Tornano le bibite trasparenti: il trend esplode in Giappone

5 luglio 2018

Immaginate di bere un caffè trasparente, che sembra acqua ma – giurano i produttori – acqua non è. Oppure tè. Oppure della Coca-Cola. Dal Giappone arriva una notizia che conforterà gli amanti di bizzarrie alimentari e dei fanatici del bianco dentale: le bibite trasparenti sono tornate. Negli anni Novanta Pepsi e Coca-Cola si dettero battaglia su questa fetta di mercato, lotta che si concluse con un nulla di fatto per entrambe le aziende. Ora la Suntory sembra voler resuscitare il trend a suon di tè aromatizzati, mentre l’Asahi è arrivata a proporre un inedito caffellatte. Tutti rigorosamente trasparenti.

  1. premium-morning-teaLo scorso anno Suntory ha lanciato il Tennensui Premium Morning Tea Lemon, un tè al limone che assomiglia in tutto e per tutto a una normale bottiglia d’acqua. Tuttavia i consumatori giapponesi, entusiasti, hanno scatenato la fantasia dell’azienda che è arrivata anche a proporre il Tennensui Premium Morning Tea MilkI più scettici penseranno a una truffa o a una semplice acqua aromatizzata. Attraverso un video la Suntory ha spiegato che così non è. Infatti il processo sfrutta il vapore acqueo per attraversare le foglie di tè ed estrarne l’aroma senza il colore. Per ottenere il latte trasparente l’azienda ha estratto il lattosio e i minerali, scartando grassi e proteine.
  2. Clear LatteSulla stessa scia si è mossa anche Asahi, azienda meglio nota per la sua birra. A maggio 2018 ha messo in commercio Clear Latte, una bevanda a base di espresso e latte, la cui trasparenza è ottenuta con i rispettivi estratti. Non contiene calorie, non contiene caffeina e soprattutto grassi. Oltre a non voler assorbire caffeina e grassi, le bibite trasparenti intercettano un altro tipo di consumatori: quelli che non vogliono rovinare i propri denti con i coloranti naturali del caffè. Questa è stata la spinta che ha generato Clear Coffee. Usando del caffè di qualità Arabica, Clear Coffee offre la carica di un doppio espresso insieme a un gusto rinfrescante, e soprattutto senza agenti che potrebbero macchiare la dentatura di chi beve.
  3. crystal-pepsi-2016Tuttavia i pionieri del mercato delle bevande trasparenti furono due colossi del settore: Pepsi e Coca-Cola. Negli anni Novanta la Pepsico lanciò la Crystal Pepsi. L’innovativo drink debuttò in Europa, per essere venduto tra il 1992 e il 1994 in America e Canada. Lo slogan era semplice: “Niente coloranti e niente caffeina“. Tra il 2015 e il 2017 Pepsico ha riesumato la Crystal, sull’onda della riuscitissima operazione nostalgia per la Pepsi Perfect, in omaggio a Ritorno al Futuro. La bevanda era a base di cola, trasparente come l’acqua. Tuttavia, a dispetto della sua antenata degli anni Novanta, l’ultima versione della Crystal conteneva caffeina e aveva raggiunto quasi lo stesso sapore di una classica Pepsi.
  4. coca-cola-clearMentre la Crystal Pepsi cercava di affermarsi su un mercato ancora poco pronto alle stravaganze liquide, Coca-Cola tentava di sabotare la concorrenza con la Tab Clear, una bevanda sì chiara ma contenente caffeina. Restò in commercio fino al 1994, ma non è detto che non ritorni. Infatti anche per Coca-Cola il momento revival si è fatto sentire, tanto che quest’anno dall’11 giugno in Giappone è apparsa Coca-Cola Clear. Il colore del liquido nella famosa bottiglietta è naturalmente trasparente. In più l’etichetta aggiunge che la bevanda non contiene calorie. A contatto col ghiaccio, frizza come una normale Coca-Cola e ha anche lo stesso sapore, con una nota di limone.
  5. all-free-all-time-beerCaffè, tè, coca cola… e se si arrivasse anche alla birra trasparente? Per Suntory non sembra un’impresa impossibile. Infatti l’azienda ha annunciato di avere in cantiere la All-Free All-Time zero-alcohol beer. Peccato che una birra senza alcool, trasparente per giunta, non la si possa proprio definire come tale. Secondo la Suntory è una bevanda perfetta da sorseggiare durante le ore di lavoro. Sì, come l’acqua. Per i più curiosi: dal 19 giugno è disponibile, ma solo in Giappone.

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