Le 6 mete top dell’estate 2018 secondo Booking

17 luglio 2018

Viaggiare significa non solo conoscere nuovi luoghi, ma anche nuove culture e, di conseguenza, una buona dose di ricette tipiche e tanta cucina locale. Un recente sondaggio di Booking, la piattaforma di ricerca per viaggi, il sondaggio ha rivelato le mete con le migliori recensioni per la cucina locale ha scoperto che il 64 per cento dei viaggiatori che prenota sul portale è sempre più interessato a provare cibi e piatti tipici del posto in cui ha viaggiato. La ricerca è stata commissionata su un campione di adulti che erano stati in viaggio negli ultimi 12 mesi o prevedevano di farne uno nei 12 mesi successivi. In totale hanno partecipato 56.727 persone da molti Paesi del mondo, che hanno risposto a un sondaggio online nel mese di ottobre 2017. Il portale, quindi, ha selezionato tra mete con le migliori recensioni alla cucina locale, trovando inoltre strutture idonee alle buone forchette che non vogliono perdere l’occasione di conoscere la realtà culinaria locale. Le mete scelte sono state consigliate da almeno 4000 clienti provenienti in tutto il mondo.

  1. cibo maleseMalesia. Da visitare nel Paese c’è Ipoh, la capitale dello stato di Perak, sulle rive del fiume Kinta. Non una grande città, ma una delle mete preferite negli ultimi tempi dai malesiani, soprattutto per il cibo. In centro città, chiamato città nuova, si trova il pollo con germogli di soia, composto da teneri pezzi di pollo accanto a croccanti germogli di soia cotti al vapore, con aggiunta di riso e noodles. La città è anche nota per il suo white coffee, con chicchi tostati nell’olio di palma e servito con latte condensato. A Kampung Simee, invece, si possono trovare i rinomati noodles fritti.
  2. lima, perùPerù. La città consigliata è la capitale del Perù, Lima. Una delle città più grandi, spesso consigliata per i siti storici e le spiagge, ma anche per l’invitante offerta culinaria. Tra i piatti più rinomati c’è il ceviche, a base di pesce cotto o crudo e marinato in limone, lime e spezie, tra cui il peperoncino. Quindi, l’alpaca al forno, la sopa a la criolla, zuppa con manzo, cipolla, aglio, pomodoro, peperoncino, brodo, capelli d’angelo, latte, uova, aceto e origano; il pollo a la brasa, cotto sul carbone, ma prima marinato solo con il sale: è servito con patate fritte e consumato con le mani. Ancora, la papa rellena, una patata ripiena al forno, gli spiedini anticuchos, i picarones, anelli di zucca e patata dolce con cannella, foglie di fico, zucchero, anice e canchaca grattugiato. A fine pasto si può gustare un pisco sour, con acquavite distillata da vini bianchi e rosati, ghiaccio, succo di limone, sciroppo, bianco d’uovo e amargo chuncho bitter.
  3. brasile, joao pessoaBrasile. In Brasile il consiglio del portale è di visitare João Pessoa, terza città più antica del paese, tra le prime anche per gli ultimi trend in fatto di cucina. Su tutti, il Green Food Park, un intero parco dedicato a food truck e food bike. Ma anche, in alternativa, uno dei tanti chioschi e ristoranti con musica dal vivo del lungomare di Tambaù, dove mangiare alcune tra le offerte di tapioca – di carne o dolci – cuscus, carne, tipiche del nord est del Brasile.
  4. taiwanTaiwan. Nel Paese c’è un posto che sta diventando un vero punto di ritrovo per gli amanti della buona cucina: è Kaohsiung. Qui i locali si stanno dedicando sempre più alla preparazione di piatti tipici e tradizionali, con il più grande numero di mercati notturni del sud-est asiatico: di solito aprono dopo le 18. Qui si possono trovare piatti pronti, persino pesce fresco alla griglia. Tra le ricette più popolari ci sono i ravioli ripieni di maiale e taro, molto simile alla patata, così come i piatti della cucina Hakka, nata nelle regioni del Guangdong e del Fujian, incentrata sulla consistenza del cibo e molto legata alla tradizione e alla cultura degli abitanti di Kaohsiung.
  5. cataniaItalia. La meta scelta è siciliana, parliamo di Catania. La città, insieme alle sue bellezze, porta avanti la tradizione della sua ottima cucina. Una visita merita La Pescheria, il mercato del pesce, dove si può comprare dell’ottimo fresco e provare a preparare qualche ricetta tipica, come ostriche, vongole veraci, telline, fasolari, cannolicchi, amirutti di mare, occhi di bue. Oppure si può andare in centro, tra arancine e cannoli, con scaglie di cioccolato o granella di pistacchio, e carne di cavallo, tipica del suo street food. Ma anche provare tra cartocciata, bolognese,  cipollina, paté, bomba e pane cunzato.
  6. belgradoSerbia. A Belgrado, secondo il portale, bisogna lasciarsi guidare in taverne tradizionali con cucina casalinga, per finire poi in ristoranti di lusso dai menu super raffinati. Per la città, infatti, il consiglio è variare tra i mille gusti offerti. Un piatto da ricercare è il kajmak, una specie di formaggio non pastorizzato utilizzato spesso come contorno o accompagnato da pane non lievitato. Nella città, poi, lo street food è una cosa seria, per cui si trovano bancarelle di ogni tipo, di verdura, formaggi, ma anche gelati. Si possono provare la pljeskavica, una salsiccia fatta in casa, o cevapi, polpette cilindriche tipiche della zona, o ancora insalate.

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