The sound of food: i festival per mangiare e bere bene ascoltando grande musica

5 luglio 2018

L’estate è la stagione per eccellenza dei concerti e dei festival all’aperto e chi, come noi, è altrettanto appassionato di musica che di cibo, è un periodo esaltante. I nomi di eventi, mega-band, in estate abbondano i concerti e i festival dove si può anche mangiare, ma non tutti offrono un buon programma gruppi storici e piccole gemme indie riempiono i giorni del calendario e ci si organizza le vacanze e le trasferte in base alle date in programma e alle località toccate dai concerti che a volte permettono anche di concedersi qualche bagno o magari una bella passeggiata in alta quota premiata – oltre che dalla musica – anche da un piatto di polenta o una fetta di strudel. Sì perché anche molti dei rockers più incalliti o degli amanti dell’elettronica più spinta, sotto sotto, spesso nascondono un palato esigente. E noi, ovviamente, siamo tra loro. Certo, non sempre va così bene. Già in generale, per gli appassionati di musica – senza limiti di genere – queste occasioni rappresentano un momento di croce e delizia, per lo meno in Italia, dovendo fare i conti con una logistica e organizzazione non sempre impeccabile (vogliamo parlare dell’acustica di Capannelle o degli schermi piazzati ad altezza palco al recente concerto dei Pearl Jam allo Stadio Olimpico, solo per fare qualche esempio romano?)

Quando il cibo non è all’altezza dell’evento

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Se poi si tocca il dolente tasto gastronomico, il più delle volte viene da piangere: noi ancora stiamo maledicendo lo sbaglio fatto a non munirci di panino da casa al concerto dei Foo Fighters all’Arena Visarno nell’ambito della rassegna Firenze Rocks – per altro, per il resto organizzata molto bene e in un’area bellissima – invece di acquistare in loco i token per una piadina scadente e delle patatine insapori, per cui abbiamo dovuto fare un’ora e mezza di fila a uno stand food messo in piedi senza alcun criterio e che peraltro ci sono pure rimasti sul groppone visto che non si sapeva quanto costassero le singole proposte e non erano rimborsabili. Non si tratta tanto di essere snob o gastro-fighetti, ma semplicemente di essere stufi di buttare soldi e rovinarci lo stomaco – e il concerto – con robaccia che in altre occasioni non mangeremmo nemmeno sotto tortura. Certo, anche noi da ragazzini siamo stati felici bevendo birra che era poco più di acqua colorata e mangiando cose al limite del commestibile. Ma adesso non ci dispiacerebbe poter accompagnare della grande musica con un qualcosa di altrettanto godibile da bere e da mangiare. E sappiamo di non essere soli.

I festival che uniscono buon cibo e buona musica

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Per questo, abbiamo pensato di mettere insieme un piccolo elenco di occasioni in programma a breve – piccole o grandi che siano, in Italia e anche in altri Paesi d’Europa a portata di volo low cost – collisioni e musica distesa, appena conclusi, sono alcuni tra i festival più validi in italia dove per fortuna musica, cibo e vino (o birra) di qualità finalmente s’incontrano, come succede pure in due altre manifestazioni estive che si sono appena concluse: Collisioni e Musica DistesaIl primo è l’ormai storico festival agrirock di musica e letteratura organizzato nelle Langhe, a Barolo, quest’anno alla decima edizione, che unisce incontri culturali, degustazioni di grandi vini rossi piemontesi, assaggi di prodotti tipici del territorio e grandi concerti tra cui quello dei Depeche Mode. Il secondo è la “rassegna di musica, cultura e cibi spirituali” organizzata a Cupramontana, nelle Marche, dall’azienda La Distesa del vignaiolo naturale Corrado Dottori unendo musica dal vivo e dj set a laboratori e installazioni d’arte e quest’anno nella line up contaminata prevedeva nomi come Cristina Donà, Gae Saccoccio, Arianna Occhipini e Stefano Amerighi. Ecco gli altri appuntamenti che promettono di ballare (o ascoltare) a stomaco pieno e felice da segnare in calendario:

  1. vinoIl Tuffo – Chioggia Sottomarina, 7 luglio. In questo caso sarà il vino – rigorosamente naturale – a essere accompagnato dalla musica e non viceversa, ma questa giornata in spiaggia decisamente fuori di testa, organizzata dagli ideatori della  Cantina Condominiale Clandestina a Roma, ci sembra davvero da non perdere. Dalle ore 16, allo stabilimento balneare Bagni Clodia, oltre 40 produttori faranno assaggiare i propri vini sotto l’ombrellone tra un bagno, una spalmata di crema e un po’ di buona musica, per una degustazione che si preannuncia molto diversa a quelle classiche e un po’ ingessate che solitamente si snodano tra banchi d’assaggio tovagliati e sommelier con divisa d’ordinanza. Dress code per tutti: costume e infradito.
  2. bilbao-bbkBBK – Bilbao, 12-14 luglio. Allestito in un bosco a poca distanza dalla città basca, il BBK è un festival di musica Rock, Pop e Indie che unisce a uno stratosferico programma musicale – che quest’anno mette insieme, tra gli altri, nomi come Alt-J, Florence and The Machine, The XX, Chemical Bothers, Gorillaz e Noel Gallagher – una line up gastronomica di tutto rispetto, comunicata già da tempo, con 13 diverse tipologie di offerta gastronomica ognuna affidata a uno o più foodtruck: dalla pizza al sushi, passando per tacos e bocadillos, che contemplano anche proposte vegane, vegetariane, gluten free e biologiche per garantire a tutti di trovare pane per i propri denti. Inutile dire che noi abbiamo già il biglietto!
  3. degusticousDegusticous – Termoli, 19-22 luglio. Alla prima edizione, il festival gastronomico promosso da Martino, (dal 1994 è il primo produttore di Cous Cous Italiano) e dedicato alle versioni italiane di questo alimento sano e versatile che si presta a interpretazioni differenti di sapori e stili culinari, punta su un bel mix di cibo e musica ma pure intrattenimento e sport, cultura e divertimento in riva al mare. Nei 4 giorni della manifestazione stand e temporary store dell’area gastronomica guidata dallo chef Elis Marchetti proporranno diverse ricette originali a base di cous cous ma sono in programma anche cene con chef stellati, gare di cucina per aspiranti cuochi e giochi a tema gastronomico. Madrina d’eccezione sarà la chef Cristina Bowerman. Sul piano musicale, il nome di punta è quello del Morcheeba ma – per chi apprezza il genere – ci saranno anche Negrita, il trio composto da Max Pezzali, Nek e Renga, i rapper Carl Brave x Franco126 e altri ancora.
  4. foire-du-vin-colmarFoire du Vin – Colmar, 27 luglio-5 agosto. In questo caso, una storica fiera del vino francese  – si parla del 1948 come anno di nascita, anche se con altro nome – a partire dal 1957 ha unito al proprio programma quello del rinomato festival musicale locale diventando un appuntamento molto apprezzato dagli amanti di entrambi gli ambiti, richiamando ogni anno nella bella città alsaziana tantissimi visitatori. Tra i concerti più attesi di quest’anno ci sono quelli degli Indochine (27 luglio, sold out), Lenny Kravitz (30 luglio) che oltre ad essere un famoso cantante e musicista è anche direttore creativo, fotografo e designer per la nota maison di champagne Dom Pérignon, Scorpions (1 agosto) e Santana (3 agosto, sold out). La parte espositiva annovera invece produttori di vino e associazioni professionali ma anche birrifici, aziende gastronomiche, ristoranti, alberghi, strutture benessere, macchinari agricoli e altro ancora.
  5. rural-dimensionsRural Dimension – Bellosguardo, 13-14 agosto. Piccola e bella iniziativa dal basso che unisce identità rurale, spirito contadino, amore per il proprio territorio e i suoi prodotto e naturalmente quello per la musica. Partendo da un lato dal recupero di pratiche agricole antiche e di terre abbandonate – con la creazione di orti autogestiti – e dall’altro dall’innovazione del settore agricolo come elemento di valorizzazione del territorio, della qualità della vita e dell’integrazione tra diverse culture, Rural dimensions vuole essere un contenitore di eventi tanto diversi quanto complementari tra loro, in cui il locale si interfaccia con il globale e viceversa, rispettando i principi dell’eco-sostenibilità. Il 13 e 14 l paese cilentano di Bellosguardo accoglierà i visitatori per percorsi trekking sugli Alburni, dibattiti, reading, concerti, workshop, mostre d’arte, ospitalità diffusa sperimentale e assaggi prodotti a chilometro 0.
  6. no-borders-music-festivalNo Borders Music Festival (28 luglio-6 agosto, Friuli Venezia Giulia) e I Suoni delle Dolomiti (30 giugno-31 agosto, Trentino). Accomuniamo questi due eventi, ormai super collaudati, perché entrambi sanno combinare la buona musica – con dei cartelloni ogni anno molto diversificati e sempre interessanti – con l’invito ad andare a scoprire territori di montagna e di confine caratterizzati da natura incontaminata, scenari di una bellezza mozzafiato e anche eccellenti prodotti. Se il consorzio del Prosciutto San Daniele sponsorizza il No Borders e la distilleria Marzadro è tra gli sponsor della rassegna dolomitica, la parte gastronomicamente più interessante è rappresentata dalla proposta gastronomica da parte dei rifugi d’alta quota che ospitano alcuni dei concerti in programma (alcuni dei quali raggiungibili solo con una bella sgambata). Per esempio, per il 5 agosto il No Borders ha da poco annunciato il concerto di Brunori Sas e Omar Pedrini al Rifugio Gilberti di Sella Nevea, a 1850 metri di altitudine. Mentre quasi tutti gli appuntamenti de I Suoni delle Dolomiti – quest’anno, tra gli altri, Paolo Fresu, Ginevra Di Marco e l’insolito ensemble costituito da Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Mattia Barbieri – si svolgono nei pressi di rifugi di montagna abituati a rifocillare sciatori e amanti del trekking.

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