Il gelato che non si scioglie arriva dal Medio Oriente e si chiama Booza

23 luglio 2018

Il gelato si scioglie, lo sanno anche i bambini più piccoli. Soprattutto quando la colonnina di mercurio sale, avvicinandosi minacciosamente ai 30 gradi o addirittura superandoli, è bene non trastullarsi troppo con il proprio cono o la propria coppetta, altrimenti si rischia di perderne il gusto e anche sporcarsi (alzi la mano chi non s’è mai ritrovato alle prese con qualche macchiolina gusto nocciola, per esempio, sugli indumenti). E se il gelato non si squagliasse? Vi pare una cosa alquanto improbabile? Invece dovere ricredervi, perché non si tratta di una fantasia, un’ipotesi o un’utopia. Esiste davvero e si chiama booza.

Un gelato che non teme i raggi solari

booza

Resiste al calore, dunque non teme i raggi solari e le alte temperature. Fila come una mozzarella, si allunga come un chewing gum, può essere arrotolato come gli spaghetti. Dura a lungo senza alterazioni di sorta. a new york ha aperto anche una gelateria con 35 gusti di booza diversi Signori e signore, fari puntati sul booza, il gelato gommoso che sta mandando in estasi gli americani. È proposto, più precisamente, da un particolare negozio che si chiama proprio Republic of Booza ed è situato a Williamsburg, quella parte di Brooklyn assai amata da hipster e creativi: mai sede fu più azzeccata, insomma. Il booza ha una consistenza del tutto diversa rispetto a quella dei gelati industriali ma anche a quella dei migliori gelati artigianali. Si sceglie fra ben 35 gusti diversi, sia tradizionali che innovativi: la vaniglia e il pistacchio, per esempio, possono essere abbinati al caramello salato, all’accoppiata zafferano-grani di pepe, alla noce nera, all’horchata de chufa (bevanda rinfrescante tipica della Valencia), all’Oreo salato e al Bloody Mary.

L’ispirazione arriva dal Medio Oriente

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Pensate si tratti di una novità assoluta, una trovata del tutto inedita? Niente affetto. Il booza è ispirato a una ricetta mediorientale molto antica, vecchia di 500 anni e basata sull’utilizzo di gomma arabica e di salep: la prima è una sostanza commestibile che impedisce la cristallizzazione degli zuccheri donando al prodotto la caratteristica gommosità; la seconda è una farina ottenuta dal tubero dell’orchidea. Il processo di creazione di questo gelato così particolare prevede l’aggiunta, a questi due ingredienti principali, di zucchero e latte. Si mescola il tutto e poi si mette a congelare il composto fino a quando non raggiunge una consistenza morbida, liscia e densa al punto giusto. Republic of Booza è la prima insegna al mondo interamente dedicata al prodotto in questione. Ma in America, ci scommettiamo, non mancheranno proseliti.

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