Napoli: arriva la laurea in gastronomia all’Università Federico II

25 luglio 2018

La gastronomia sui banchi dell’università, con chef come Alfonso Iaccarino, Nino di Costanzo e Gennaro Esposito che si tolgono la toque e salgono come docenti in cattedra. Al dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli tra le materie di studio tecnologie alimentari, sicurezza, storia e cultura del cibo nasce un corso triennale in Scienze gastronomiche mediterranee. Partirà a settembre ed è pensato per 50 allievi, che studieranno nelle aule della Reggia di Portici (sede del corso) per diventare professionisti del settore food & beverage. A lezioni teoriche si affiancherà la pratica in alcuni laboratori didattici messi a disposizione da Eccellenze Campane, polo enogastromico con sede a Napoli, Londra e Milano, che riunisce piccole imprese locali e le migliori produzioni regionali. Tra le materie di studio ci saranno enogastronomia e processi produttivi legati ai territori, soprattutto l’area mediterranea, tecnologie alimentari, storia e cultura del cibo, sicurezza alimentare, imprenditorialità, promozione del patrimonio vinicolo e alimentare.

pizzaiolo all'opera

Per i laboratori didattici, ai ragazzi saranno messe a disposizione almeno 4 sale ristorazione, alcune cucine attrezzate, un birrificio, un laboratorio di pasticceria, una panetteria e una pizzeria, un’area pub, un caseificio, un centro di micro-vinificazione. Oltre, una volta raggiunto il terzo anno, il compito di sperimentare sul campo che cosa significa gestire un vero ristorante, quello posto nella struttura di via Brin. Quindi, la comunicazione: gli studenti, infatti, dovranno essere in grado di gestirla attraverso i social network, per attirare sponsor e approvigionarsi di materie prime, semi lavorati e utensili.

birre in produzione

L’ateneo aveva in cantiere il corso già da mesi. Prima di attivarlo, ha consultato privati e organizzazioni rappresentativi del settore come caseifici, pizzerie, agenzie di viaggi, chef, aziende vinicole e sommelier. “Il corso – ha spiegato il rettore Gaetano Manfredirappresenta rappresenta una forte innovazione nel quadro nazionale. L’obiettivo è promuovere professionisti del cibo che guardino a questo tema a 360 gradi, combinando competenze più specifiche ad aspetti di cultura più generale, in modo da trasformare il cibo in risorsa“.

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