Dove mangiare nei dintorni delle nuove Bandiere Blu 2018

18 giugno 2018

Si avvicina una nuova stagione al mare e, puntuale come ogni anno, sono resi noti i nomi delle zone con le acque più belle d’Italia tra spiagge, dolci o salate, e approdi. Il riconoscimento si chiama Bandiera Blu ed è assegnato in più di 40 Paesi in tutto il mondo. la liguria rimane la regione regina, con 27 località premiate con la bandiera blu Si tratta di un certificazione della qualità ambientale delle varie località, assegnato dal 1987 dall’organizzazione no-profit e non-governativa Foundation for Environmental Education (Fee) con la partecipazione e il supporto delle agenzie Onu Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) e Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente). Sono per esempio controllate la qualità della spiaggia e delle acque di balneazioni, la gestione dei rifiuti, le iniziative a favore dell’educazione ambientale, i metodi di depurazione delle acque reflue, ecc. L’assegnazione è annuale quindi ogni anno ci possono essere delle felici conferme oppure delle delusioni. Nel 2018 l’Italia può contare ben 368 Bandiere blu. La Liguria detiene il podio della classifica con 27 località premiate. Seguono Toscana (19) e Campania (18). Alcune località sono rinomate da tempo. Altre sono delle piacevoli novità, tutte da scoprire. E noi lo facciamo a nostro modo ovvero con il telo da mare da una parte e la forchetta d’altra. Dando uno sguardo alle varie guide scopriamo quindi dove andare mangiare nelle località new entry dell’elenco delle Bandiere Blu 2018 in Italia.

  1. la-locandieraBernalda, Metaponto Lido (Basilicata): la Basilicata nel 2018 ha raddoppiato i suoi riconoscimenti con due nuove Bandiere Blu. La prima località a essere stata premiata è la frazione Metaponto di Bernalda, in provincia di Matera. Dopo un tuffo in mare o una passeggiata nella Riserva Naturale Metaponto dove ancora depongono le uova le tartarughe caretta caretta, ci vuole un po’ di ristoro. Anche se lontano dal mare, merita una visita La Locandiera (corso Umberto I, 194), segnalata dalla guida Michelin tra i Bib Gourmand. Una realtà familiare con un ottimo rapporto qualità/prezzo e grande attenzione nella scelta degli ingredienti. Da provare le paste fatte in casa.
  2. dual-blu-2-0Nova Siri (Basilicata): restiamo in Basilicata per un’altra novità. Nova Siri è un piccolo comune in provincia di Matera, meta di turisti italiani e stranieri. Negli ultimi anni la zona è diventata popolare anche per la produzione vitivinicola e, a un buon calice di vino, non possiamo che accompagnare la migliore cucina. Se non vogliamo allontanarci troppo dalle spiagge, interessante è Dual Blu 2.0 (via Antonio Gramsci), apprezzato per il servizio, la cordialità e la scelta della materie prime. I piatti della tradizione sono rivisitati per dare un tocco di giusta originalità e creatività al tutto.
  3. taverna-anticaTortora (Calabria): 2 new entry anche per la Calabria che così arriva a quota 9 Bandiere Blu. La prima novità che vi segnaliamo è Tortora, in provincia di Cosenza, all’interno del parco nazionale del Pollino. Nella località di Praia A Mare con cui Tortora forma un unico agglomerato cittadino, possiamo fermarci alla Taverna Antica (via dei Martiri). Un luogo accogliente dove assaporare tutta la freschezza del mare. Particolarmente consigliati gli antipasti.
  4. Sellia Marina (Calabria): spostiamoci dalla costa tirrenica a quella jonica della Calabria. Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, è la seconda new entry 2018 calabrese. Probabilmente le acque cristalline vi faranno dimenticare la fame a lungo ma prima o poi… il languorino vi chiamerà. E allora assaporate la cucina locale alla Vecchia Osteria U Nozzularu (Strada Statale 106). Il locale è rustico, con i muri in pietra e le travi di legno al soffitto a riscaldare un’atmosfera già di per sé cordiale e accogliente.
  5. la-torre-del-saracinoPiano di Sorrento (Campania): come abbiamo accennato, la Campania è la terza regione italiana per numero di Bandiere Blu e quest’anno si è aggiudicata ben 3 nuove località. Iniziamo da Piano di Sorrento, in provincia di Napoli. In questa zona, tra spiagge e profumate coltivazioni di agrumi, c’è l’imbarazzo della scelta per le buone forchette. Proprio a Piano di Sorrento merita una visita Bluesea (via Ripa di Cassano, 14), con le sue luminose vetrate sul mare. L’accoglienza è di casa e il menu sa conciliare innovazione e legame con il territorio. Non dimentichiamo poi che a meno di 3 km c’è il rinomato ristorante Torre del Saracino (due stelle Michelin) dello chef Gennaro Esposito.
  6. terrazza bosquetSorrento (Campania): una città che evocava una sensazione di piacere e benessere anche prima, anche senza Bandiera Blu, terra di limoni e di stile mediterraneo. Poteva mancare uno chef stellato in questa terra di delizie? Naturalmente no e anzi ne troviamo ben due: lo chef Peppe Aversa a Il Buco (stellato da più di 14 anni) e il giovane Antonino Montefusco alla Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento.
  7. la-cantinella-sul-mareIspani (Campania): le novità non si fermano alla penisola Sorrentina. Da non perdere in questo elenco green è anche Ispani, in provincia di Salerno, nel cuore del Golfo di Policastro. Una località tranquilla, che normalmente conta meno di 1000 abitanti. Ci si sente quasi casa, come a La Cantinella sul Mare (corso Italia, 129), un ristorante di pesce gestito da due fratelli. Per molti è un vero e proprio punto di riferimento nel Cilento.
  8. locanda-liuzziCattolica (Emilia-Romagna): con un salto pindarico ci spostiamo sull’altra costa italiana, quella adriatica. E nella terra dei divertimenti della Riviera Romagnola spunta quest’estate la Bandiera Blu di Cattolica, in provincia di Rimini. Una piccola cittadina di pescatori, segnalata dalla guida Michelin per la Locanda Liuzzi (via Fiume, 61). Qui lo chef Raffaele Liuzzi si diverte a creare piatti estrosi senza tradire la materia prima.
  9. tre-moriBari Sardo (Sardegna): il nostro viaggio continua in Sardegna e più precisamente in provincia di Nuoro. Da quest’anno il comune di Bari Sardo potrà sventolare l’ambita Bandiera Blu tra spiagge, colline e nuraghi. Per godersi un assaggio della gastronomia locale e piatti di pesce fresco l’indirizzo consigliato è il Ristorante Pizzeria Tre Mori (via Antonio Gramsci, 28). L’ambiente è accogliente e familiare e d’estate ci si può sedere ai tavolini all’aria aperta.
  10. santu-petruTrinità d’Agultu e Vignola (Sardegna): spostiamoci in provincia di Sassari per la seconda novità in casa sarda. I tranquilli centri di Trinità d’Agultu e Vignola sono stati premiati tra le migliori acque 2018. Festeggiamo allora con un assaggio delle tradizioni culinarie sarde all’Agriturismo Santu Petru (località Capruleddu). Il menu fisso è un viaggio tra le ricette di questa terra tra salumi, formaggi, ravioli galluresi, per non parlare del porcetto sardo al profumo di mirto.
  11. lo-sgabelloScanno (Abruzzo): le Bandiere Blu non sono assegnate solo a località di mare. Ecco che tra le novità del 2018 troviamo una cittadina lacustre abruzzese, Scanno, in provincia de L’Aquila. Nel centro storico del borgo, il ristorante Lo Sgabello (via dei Pescatori, 45) è apprezzato da tempo dai critici Michelin. Preparatevi ad assaporare i sapori del territorio, magari nella splendida terrazza estiva tra il lago e le montagne circostanti.
  12. taverna-del-pittoreArona (Piemonte): restiamo sui laghi italiani, ma questa volta in provincia di Novara, dove Arona ha conquistato la Bandiera Blu. In questa cittadina del Lago Maggiore, all’interno del parco naturale dei Lagoni di Mercurago, sono tanti i turisti italiani e stranieri che trascorrono le vacanze. E in tanti apprezzano la Taverna del Pittore (piazza del Popolo, 39). La vista sul lago, il menu ricercato, l’accoglienza calda, rendono questo posto davvero interessante.
  13. acquarellaTrevignano Romano (Lazio): Bandiera Blu 2018 pure sul lago di Bracciano. È Trevignano Romano, un comune a nord di Roma, a essere segnalato dalla Fee per le sue acque e per il rispetto dell’ambiente. Dopo una passeggiata nel borgo medievale e verso il lungolago, la fame si farà sentire. Il ristorante Acquarella (lungolago di Polline, 4) è rinomato per le sue specialità di pesce e per il suo gazebo sul lago dove mangiare in tranquillità nelle giornate estive.
  14. porta-di-bassoPeschici (Puglia): il tacco d’Italia, la Puglia può contare su 3 new entry. Peschici, in provincia di Foggia, fa parte del Parco Nazionale del Gargano e dopo anni di assenza è tornata quest’anno a sventolare la Bandiera Blu. Che dite, festeggiamo con un piatto da re? Appuntamento al ristorante Porta di Basso (via Cristoforo Colombo, 38). I tavoli con vista incredibile a strapiombo sul mare meritano davvero. Lo chef Domenico Cilenti è impegnato in una ricerca delle tradizioni autoctone, tra ingredienti e ricette perdute.
  15. Rodi Garganico (Puglia): a circa 17 km da Peschici, sempre nel Parco Nazionale del Gargano, è stata premiata la cittadina di Rodi Garganico. La zona non è solo conosciuta per le sue spiagge ma anche per i suoi agrumi, in particolare limoni. Questi frutti vengono usati per esempio per preparare il limoncello che potete assaggiare, tra gli altri, a L’Operetta Osteria di Mare (largo Masaniello, 10). Dopo un pranzo o una cena a base di ricette pugliesi, come polpo e patate, impepata di cozze e un morso di pasticciotto, l’aromatico digestivo con vista mare è l’ideale.
  16. e-c-t-mengZapponeta (Puglia): lasciato il Parco Nazionale del Gargano, la Bandiera Blu ci aspetta quest’anno a Zapponeta, in provincia di Foggia. È una cittadina piccola ma vivace, giovane e cordiale. Proprio come il ristorante E c t Meng (corso Manfredonia, 170), un delizioso angolo a conduzione familiare dove assaporare la cucina del territorio realizzata con prodotti locali.
  17. porto-loungeDarsena turistica Porto di Cetraro (Calabria): la Bandiera Blu può essere assegnata non solo a spiagge di mare o di lago ma anche agli approdi turistici. Vediamo allora quali sono le novità 2018 a partire dalla Calabria, più precisamente dalla provincia di Cosenza. La darsena turistica del Porto di Cetraro è stata inaugurata nel 2009 e può ospitare circa 500 posti barca. Tra i locali della zona, particolarmente consigliato è il ristorante Porto Lounge, a meno di 5 minuti a piedi dalla darsena. Dalla colazione al dopo cena un locale con una vista magnifica sul porto. Consigliati i cocktail.
  18. Porto San Vito (Friuli-Venezia Giulia): a Grado, in provincia di Gorizia, un magnifico approdo sull’Adriatico. Può ospitare fino a 165 imbarcazioni e dista solo 10 miglia dalla Costa Istriana. Prima di partire però fermatevi alla Tavernetta all’Androna (calle Porta Piccola, 6), a soli 10 minuti a piedi dal porto. Un luogo storico della ristorazione locale, dove il pesce è il protagonista assoluto della cucina.
  19. da-ginoPorto di Pisa (Toscana): seconda nella classifica delle regioni con più Bandiere Blu in Italia, la Toscana può vantare una novità. Il porto di Pisa ora è una delle mete da non perdere. Dista solo 10 km dal centro della città ma per soddisfare i naviganti affamati non c’è bisogno di fare tanta strada. Anche la guida Michelin segnala il ristorante Da Gino, a pochi minuti a piedi dalle barche. In questo locale a conduzione familiare, in un ambiente accogliente, potete assaggiare sia ricette della tradizione che qualche interessante rivisitazione.
  20. tanitMarina dell’Orso di Poltu Quatu (Sardegna): lasciamo la Penisola per concludere il nostro viaggio in blu in Sardegna, in provincia di Sassari. Poltu Quatu è un antico borgo marinaro e una delle zone più suggestive dell’isola, la Costa Smeralda. Accomodatevi a uno dei tavoli con vista sul porto del ristorante Tanit (villaggio Poltu Quatu, 4). Merita in particolare il momento del tramonto, quando le luci rosate pian piano si spengono su una delle nuove Bandiere Blu 2018.

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