Top 3 dei piatti di Regio Patio dell’hotel Regina Adelaide

10 luglio 2018

Esiste un pregiudizio secondo il quale le vacanze al lago sarebbero adatte solo agli anziani; ed esiste un lago che sembra essere lì apposta per smentirlo. Il lago di Garda è meta turistica da decenni, se non da secoli: e se può essere un buon posto per un soggiorno tranquillo, può anche diventare il luogo perfetto per una vacanza all’insegna della gastronomia. Da sempre sulle vicine colline si producono vino, olio e limoni; sui monti si raccolgono pino mugo e aglio orsino; e sulle sponde, negli ultimi anni, continuano a sorgere ristoranti di ottima qualità e alte ambizioni. Un buon esempio è il Regio Patio di Garda -il paese che ha dato il nome al lago- ristorante gastronomico dell’hotel Regina Adelaide (via S. Francesco d’Assisi, 23). L’albergo è in attività da oltre 50 anni, ma il ristorante è affidato allo chef Andrea Costantini da appena una decina. il lago è protagonista, ma non unico attore nelle proposte del ristorante Come suggerisce il nome, il Regio Patio si trova nel patio dell’hotel, affacciato sul giardino (anche grazie a un’ampia vetrata, aperta in estate) a poche decine di metri dal Garda. Il lago, presente ma invisibile, è protagonista, ma non unico attore anche nelle proposte del ristorante. Lo si capisce dal benvenuto dello chef: nel nostro caso, un peperone fritto ed essiccato con caprino, briciole di pane e semi di finocchio, molto saporito, che poco ha a che vedere con le Alpi e l’Italia settentrionale. Il peperone crusco è infatti un prodotto tipico di Calabria e Basilicata – che comunque ben si abbina con i sapori intensi del lago.

  1. doppia-tagliatellaFra i piatti del menu, il primo a catturarci è però la doppia tagliatella in porchetta. La tagliatella fresca è doppia perché spessa e larga: in questo modo, riesce a esaltare a dovere il fondo bruno e la carne di maiale, che la avvolgono dal basso e dall’alto – mentre il cuore di lattuga aggiunge un gradevole tocco di freschezza, smorzato e reso equilibrato dalla cottura.
  2. regio-patio-ph-04-coregoneIl coregone gratinato con sedano, limone e prezzemolo porta invece in scena il pesce di lago, in un insolito abbinamento con cervella di vitello e mollica di ciabatta. L’accostamento può sembrare azzardato sulla carta, non nel piatto: i sapori della carne e del pesce si rivelano infatti entrambi delicati, come le loro consistenze. Più decisi i cubetti di sedano e di limone in salamoia, che infatti trovano il loro posto a qualche forchettata di distanza.
  3. 05-quasi-dolceMa il piatto più riuscito è senza dubbio la lattuga con cioccolato bianco, miele, polline e olio del Garda: una creazione così originale che nella carta si trova in una sezione a parte, quella dedicata ai quasi dolci – una nuova portata inventata dallo chef Costantini per evitare gli eccessi di dolcezza dei dessert classici. A funzionare in questo caso non è soltanto la combinazione di sapori dolci e salati, ma anche il gioco di consistenze inusuali: il croccante è quello della lattuga, mentre il favo si presenta leggermente gommoso e il polline si scioglie al contatto con la lingua. A completare il quadro, la freschezza del gelato e la leggera sapidità dell’olio d’oliva.

Fuori classifica, ma da segnalare, è la piccola pasticceria. 

piccola-pasticceria-aperta

Non viene preparata nella cucina del Regio Patio, bensì nel vicino laboratorio dei Dolci della Regina, bottega anch’essa collegata all’hotel Regina Adelaide. Buona l’idea di un assortimento di pasticcini già pronti da portare via, nel caso ci si senta già sazi del pasto, e particolarmente riuscita la frolla con meringa e crema al limone: un altro modo di esaltare un prodotto tipico del lago di Garda.

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