Termoli in 12 ore: i locali imperdibili

20 giugno 2018

Il Molise è una terra unica. Il nostro itinerario prosegue per portarvi alla scoperta di Termoli e della sua cucina. La città si estende oggi sulla costa molisana e verso l’interno, ma il suo centro propulsore è il piccolo promontorio sul mare Adriatico, sede del Borgo Antico, topograficamente diviso dal resto della città dalle mura di contenimento e dal Castello. dal belvedere si possono scorgere i trabucchi superstiti lungo la costa Interessante è anche l’etimologia del nome: Civitas Thermularum è la dizione del gonfalone del Comune, quasi a indicare che ci fossero delle terme, peraltro mai ritrovate. Il Castello Svevo deve il suo nome all’intervento che Federico II di Svevia operò sulla sua struttura, e rappresenta l’edificio difensivo più importante dell’intera costa. L’edificio di culto più importante è la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, in cui si venerano le reliquie di San Basso e San Timoteo, che fu costruita intorno all’XI secolo, anche se l’edificio attuale è frutto di un ampio lavoro di ricostruzione e restauro. Altra attrattiva della cittadina è  il Belvedere di piazza Sant’Antonio: da qui il panorama lascia senza fiato e si vedono anche i trabucchi. Attualmente i trabucchi superstiti sono al porto e alla Marina di S. Antonio, oltre a un altro di più recente costruzione posto a nord.

brodetto-alla-termolese

L’acqua del mare a Termoli è pulitissima, ma ogni stagione è valida per visitare questa città densa di cultura e storia. Ricordatevi che nel mese di agosto si svolge la Festa di San Basso (4 agosto) e l’Incendio al Castello: una rievocazione storica che avviene ogni Ferragosto per ricordare l’assalto al Borgo Antico della flotta ottomana del 1566. L’ultimo fine settimana di agosto si svolge la Sagra del Pesce. Oltre al mare e all’arte, la cucina ha una grande importanza: non potete lasciare la cittadina molisana senza aver assaggiato il brodetto alla termolese, i pulepe ‘npregatorie (polpi in purgatorio), il ragù con le cozze ripiene, i mostaccioli, u’ pappone, la frittata con le alici, u sescille (polpette dalla caratteristica forma ovale, fatte con uova, formaggio e pane raffermo), scr’ppell’, secce e p’sille (seppie e piselli), ‘u pesce fe’jute (il pesce fuggito) e il pane cutte e fojje (pane cotto con foglie di rape). Seguiteci in questo itinerario gastronomico alla scoperta delle specialità di Termoli in una giornata.

  1. pasticceria-zaraColazione. Gli indirizzi per cominciare bene la giornata. Iniziamo con Pasticceria Zara (via Argentina 9/15 e via Mascilongo, in foto), dove Renato Zara che da anni produce ottime torte sia da forno che da frigo, pasticceria classica e mignon, e un rinomato assortimento di cioccolateria. Pane e caffè, recita Le Delizie del Grano (via Guglielmo Marconi, 49) storico panificio situato in una delle piazzette più frequentate della città e che è stato rilevato da tre giovani termolesi. Oltre a tanti tipi di pane, sfornano pizze, gustosi lievitati, torte e muffin. GustiAmo (via Alfano, 8) è nata da pochi mesi: Cristiana Cellie si cimenta con la pasticceria mignon, la pasticceria regionale, biscotti e cornetti dolci e salati con 48 ore di lievitazione.
  2. maramimmoPranzo. Il Binario dei Sapori (via XXIV Maggio, 12) è il regno di Luca Racano: la sua cucina valorizza le verdure e il pesce dell’Adriatico, dei pescherecci termolesi, del mercato ittico del porto. Lasciatevi conquistare dai Ravioli di borragine con crema di zucca, cicale e seppioline oppure dal Baccalà mantecato con peperoni e pistacchi. Da Maramimmo (corso F.lli Brigida, 64, in foto) il pesce fresco si può mangiare comodamente seduti a un tavolo oppure ordinarlo e portarlo via per mangiarlo a casa oppure sulla spiaggia. La frittura di calamari è assolutamente da provare, come il tortino di alici e i polpetti in purgatorio.
  3. cocco-billMerenda. Non si può andare al mare e non mangiare un gelato. In piazza Duomo c’è la gelateria Cocco Bill, un omaggio a un grande vignettista italiano, Benito Jacovitti, nato proprio a Termoli. Tra i gusti da provare ci sono i classici pistacchio e nocciola.
  4. Aperitivo. Al porto turistico della Marina di San Pietro c’è Sottovento (via del Porto), il posto ideale dove fare un aperitivo vista mare. Volendo, si può restare a cena per mangiare dell’ottimo pesce.
  5. federico-ii-2Cena. Eattico Pesce di Strada (via Federico II di Svevia, 21) propone panini ripieni di pesce come quello con secce e piselli oppure la seppia a tribordo. Per una cena più impegnativa c’è Federico II (via Duomo, 30, in foto). Situato nel centro storico, poco distante dalla cattedrale, è il luogo dove si gustano i migliori prodotti del mare, come gli spaghetti allo scoglio nel coccio e la frittura di paranza. L’Opera (via Adriatica, 32) è una trattoria tipica dove il pesce è protagonista: da provare gli spaghetti con le sarde e lo scorfano al forno con le patate. All’Osteria Dentro Le Mura (via Federico II di Svevia, 3), ci si va per trovare la cucina di mare autentica. L’Osteria ha ottenuto la chiocciola nella guida delle Osterie di Slow Food ed è gestita con passione da Antonio Terzano e sua moglie Lina. Tra i piatti da provare: la parmigiana di alici, il moscardino in purgatorio, il brodetto alla termolese.
  6. victorDopocena. Area Doganale (corso Nazionale, 24) è un valido indirizzo se siete appassionati di cocktail ben fatti e di ottima musica. Al Victör Mixology Bar (via IV Novembre, 6, in foto) hanno una bella lista di drink: provate il Gin Garden e non ve ne pentirete. Direttamente sulla spiaggia, Cala Sveva (lungomare Cristoforo Colombo) la notte si trasforma in un discoclub in cui abili bartender si cimentano in Mojito, French Martini, Daiquiri, Cosmopolitan.

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