Estate meneghina: 8 cose da fare a Milano durante la bella stagione

16 luglio 2018

Milano non è una città fortunata, quanto a bellezze naturali: non ci sono il mare, né le montagne, e anche i laghi non sono certo a distanza di passeggiata. In estate, fra i palazzi si spegne ogni sussurro di vento e diversi locali chiudono, per trasferirsi fuori città o addirittura in altre regioni. Eppure, chi conosce bene la città sa le attività estive a Milano non mancano: a luglio e agosto le serate si possono trascorrere in cima a un grattacielo o al livello del prato, a bordo piscina oppure di fronte a una tavola raffinata. Dove non è arrivata la natura, gli abitanti di Milano provano a rimediare in molti modi diversi.

  1. taste-on-topInvece che in cima a una collina, si può salire per esempio al Taste On Top: solo fino al 31 luglio, in piazza San Fedele è infatti possibile cenare o bere un drink da una terrazza al sei piani di altezza, con vista sui tetti della chiesa barocca. La cucina ospita ogni settimana uno chef diverso: finora dai fornelli sono passati cuochi noti come Adriano Baldassarre e Angelo Trojani. Ancora non è stato reso noto chi prenderà le redini della cucina nella seconda metà di luglio: in ogni caso, sarà sempre possibile attardarsi al lounge bar, aperto fino all’1 di notte.
  2. hotel-viuAncora più in alto si trova la terrazza dell’Hotel Viu, in via Aristotile Fioravanti 6. L’hotel è aperto da poco più di un anno, ma fino a un paio di mesi fa l’accesso alla terrazza era riservato agli ospiti dell’albergo: da maggio basta invece una telefonata, per prenotare il proprio posto a bordo piscina e con vista sui grattacieli di Porta Nuova e sul Cimitero Monumentale. Le Alpi, che circondano la città a nord, si vedono solo quando il cielo è molto terso; ma tutte le sere, fino alle 21.30, sono serviti i drink della casa e l’aperitivo studiato dallo chef Giancarlo Morelli. Per chi volesse proseguire la serata senza allontanarsi troppo, il ristorante al piano terra dispone anche di uno spazio all’aperto.
  3. ceresio-7-cocktailLe terrazze di Ceresio 7 (in via Ceresio 7) sono invece ormai un classico della bella stagione milanese, aperto tutte le sere come cocktail bar e ristorante. La cucina è curata da Elio Sironi, con abbinamenti creativi a base di carne (ravioli di vitello con zenzero e piselli, anatra e foie gras con arance e cardamomo) e di pesce (spaghetti con tartare di scampi, carpaccio di ricciola e bottarga, crudo di mare con soia, lime e zenzero).
  4. torreUna novità del 2018 è invece il ristorante Torre, al sesto e settimo piano del nuovo edificio della Fondazione Prada (via Giovanni Lorenzini 14). Diviso fra spazi interni e terrazza, il locale – come un po’ tutta la fondazione, che conta anche su un bar progettato da Wes Anderson – è un esempio di design: ogni tavolino, ogni sedia, ogni poltrona e persino il rivestimento in canapa delle pareti ha la propria storia. I piatti appesi come quadri sono invece stati creati appositamente per il ristorante, come il menu dello chef Fabio Cucchelli, che indugia sui classici della tradizione italiana.
  5. pandenusChi preferisce altezze più contenute potrebbe invece trascorrere una bella serata nella nuova sede di Pandenus, in piazza Gae Aulenti, all’interno dell’edificio Coima. Sulla collina artificiale di Porta Nuova c’è sempre una gradevole brezza, ideale se abbinata alla pizza curata dallo chef Enrico Bartolini o agli originali cocktail della casa. Il locale è destinato a guadagnare ulteriori punti quando i giardini della Biblioteca degli Alberi saranno finalmente aperti al pubblico ­– purtroppo per questo bisognerà aspettare l’autunno.
  6. cascina-martesanaUn contesto decisamente meno urbanizzato, e già affacciato su un parco, è quello della Cascina Martesana, a due passi dal naviglio più verde di Milano. La struttura di via Bertelli 44 è stata ristrutturata da un paio di anni per accogliere un bar, uno spazio per le mostre, un palco su cui si esibiscono gruppi dal vivo; soprattutto, tanti tavoli e griglie a disposizione per chi vuole dedicarsi al barbecue, portando con sé solo gli ingredienti necessari. Per utilizzare le griglie è necessario prenotare e pagare una quota associativa annuale di pochi euro.
  7. il-chiostro-di-andreaSe invece preferite trovare la tavola già apparecchiata e ricevere il menu in mano, le alternative per mangiare all’aperto anche in città non mancano. Un buon esempio, solitamente poco considerato, è quello del Chiostro di Andrea: il ristorante curato dallo chef Andrea Alfieri è infatti nascosto all’interno della sede della Società Umanitaria, in via San Barnaba 48. In inverno conta solo su un paio di sale poco spaziose; in estate, i tavoli raggiungono il chiostro, dove si possono gustare in tranquillità gli sgagnini, assaggi basati sulla tradizione del nord Italia, come il risotto al tarassaco, la crema di piselli con trippa fritta e seppioline, la scaloppa di lucioperca.
  8. parco-sempioneMa per tanti la migliore opzione per un pranzo o un pomeriggio estivo rimangono i parchi cittadini. Quelli di Milano non sono molto grandi, ma offrono più varietà di quanto normalmente si creda. Probabilmente tutti hanno mangiato un panino (o una confezione di sushi) al parco Sempione, ai giardini di Porta Venezia o magari al Bosco in Città; ma in quanti hanno trascorso qualche ora nel Parco dell’Anfiteatro romano (via De Amicis), fra le rovine del Giardino Aristide Calderini (via Sant’Agnese) oppure fra le sculture astratte e classiche del Giardino Perego (via dei Giardini)? La bella stagione offre splendide giornate in cui esplorare il verde cittadino: ricordatevi soltanto il cestino da pic-nic e il repellente anti zanzare.

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