La top 3 dei migliori piatti del Metamorfosi di Roy Caceres

18 luglio 2018

Metamorfosi (via Giovanni Antonelli, 30) è una certezza nel panorama romano: uno dei ristoranti più apprezzati, capace di conservare i favori del pubblico e della critica nel tempo. La sala moderna e minimalista è accogliente, così come il servizio privo di eccessivo formalismo. si diverte roy caceres e con lui i suoi ospiti Con sapori decisi e aromi intriganti, lo chef Roy Caceres omaggia le sue origini sudamericane e volge lo sguardo altrove, senza dimenticare, in alcuni casi, di mantenere i piedi saldi sul suolo italico. Il menu si presenta con piatti ricchi di sfaccettature, complessi per la quantità di ingredienti e per le tecniche utilizzate. Si diverte Roy e con lui i suoi ospiti. La carta è prodiga di stimoli, con due percorsi di degustazione da sei o dieci portate e una sezione dedicata ai piatti da condividere. Tra le creazioni provate da Metamorfosi ecco la nostra top 3:

  1. metamorfosiRisotto opercolato. Tanto scenografico quanto concreto, questo piatto è  presentato completamente coperto da un sottile strato di zuppa disidratata di funghi e cipolla. Il saporito opercolo è bucato da una fonduta di robiola che cola nel risotto e si unisce a funghi e nocciole.
  2. metamorfosiFoglia di grano. Tra i piatti più celebri di Roy Caceres, questo antipasto che prende ispirazione dalle arepas di mais colombiane. L’impasto, steso molto sottile, è incollato a una foglia di bieta sbollentata in acqua salata e va a coprire del tonno rosso con crema di ceci e un mix di erbe aromatiche, tra cui il coriandolo. Adagiata come rugiada sulla foglia, una goccia di gel di limone che al primo morso prepara il palato a un turbinio di sapori. Il tutto è da mangiare rigorosamente con le mani.
  3. metamorfosiPomodori di pasta, alici, bufala e levistico. La raccomandazione in questo caso è di gustarne uno alla volta, facendone un sol boccone per far sì che esploda in bocca. La pasta al pomodoro, dalla consistenza morbida e un po’ viscosa, racchiude infatti un’emulsione di alici, gustosa ma dalla sapidità giusta. Le note lattiche della crema di bufala si sposano perfettamente, il sedano dona croccantezza, mentre la spuma di levistico conferisce una nota erbacea e fresca. Un piatto di facile approccio nei sapori, ma potente e appagante.

Fuori classifica: pane e olio.

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Da Metamorfosi anche il semplice pane e olio diventa qualcosa da raccontare. La fragrante pagnotta, servita a inizio pasto, è ottenuta da un mix di farine di grani antichi siciliani, semi e poi affumicata. La mutata consistenza burrosa dell’ottimo extravergine è invece frutto di una lavorazione con burro di cacao a bassa temperatura. Da gustare fino all’infinito.

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