto. Nel 1900 venne aperto il primo chioschetto che vendeva questo dessert rinfrescante ai lavoratori durante l’estate. Anche qui, a fare la magia, sono ghiaccio soffice e sciroppo. Anche lo shaved ice hawaiano cerca di innalzare la qualità di questo dessert, inserendo nei menù sciroppi artigianali ricavati da frutta fresca del posto.
  3. bao bingBao bingSi pensa che il bao bing fosse servito in Cina sin dal settimo secolo, rendendolo il tipo di granita più antico al mondo. È diffuso anche a Taiwan e Malesia, ed è famoso anche negli Stati Uniti dove subì una vera e propria americanizzazione. È servito in coni alti, in una coppa, in porzioni generose per poterlo condividere con i propri commensali. C’è della frutta fresca e dei fagioli rossi accanto, oltre a mochi, noccioline, gelatine, latte condensato e sciroppi di frutta. Qui il ghiaccio è impilato in riccioli.
  4. bingsooPatbingsu o bingsooIn Corea del Sud lo patbingsu è talmente famoso da essere venduto anche da Kfc. Conservando la consistenza del kakigori, la vera unicità del patbingsu è data dai topping. Per adornarlo si usano fagioli rossi, frutta, latte condensato, polvere di semi di soia tostati e a volte anche del gelato. Prima di essere servito, viene mescolato con un cucchiaio.
  5. halo haloHalo HaloTipico delle Filippine, l’halo halo (che in tagalog significa mescolanza) è una miscela di ghiaccio tritato e latte condensato a cui si aggiungono una varietà di gelatine, note anche come nata. C’è quella di ananas, cocco, tapioca. Si aggiungono mungo (fagioli rossi) e pinipig (riso soffiato) oltre all’ube, un tubero dolce di colore viola. Il tutto è servito o in un bicchiere alto o in una ciotola, per poterlo mescolare.
  6. nam kang saiNam kang saiSimile al bao bing e al patbingsu, la Thailandia offre una propria versione della granita, resa unica dall’estrema attenzione al topping: il nam kang sai. È venduto in strada in tutto il Paese. Al ghiaccio sono aggiunti ingredienti come taro, mais dolce, castagna d’acqua e cubetti di pane. A volte si aggiunge lo sciroppo sala, una salsa rossa usata anche per un drink chiamato pinky milk, oppure del latte di cocco.
  7. es campurEs campurL’Indonesia si rinfresca con l’es campur. Questo dessert è servito sia in strada che nei ristoranti e appare più come una coppa piena di pezzetti – più che neve – di ghiaccio, con l’aggiunta di semi, gelatine, pezzi di cocco o avocado, nonché latte condensato.
  8. ais kacangAis kacangLe coppe qui diventano sempre più alte. In Malesia l’ais kacang è formato da un alto cono di ghiaccio, guarnito da tanti ingredienti colorati, tra cui noccioline e fagioli rossi, sormontati a volte anche da una pallina di gelato. Il ghiaccio è colorato da sciroppi alla rosa, ad esempio, o allo zucchero di palma.
  9. chuskiGola o chuskiIn India è un dessert da strada. Anche qui abbiamo coni di ghiaccio compressi in una coppa, conditi con sciroppi al gusto di mango, rosa e kala khatta, un aroma che mescola mirtillo e cumino. Alla fine della preparazione, nella coppa è infilato uno stecco, creando una specie di effetto lecca lecca. Questo tipo di dessert è servito anche in Pakistan, dov’è chiamato gola ganda.
  10. piraguaPiraguaSiamo a Portorico, un paese che ha esportato il suo piragua anche negli Stati Uniti, dove i suoi immigrati hanno diffuso questo dessert anche in Florida e a New York. Servito in coppe di plastica, il ghiaccio è grattato a mano fino a renderlo soffice come per il kakigori, e poi messo a forma di piramide. È decorato e aromatizzato, nonché servito con una cannuccia per poter succhiare il tutto quando il ghiaccio si scioglie. Tra i gusti più diffusi c’è il tamarindo, il cocco, i semi di sesamo, il passion fruit, l’ananas e il melone.
  11. raspadoRaspadoFamoso in tutto il Messico e diffuso anche in aree degli Stati Uniti dove la presenza di immigrati messicani è significativa, il raspado è servito in forma di cono di neve. La materia prima – il ghiaccio – è grattato a mano con uno strumento metallico, e mischiata con dello sciroppo. È servita con frutta e anche latte, nonché tamarindo e rompope (zabaione). A Cuba è noto col nome di granizado e in Colombia con quello di cholado.
  12. shika shikaShika shikaIn Perù e Bolivia questa variante della granita è resa unica dall’uso di ghiaccio delle Ande. Lo ha raccontato bene il documentario shikashika, girato nel 2018, in cui è stato illustrato quanti benefici apporti quest’antica tradizione alle comunità rurali residenti nei pressi della catena montuosa. I sapori a cui il ghiaccio tritato è mischiato sono dati da sciroppi, miele e latte.
  13. snow coneSnow coneIn tutti gli Stati Uniti, oltre alle variazioni introdotte grazie alla multiculturalità del Paese, il più noto dessert ottenuto con ghiaccio tritato è il cono di neve. Si fa risalire l’invenzione di questo dolce al 1919. Un anno dopo un uomo di nome Samuel Bert creò la prima macchina per fare i coni di neve, venduta alla fiera di stato del Texas. La consistenza è più croccante rispetto al shaved ice hawaiano e anche qui abbiamo molti gusti di frutta a dare sapore al ghiaccio: ciliegia, fragola, uva, limone e perfino il mix noto come tiger’s blood, sangue della tigre, fatto con anguria, fragola e cocco. A volte è aggiunto anche del gelato in cima.

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