Porta la frutta, ti regalo il gelato: l’iniziativa di Alessandro Leo contro lo spreco alimentare

22 giugno 2018

In Puglia quest’anno l’olio extravergine d’oliva potrebbe scarseggiare. Tuttavia si sta assistendo a raccolti di frutta con numeri sopra la media. Il quantitativo massimo di frutta che è possibile portare in gelateria in cambio di gelato, è pari a 2 kg A Corato, in provincia di Bari, Alessandro Leo di Alexart ha deciso di mettere al servizio di ciliegie, albicocche e presto anche pesche e fichi fioroni, i suoi macchinari e le sue vaschette per combattere lo spreco e creare gelato genuino. L’iniziativa è semplice. Chiunque abbia frutta in eccesso, può portarla presso la gelateria Alexart. In cambio avrà un chilo di sorbetto o gelato alla frutta fatto con la propria materia prima. Unica condizione: il quantitativo massimo di frutta che è possibile portare in gelateria è pari a 2 kg.

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Vedendo l’abbondanza di frutta sugli alberi, mi è venuta in mente questa iniziativa – racconta Alessandro Leo, finalista italiano al Gelato World Tour 2017 -. È il primo anno che la lanciamo, ma il riscontro è già altissimo, grazie anche ai social“. Alessandro racconta di aver avuto l’idea dopo che un cliente si è presentato in gelateria con delle ciliegie. Lì è nato lo spunto per il gelato alla ciliegia. Dopo aver diffuso la notizia della presenza di questo gusto in bancone, un’azienda del territorio l’ha invitato a raccogliere della albicocche dal suo terreno. 

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Oltre a limitare lo spreco alimentare, l’iniziativa di Alessandro Leo ha un altro obiettivo: far capire che i suoi gusti alla frutta sono fatti solo con materia prima fresca. “Dando questa possibilità al cliente, si può provare con mano che da Alexart usiamo solo vera frutta – spiega Leo – In cambio il cliente diventa parte del nostro racconto sui social, oltre a portare a casa un chilo di gelato da condividere con i propri cari“.

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L’iniziativa si inserisce in una filosofia più ampia lanciata da Alessandro Leo nel suo negozio: l’Operazione Trasparenza. “È un percorso che sto facendo e comunicando attraverso un Libro degli Ingredienti disponibile per il pubblico in negozio – sottolinea il maestro gelatiere -. Ho abbandonato i semilavorati per puntare a materia prima scelta da me, creando un gelato a Etichetta Semplice, quasi un gelato anni 70. La tecnologia per prepararlo è di ultima generazione, ma gli ingredienti e le ricette sono fedeli alla tradizione“.

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