Come si produce un vino responsabilmente?

25 luglio 2018
di Alessandra Iannello

Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Questa frase racchiude una grande verità: qualsiasi azione, anche la più piccola e insignificante ha ripercussioni in tutto il sistema. un manifesto della responsabilità del mondo vitivinicolo italiano Consapevoli di questa responsabilità 100 tra produttori ed esponenti del panorama del vino nazionale, della comunicazione e della responsabilità sociale d’impresa si sono riuniti alla Tenuta Centuriona a Gavi (in provincia di Alessandria), dove nel 1859 il marchese Luigi Cambioso impiantò i primi vigneti di Cortese di Gavi, per redigere il manifesto della responsabilità sociale nel mondo vitivinicolo italiano. “La responsabilità sociale nel mondo del vino – ha detto al momento della firma il neoeletto presidente del Consorzio Tutela del Gavi – è l’unico futuro possibile così come credo sia chiaro ormai a tutti che una produzione sostenibile e di qualità non possa prescindere dalla giustizia sociale“. Ma come si produce un vino responsabile? Ecco la Carta di Gavi del Vino Responsabile.

  1. lavoratore in vignaSposare e promuovere i giusti valori. Credere nella qualità, nell’etica, nella tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Adottare un codice etico, una Carta dei Valori e un codice di comportamento.
  2. vignaTutelare la terra. Ecological footprint e interventi per ridurre il consumo di suolo associato alla propria attività e agricoltura che tuteli la naturale fertilità della terra. Sviluppo del biologico e biodinamico.
  3. vignaSalvaguardare l’acqua. Water footprint e interventi per ridurre consumo di acqua diretta e indiretta, in vigna come nelle fasi di imbottigliamento e trasporto.
  4. Contrastare i cambiamenti climatici. Carbon Footprint e interventi per la riduzione dell’emissione di gas serra. Utilizzo di energie rinnovabili riducendo il consumo di combustibili fossili. Ottimizzazione dei trasporti e riduzione delle loro emissioni.
  5. Impegnarsi per la sostenibilità. E fare inoltre il bilancio di sostenibilità, un report ambientale e integrato.
  6. vigna biodiversitàProteggere e valorizzare la biodiversità. Praticare un’agricoltura che tuteli gli ecosistemi e attuare interventi a protezione degli insetti utili, in particolare delle api.
  7. vinoRisparmiare le risorse naturali. Recupero e riciclo di sottoprodotti. Ecopackaging e allestimenti con materiali di riciclo.
  8. lavoratore in vignaCredere nelle persone. Welfare aziendale, salute sicurezza e benessere dei lavoratori. Sostegno all’occupazione giovanile e all’inclusione sociale
  9. Promuovere la cultura e le arti. Promuovere e condividere progetti culturali e sociali a favore del territorio
  10. in bicicletta tra le vigneCreare valore sociale ed economico per il territorio. Valorizzare il paesaggio. Wine System: enoturismo e accoglienza integrati con il territorio.

Se il mondo della finanza ha sdoganato l’impatto sociale per le proprie attività“, ha detto Mario Calderini, direttore di Tiresia centro ricerca social innovation del Politecnico di Milano “significa che è davvero in atto un cambiamento epocale e che siamo pronti per muoverci in questo senso. Il mio auspicio è che la Carta di Gavi del Vino Responsabile da manifesto diventi un sistema di conoscenza e informazione da diffondere tra tutti i protagonisti del settore. E che dal vino coinvolga sempre di più produttori e consumatori“.

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